GRINTA ED ORGOGLIO INTER! VIA LA CRISI IN NOVE MINUTI…

Quando tutto sembra precipitare, i nerazzurri rialzano la testa e rimontano due gol contro un ottimo Catania, Sneijder e un “pizzico” di gioventù decisivi. Milito salva Ranieri.

Inter – Catania  2 – 2

Inter : Julio Cesar, Nagatomo, Lucio, Samuel, J. Zanetti, Faraoni, ( 46′ Sneijder) Palombo,( 60′ Obi), Cambiasso, ( 60′ Poli) Forlan, Milito, Pazzini. A disposizione:  Castellazzi, Cordoba,  Poli, Obi, Zarate, Juan Jesus.  All: Ranieri

Catania: Carrizo, Motta, Legrottaglie, Spolli, Marchese, Izco, Lodi, Almiron Gomez,( 87’Llama)  Bergessio, ( 69′ Ebagua) Barrientos. ( 76′ Seymour) A disposizione: Kosiscki, Seymour, Bellusci, Llama, Ricchiuti, Capuano.  All: Montella

Arbitro: Celi di Bari

Reti : 20′ Gomez, ( C) 38′ Izco, ( C) 71′ Forlan, ( I ) 80′ Milito ( I )

Non è ancora guarita l’Inter. Il pari racimolato davanti ai propri tifosi contro il Catania è lo specchio fedele di una squadra da ricostruire, che ora deve deve guardare avanti. Accantonare un fuoriclasse come Sneijder è certamente controproducente. L’olandese quando è entrato, insieme ai giovani Obi e Poli, ha riacceso la luce nerazzurra, cambiando il volto di una partita che sembrava compromessa. Le lacrime di Cambiasso a fine partita infondono nel cuore tanta tristezza,  ma il calcio è crudele e spesso non perdona nessuno, neanche colui che, nel recente passato, è stato tra i protagonisti in primis dei successi nerazzurri.

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L’Inter contro il Catania prova a rialzare la testa, dopo il filotto di risultati negativi, iniziato lo scorso gennaio all’indomani della gara contro la Lazio. Il tecnico Ranieri è sempre più sulla graticola. Un altro eventuale passo falso della squadra potrebbe costringere il patron Moratti a esonerare il tecnico romano. Tra i nerazzurri non c’è Sneijder che va in panchina. Faraoni gioca sull’out destro di centrocampo. Forlan viene schierato ancora nell’insolito ruolo di centrocampista esterno a sinistra. Zanetti e Nagatomo sono i terzini. A centrocampo si rivede Palombo. Milito e Pazzini completano poi il classico modulo del 4 – 4 – 2. Nel Catania confermato il modulo 4 – 3 – 3 con Gomez – Bergessio – Barrientos in avanti.  In curva Nord uno striscione polemico indirizzato a Moratti che recita. ” Assenza o incompetenza”. Poi si parte.  Il Catania subito dimostra una grande sicurezza, con l’Inter che non corre e non aggredisce.  Al 15′ Forlan prova a impensierire Carrizo che para centralmente senza difficoltà. Passano cinque minuti e gli etnei passano in vantaggio: incertezza difensiva di Samuel e diagonale di Gomez che si infila nell’angolo più lontano. L’Inter è sotto shock. La squadra è lenta, macchinosa e non riesce a velocizzare la manovra ed impensierire la difesa etnea. Il Catania è autoritario. Barrientos davanti al portiere avversario sfiora il gol. Al 38′ arriva il raddoppio. A realizzare è Izco su evidente azione di fuorigioco di Marchese. Nella ripresa, Ranieri butta nella mischia Sneijder. Esce Faraoni. Al 49′ l’Inter imposta con Sneijder che serve Pazzini che cade al limite, ma l’arbitro non concede la punizione. Al 71′ Forlan riaccende la gara, supera in dribbling un avversario e batte di sinistro in rete, su assist di Sneijder. L’Inter sembra svegliarsi e ci mette tanto cuore. Al 80” sale in cattedra Milito: cross  dall’out di sinistra di Forlan per il pricipe che con un drop di destro supera Carrizo e pareggia. La partita ora è più combattuta. Prima Sneijder e poi Milito tengono in apprensione la difesa catanese. Poi è Julio Cesar che sventa un tiro di Ebagua. Al 45′ Obi mette in area, ma Pazzini spreca la buona occasione per battere a rete. Poi, più nulla. L’Inter pareggia e solo con il cuore evita una sconfitta umiliante. Conquistare la zona Champions ora diventa davvero difficile!

Luigi Rubino

5 marzo 2012

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