Il Real risponde con la manita, tris per il Barcellona. Vittoria con l’ansia per il Valencia. Il Bilbao fa suo il derby, sorride il Levante

I blaugrana vincono in casa grazie alle reti dei suoi centrocampisti. I merengues ,invece, liquidano l’ Espanyol con doppietta di Higuain. Feghouli tiene in piede i pipistrelli. Riscatto del Vallecano con una grande rimonta firmata Michu. Continua il sogno champions dei granotes 

Continuano a macinare senza interruzione gli uomini di Mourinho che, demoliscono l’altra squadra catalana, con un severo 5-0. Torna finalmente al gol anche Kaka, autore di un ottima prestazione. Nulla può fare il Barcellona che rimane a dieci punti, nonostante il 3-1 rifilato al Gijon, nel giorno dell’ assenza di Messi. Torna a vincere con un po’ di fatica il Valencia che, espugna Granada e consolida il terzo posto. Vince nel derby basco il Bilbao che batte il Real Sociedad grazie a una doppietta di Susaeta. Grande prova del Vallecano che, rimonta il doppio vantaggio del Santander e vince per 4-2. Ultime speranze per il Saragozza che nel finale supera il Villarreal per 2-1

. Importante successo esterno del Malaga a Getafe per 3-1. Seconda vittoria per il Levante che liquida il Betis con lo stesso punteggio.

Aspettando il ritorno al Camp Nou degli ottavi di champions league contro il Leverkusen (ormai una formalità dopo il 3-1 in Germania), il Barcellona cerca il tris nella liga contro la penultima, il Gijon. Non dovrebbe esserci partita visto che, in casa il Barca è un rullo compressore con 11 vittorie su 12 incontri. Lo Sporting ha vinto solo in due occasioni fuori casa. Nei ricordi degli asturiani, rimane impressa la sconfitta nella finale di coppa del re del 1981,persa 3-1 contro i blaugrana. Solo vittorie per gli azulgrana contro i biancorossi. L’ anno scorso decise il match il grande ex del vivaio asturiano, David Villa. Guardiola non può contare sugli squalificati Messi e Busquets, lascia in panchina Sanchez e spazio al gioiello Cuenca. Turno di riposo anche per Puyol. Clemente lascia inaspettatamente in panchina il bomber Barral, recupera Suarez e schidera Galvez centrale difensivo. In attacco c’è Mendy. Il Gijon cerca disperatamente punti per una salvezza ancora possibile, gli azulgrana vogliono ridurre il gap sul Real impegnato contro i cugini dell’ Espanyol.

E’ monologo Barca con il Gijon dietro la linea della palla. Primo tentativo all’ 8′ con Alves, Juan Pablo controlla. Lo Sporting si chiude a riccio in difesa e, lo fa con ordine. Al 29′ i padroni di casa si affacciano con Iniesta su punizione, blocca Juan Pablo. Al 39′ Cuenca manca l’ultimo passaggio per due volte. Al 42′ Keita innesca Iniesta che, con preciso tiro batte Juan Pablo. Un minuto dopo Fabregas si fa ipnotizzare dall’ estremo difensore. Il Barca conduce meritatamente 1-0, lo Sporting è poca cosa e ha badato solo a difendersi, ora è obbligato a scoprirsi. La ripresa inizia con il botto. Clemente si gioca il tutto per tutto inserendo un altra punta. I padroni di casa restano in dieci per il rosso a Pique, fallo da ultimo uomo. Al 49′ Mendy serve una palla al bacio a Barral, appena entrato,che taglia in area e sigla l’1-1. Guardiola si gioca la carta Sanchez. Subito un occasione per il nino maravilla, controllo sull’ uscita del portiere e palla fuori di poco. Sale il nervosismo al camp nou con il Barca che non trova il varco giusto. Al 79′ Sanchez inventa una palla d’oro per Keita, tiro angolato e cules avanti di nuovo. All’ 88′ Xavi, ben imbeccato da Iniesta, serve il tris con un tocco sotto. Nel finale si fa male Sanchez che deve abbandonare il campo. Il Barcellona supera 3-1 lo Sporting, nonstante l’inferiorità numerica, e resta a -10 dal Real.

E’ atteso al Bernabeu un match di alto livello tra Real Madrid ed Espanyol. I cugini del Barcellona sperano nel passo falso dei blancos per tenere vive le poche speranze di titolo. I periquitos dovranno fare un miracolo per aver la meglio contro i merengues battuti in una sola occasione, proprio dai blaugrana. Nei precedenti degli ultimi anni gli ospiti non hanno mai vinto subendo ben 10 sconfitte. Nel 2010 ci fu un doppio 3-0, mentre due anni prima fini in parità, un emozionante 2-2. Sono tre le situazioni in cui le due compagini si sono giocati un trofeo nazionale, tutte avvenute nella coppa del re. Partiamo dal 1929 quando i biancoblu vinsero 2-1. Nel 1940 grandi emozioni con il Real capace di raggiungere il 2-2 nel finale. Nei tempi supplementari passarono i periquitos per 3-2. Solo nel 1947 fu vittoria dei blancos che si imposero sempre nell’ extratime per 2-0. Non ha mai vinto lo scudetto l’Espanyol e neanche la supercoppa, persa due volte. In Europa sono arrivate due delusioni con le sconfitte nelle finali di coppa Uefa, nel 1988 e 2007. Il Real dal canto suo, invece, ha vinto tutto in campo nazionale ed internazionale, con il record di scudetti (31),champions league (9) e coppa intercontinentale (3, record spagnolo). Non dimentichiamo che il Real è una delle tre squadre a non essere mai retrocessa. Assenze importanti per il ct Mourinho che deve rinunciare allo squalificato Pepe e, gli infortunati Di Maria, Coentrao e Benzema. Chance dal primo minuto per Khedira ed Higuain. Tiene banco la visita del number one a Londra, forse ci sarebbe stato un primo contatto con il Chelsea per un suo possibile ritorno. Pochettino recupera Romaric davanti alla difesa e spazio a centrocampo al neo acquisto Coutinho. Unica punta è Vazquez. Il Real vuole subito rispondere al Barca per tenere le lunghezze confortevoli. I catalani non vincono da 4 gare e vogliono avvicinarsi ancora alla posizione champions.

Partenza a razzo del Real che rischia di andare sotto. Al 6′ tiro dalla distanza di Romaric a lato. Due minuti dopo Alvarez non riesce ad agganciare in area, a tu per tu con Casillas. Al 12′ botta dalla distanza di C.Ronaldo, la palla termina a lato. Al 16′ Casilla perde la palla dopo il disturbo di Ronaldo, poi Higuain conclude sul fondo. Al 20′ l’estremo difensore ospite vola su un tiro a giro di Kaka. Il Real continua con la pressione. Al 23′ l’ Espanyol perde malamente la palla, Ozi tocca per Higuain che serve al portoghese la palla dell’ 1-0. I periquitos sono senza idee e, non riescono ad uscire dalla propria metà campo. Al 38′ si fanno vedere inaspettatamente con Coutinho, Casillas respinge in affanno. Nel ribaltamento di fronte azione perfetta per vie centrali delle merengues, con Khedira che la piazza nell’ angolino per il 2-0 blancos. Al 47′ Higuain a tu per tu con Casilla tira bene ma il portiere catalano compie un miracolo, poi il tapin di Ozil viene deviato in corner. Sul seguente calcio d’ angolo botta improvvisa di CR7, Casilla respinge male sulla traversa. Si va al riposo sul 2-0. 

Nella ripresa  partecipa alla festa anche Higuain, che fa secco il portiere ospite sul suo palo, dopo una bella percussione di Kaka. Al 55′ distrazione del Real in difesa, Sergio Garcia sfiora il gol con un tocco al volo. Al 58′ C.Ronaldo calcia addosso a Casilla. Al 67′ arriva il poker di Kaka che, entra in area e supera in diagonale il numero 13 catalano. Il Real si diverte contro un avversario mai in partita. Al 69′ CR7 conclude alto sopra la traversa da posizione favorevole. Al 78′ ennesimo spunto del brasiliano Kaka che, tocca all’ indietro per Higuain,gran botta sotto la traversa e quinta rete dei merengues. E’ doppietta personale per l’argentino. Due minuti dopo il pipita sfiora la tripletta ma, Casilla gli nega il gol di piede. Si vede Verdu dal limite,pallone sul fondo. All’ 87′ colpo di testa di Ronaldo sul fondo. Due minuti dopo Casilla vola sul canterano Morata. Finisce 5-0 per il Real che continua la sua media strepitosa di 3 gol a partita e tiene le distanze, dieci punti, dal Barcellona. Per l’ Espanyol una serata no e tanti punti interrogativi, viste le 13 reti subite su 5 gare.

Aspettando il big match dell’ Old Trafford contro il blasonato Manchester United, negli ottavi di Europa League, l’ Athletic Bilbao vuole tornare al successo nel derby basco con il Real Sociedad. Un match molto sentito nei Paesi Baschi tra due squadre di primo livello che, si affrontano per obiettivi diversi. Il Bilbao vuole tornare nel grande calcio che, manca da molti anni, il Sociedad cerca una salvezza tranquilla. Sarà difficile per i biancoblu espugnare il San Mames, caduto in due occasioni. Solo una vittoria degli ospiti negli scontri diretti che, risale a 11 anni fa, quando si imposero per 3-1. Solo la supercoppa di Spagna accumuna i due club, per il resto è nettamente in vantaggio il Bilbao con il record di coppe di Spagna conquistate. Nessuna delle due ha vinto un trofeo internazionale. Solo 4 punti li separano in classifica. Marcelo Bielsa recupera Muniain e De Marcos a centrocampo. Torna in difesa Amorebieta. Assente Iturraspe. Per Montanier un solo cambio. Dentro Prieto al posto di Agirretxe. I leoni non sbagliano e passano al 25′ con Susaeta. Il numero 14 sfiora il raddoppio al 39′ ma, il suto tiro sbatte sulla traversa. Nella ripresa le molte ammonizioni fanno perdere un po’ di spettacolo. All’ 81′ ancora Susaeta colpisce ancora e chiude il match. Con il 2-0 i rossobianchi mantengono il quarto posto,i txapeldun sono in posizione confortevole.

In attesa di affrontare gli olandesi del PSV al Maestalla, giovedi prossimo in Europa League, il Valencia fa visita, per la prima volta al Granada. Per i pipistrelli bisogna dimenticare i due ko e rimettersi in marcia per consolidare il terzo posto. I biancorossi hanno un andamento altalenante e puntano alla roccaforte del proprio stadio per tornare al successo contro una grande squadra. All’ andata fini 1-0 per gli ospiti. Assenze pesanti per Resino che, deve fare a meno di Jara e lascia inspiegabilmente in panchina Uche ed Abel e ,punta su Ighalo. Emery effettua una sola sostituzione. Davanti alla difesa gioca Topal e non Albelda. Dal primo minuto c’è un carico Soldado autore di una tripletta in amichevole contro il Venezuela. Partita più attiva nel primo tempo con gli ospiti che, trovano il gol con Feghouli al 32′. Nella ripresa molte ammonizioni e un palo di Romero al 48′. Il Valencia vince 1-0 soffrendo nella ripresa e portando a casa tre punti che, danno un po’ di respiro alla terza posizione. Per i padroni di casa ci sono 4 punti dalla zona bassa della classifica. 

Dimenticare alla svelta la sconfitta cocente nel derby di Madrid con il Real e, riprendere la corsa al sogno Europa. E’ l’obiettivo del Rayo Vallecano che, cerca il riscatto tra le mura amiche contro il Racing Santander. Torna a giocarsi dopo quasi 10 anni, la sfida al Futbol de Vallecas tra le due compagini. I biancoverdi non vincono da quasi due mesi e, vengono dal pareggio in rimonta con il Gijon. Per il fulmine è fondamentale non sbagliare, dopo le tre vittorie che anno anticipato la partita con i blancos.Inoltre c’è da considerare la sola vittoria all’ attivo in trasferta per il Racing. Nei precedenti sono leggermente in vantaggio i padroni di casa. Nel 2000 risale l’ultimo successo degli ospiti. All’ andata fini in parità. Sandoval può contare su Michu, non squalificato dal giudice sportivo dopo il rosso nel derby.  Conferma l’undici di settimana scorsa con un cambio sulla linea di centrocampo. C’è Trashorras al posto di Piti. Gonzalez ritrova Cisma in difesa e lascia in panchina Munitis e Acosta. Allora spazio a Samperio e Colsa. Prima mezz’ora è del Racing che, si porta avanti sul doppio vantaggio con Torrejon al 9′ e Colsa al 28′. Nel finale di tempo Michu riapre la partita.  Nella ripresa il numero 20 pareggia i conti al 64′,poi, Tamudo compie il sorpasso tre minuti più tardi.Al 72′ arriva il poker di Piti. Per il Santander un occasione persa e classifica che piange. I biancorossi salgono all’ ottavo posto, a meno 4 dalla zona champions.

Fare il bis in casa. Il Maiorca cerca la seconda vittoria tra le mura amiche contro l’ Osasuna. I sei punti che li dividono, mettono in palio due mete diverse. Per i rossoneri un successo servirebbe ad allontanarsi dalla zone calde. Per i rossoblu significherebbe piena zona coppa dei campioni. Nei precedenti sono nettamente in vantaggio i padroni di casa che, hanno nel loro palmares due trofei nazionali. Nessun titolo per gli ospiti. Sono 6 anni che l’ Osasuna non espugna il Son Moix. Mendilibar non può contare su Lekic e Punal, riposa Nekounam e repato offensivo affidato a Nino. Caparros inserisce Alfaro sulla trequarti e tiene in panchina Hemed. Finisce 1-1 con vantaggio iniziale di Cejudo al 45′ e pareggio del Maiorca con Nsue al 71′ su corner. Il punto penalizza i rojillos, distanti 3 punti dal quarto posto. I rossoneri allungano dal terzultimo posto.

Torna l’incubo trasferta per il Malaga che, va a fare visita a un Getafe in discesa dopo due punti in quattro gare. Le quattro sconfitte di fila rimediate dalle acciughe, obbligano la squadra biancoblu a cambiare rotta. I los azulones cercano l’ autostima perduta per lasciarsi alle spalle il fondo della graduatoria. I boquerones vogliono sognare la champions. Attenzione ai blu che, sono stati capaci di fermare grandi squadre e hanno subito solo due stop in casa. Plaza si affida ad Alexis come centrale difensivo e punta sul tandem Guiza e Miku. Pellegrini non può contare su Sanchez in difesa e conferma il rombo con Rondon punta centrale e Cazorla libero di agire sulla trequarti. In panchina Van Nistelrooy. Nel 2010, nella coppa del re, passarono nettamente i padroni di casa ai quarti.Sono quasi li con le vittorie all’ Alfonso Perez dove, manca il pareggio. Nel primo tempo il Getafe chiude avanti 1-0 con rete di Castro. Nella ripresa si sciolgono gli azulones che, dopo aver sfiorato il raddoppio con il palo di Guiza al 51′, subiscono il pari di Eliseu cinque minuti più tardi. Nel finale Toulalan e Cazorla al 82′ e 91′ chiudono la gara. Il Malaga resta sesto mentre il Getafe mantiene un distacco lieve dal Santander.

 

Aspettando l’andata degli ottavi di Europa League contro il Besiktas, l’ Atletico Madrid deve lasciarsi alle spalle il ko con il Barca, il primo per Simeone e, prova a fare bottino pieno in Andalusia. Di fronte c’è il Siviglia, ringaluzzito dalle due vittorie di fila, dopo un periodo nero. In due occasioni le due compagini hanno lottato per lo scudetto. Nel 1940 e 1951 ebbero sempre la meglio i colchoneros che vinsero in volata con 1 punto e 2 punti di differenza. Nel 2010, nella finale di coppa del re , decisero il trofeo i gol di Capel e Navas per i sevillistas. Le due società sono state caratterizzate da problemi economici che, li hanno fatto scendere nella seconda divisione. In breve tempo sono tornati in liga e, si sono resi subito protagonisti. Per i palanganas sono arrivati tre trofei nazionali  e tre internazionali. Per i colchoneros due titoli europei. Nel complesso 10 scudetti, 14 coppe di Spagna e 2 supercoppe di Spagna. In Europa 4 trofei per gli ospiti e 3 per i padroni di casa. Un particolare è la vittoria della coppa intercontinentale dell’ Atletico, senza aver vinto la coppa dei campioni, persa con il Bayern Monaco. Un primato condiviso con il Corinthians. Per il Madrid il Pizjuan è una bestia nera. E’ arrivata,infatti, solo una vittoria contro le 7 dei nervionenses. Nel 2008 il primo successo per gli ospiti arrivò grazie ad  Aguero e Rodriguez, inutile il pari di Capel.Entrambe sono a pari punti in graduatoria. Michel deve fare a meno di Negredo e debutta Baba al fianco di Kanoute. Assenze pesanti per Simeone. Non ci sono Turan, Diego e Falcao. Come esterno sinistro offensivo agirà Salvio dietro all’ unica punta Adrian. Partita molto nervosa. Vantaggio ospite con Salvio di testa al 9′. Pari andaluso con Baba al 53′. L’ 1-1 finale fa perdere terreno dalla concorrenti per l’ Europa.

 

Gara da ultima spiaggia per il Saragozza che deve tentare il tutto per tutto con il Villarreal. I manos vogliono cancellare le due sconfitte di fila, per accendere le poche speranze rimaste. Ben 12 punti li dividono in classifica, in un match inusuale vista la posta in palio. Di fronte uno dei club più prestigiosi nella penisola iberica con 6 scudetti e 1 supercoppa più due trofei internazionali. Dall’ altra un club nuovo venuto alla ribalta verso la fine degli anni ’90 e protagonista in champions, con la semifinale persa con l’ Arsenal. Nei precedenti 5 vittorie per i biancoblu e 2 per il sottomarino giallo. I padroni di casa non vincono da 5 anni. A confronto inoltre i peggiori rendimenti interni ed esterni nella liga. Jimenez recupera Apono e rilancia Luis Garcia in avanti. Al centro della difesa c’è Paredes. Josè Molina deve fare a meno di Ruben e schiera dal primo minuto Nilmar con Martinuccio. In difesa assente Aurtenetxe. Per Cani un turno di riposo. Ancora da recuperare Rossi. Partono forte i canarini che, passano con Martinuccio al 16′. Nella seconda frazione Luis Garcia pareggia i conti all’ 85′ e Minero regala la vittoria ai padroni di casa al 93′. Il 2-1 finale rimette in gioco il Saragozza mentre, il Villarreal non riesce a dare,forse, la mazzata decisiva ai blanquillos.

Cinque punti li dividono in classifica. Levante e Betis cercano la contiunità per risalire la china. I rossoblu vogliono continuare a tenere acceso il sogno coppa dei campioni, dopo il brutto periodo che non lo vedeva vincere da più di due mesi. Ora il successo di Catalogna ha alimentato ottimismo a una squadra irriconoscibile fino a qualche settimana fa. In casa si è comportata bene perdendo solo tre gare. Nel Betis si sono spente lievemente le polemiche dopo le due vittorie. Non è andato giù il pareggio interno con il Getafe. In trasferta nessun segno x per gli andalusi. C’è perfetta parità negli scontri diretti. Martinez gioca con il rombo, Kone unica punta e trio offensivo arretrato costituito da Ghezzal,Barkero e Valdo. Pepe Mel può contare in difesa su Paulao e in attacco spera in Castro e Molina. Partita molto aperta. Passano per primi i rossoblu con Barkero al 34′. Otto minuti dopo Xavi Torres raddoppia di testa ma, Molina riapre il match al 44′. Nella ripresa Kone fissa il risultato sul 3-1 al 51′. La gara si innervosisce e l’ultimo guizzo lo porta Castro che coglie la traversa al 79′. I granotes tornano prepotentemente al quarto posto. Il Betis non può dormire tranquillo, la zona calda è lontana 6 punti.

           Squadra                 PG  V   N    P    reti             Punti

1.

Real Madrid

25

22

1

2

85:21

67

2.

Barcellona

25

17

6

2

73:19

57

3.

Valencia

25

12

7

6

38:29

43

4.

Levante

25

11

5

9

37:36

38

5.

Ath. Bilbao

25

9

10

6

41:32

37

6.

Malaga

25

11

4

10

36:37

37

7.

Osasuna

25

8

11

6

29:39

35

8.

Vallecano

25

10

4

11

36:38

34

9.

Atl. Madrid

25

8

9

8

34:31

33

10.

Siviglia

25

8

9

8

27:28

33

11.

Espanyol

25

9

6

10

27:34

33

12.

Betis

25

9

3

13

29:35

30

13.

Real Sociedad

25

8

6

11

27:36

30

14.

Maiorca

25

7

8

10

24:30

29

15.

Getafe

25

7

8

10

25:34

29

16.

Granada

25

8

4

13

22:35

28

17.

Villarreal

25

6

9

10

26:38

27

18.

Santander

25

4

12

9

21:35

24

19.

Gijon

25

5

6

14

23:48

21

20.

Saragozza

25

4

6

15

21:46

18

Vallecano – Santander    4-2

Maiorca – Osasuna    1-1

Getafe – Malaga   1-3

Barcellona –    Gijon    3-1

Siviglia – Atl. Madrid  1-1

Saragozza – Villarreal   2-1

Ath. Bilbao – Real Sociedad   2-0

Granada – Valencia    0-1

Real Madrid – Espanyol   5-0

Levante – Betis    3-1

Armin Sefiu

6 Marzo 2012

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