City e United a braccetto. Si risveglia l’ Arsenal. Crisi nera del Chelsea

Tiene banco il duello senza fine tra le due squadre di Manchester. I citizens piegano con un super Mario l’ultima in graduatoria. Rispondono i red devils nel mach clou con il Tottenham con doppietta di Young. Due gol di Van Persie tengono a galla i gunners, corsari a Liverpool. Cadono i blues con il West Bromwich e salta la panchina di Villas Boas, c’è Di Matteo.

Ancora un turno favorevole per la capolista Manchester City che, ospita in casa il fanalino Bolton. C’è una storia, soprattutto, nei primi anni del novecento dove hanno conquistato la coppa d’ Inghilterra. Per i citizens sono arrivati anche gli altri titoli nazionali e uno internazionale. Nel 1926 i trotters si imposero per 1-0 nella finale di coppa d’ Inghilterra. Nel 1904 , con lo stesso risultato, il City vinse la sua prima Fa Cup.

Oggi con l’arrivo dello sceicco Al Mubarak sono arrivati tanti campioni che, stanno permettendo al Manchester di giocarsi il titolo dopo più di 30 anni. Per gli ospiti incombe l’incubo della retrocessione. Negli scontri diretti 7 successi per il Manchester e 3 per il Bolton che, non vince da 6 anni. Nel nuovo anno i trotters vengono da 4 sconfitte, 1 pareggio e 1 vittoria. La cessione di Cahill al Chelsea ha tolto un perno importante alla difesa. I padroni di casa sono un rullo compressore con 13 vittorie in casa in altrettante partite e, solo 6 reti subite. Mancini si affida a Balotelli, preferito ancora a Dzeko. Alle spalle agiranno Toure, Nasri e Johnson. Esclusi Aguero e Silva. E’ debutto per l’ex Roma Pizarro.Coyle invece punta sulla verve del giapponese Miyachi per supportare la punta N’Gog. 

E’ un inizio di gara a mille per il City che fa sentire subito il suo potenziale offensivo. Al 1′ Balotelli, ben servito da Toure, entra in area e, incrocia con l’interno colpendo il palo. Due minuti dopo cross di Johnson, super Mario si gira in un fazzoletto e manda fuori di pochissimo. Pressione asfissiante dei citizens. Al 10′ prima conclusione per i bianchi con Miyaichi, para Hart. Un minuto dopo grande lancio di Pizarro per Balotelli che, perde il tempo e conclude sopra la traversa. Al 12′ tiro fiacco di N’Gog. Il City rallenta il suo avvio da fulmicotone ma, trova fortuitamente il vantaggio al 23′. Sinistro dalla distanza di Clichy, deviazione di testa di Steinsson e palla in rete. La reazione del Bolton è un tiro di Ricketts, bloccato da Hart. Con lo stesso risultato finisce la conclusione di Johnson. Al 29′ Balotelli sfiora la traversa su punizione. Al 33′ destro insidioso di N’Gog, si salva Hart con i pugni. Ora gli ospiti ci credono e vanno vicinissimi al pari. Al 36′ destro a giro di Miyaichi , vola Hart. L’ultima chance capita al Manchester con Balotelli,il suo tiro mancino è respinto con i piedi da Bogdan. Finisce 1-0 il primo tempo. Buona la prestazione dei trotters nell’ ultima parte di gara.

La ripresa è un monologo del primo tempo. Subito occasione per Balotelli che spara addosso a Bogdan. Problemi a trovare spazi per la squadra di Mancini. Al 57′ colpo di testa fuori misura di Kompany. Al 60′ tiro insidioso di Toure, fuori di nulla. Un minuto dopo finisce la gara di Pizarro, al suo posto entra Dzeko. Al 64′ Pratley, nel tentativo di anticipare proprio il bosniaco, coglie la traversa. Al 68′ giocata incredibile di Johnson che elude i difensori ,smarca di tacco Balotelli che corregge in rete. Il City amministra senza i suoi uomini di maggior spicco e, porta in bacheca la sua quattordicesima vittoria tra le mura amiche, lasciando il distacco di due punti dal Manchester United. Per il Bolton la situazione comincia a essere critica. Ora il City è atteso negli ottavi di Europa League giovedi prossimo a Lisbona contro lo Sporting.

Grande suspence al White Hart Lane. La seconda della classe, il Manchester United è ospite del Tottenham grande sorpresa dell’ attuale campionato, meritatamente al terzo posto. La squadra di Ferguson è chiamata a rispondere immediatamente al successo interno dei cugini del City. E’ una sfida affascinante tra due club che hanno uno score interno ed esterno simile. Gli spurs hanno perso tra le mura amiche in una sola occasione e vengono da 10 vittorie su 13. Stesso numero di sconfitte anche per i red devils in trasferta che, hanno il migliore rendimento fuori casa con ben 9 vittorie. Negli anni ’50 intensi furono i duelli per il titolo nazionale. In una sola occasione si imposero i padroni di casa staccando i diavoli rossi di 4 punti nel 1951. L’anno dopo toccò al Manchester rivendicare lo scudetto battendoli in volata con lo stesso distacco. Solo nel 1957 fu netta la vittoria dello United che chiuse al primo posto, a +8 dai biancoblu. Nel 1967 non si può dimenticare la bellissima finale di supercoppa terminata sul 3-3, poi il titolo venne condiviso dalle due squadre. L’ ultimo duello risale al 2009 nella coppa di lega. I tempi regolamentari finirono 0-0, dal dischetto vinse il Manchester nettamente per 4-1.

Entrambe hanno centrato il double. Nel 1999 per gli ospiti fu anche triplete, con la vittoria della coppa dei campioni. Hanno vinto lo stesso numero di coppe di lega (4) ma, per il resto è dominio red devils con innumerevoli record. In campo europeo 1 coppa delle coppe per entrambi. La finale di champions league non è mai stata raggiunta dagli spurs.

Il Tottenham vuole dimenticare la pesante debacle nel derby con l’ Arsenal, per lo United è fondamentale centrare la terza vittoria consecutiva. Brutta tegola per Redknapp che non può contare su Bale (problema intestinale) e Van der Vaart. Si affida al classico 4-4-2 con Livermore e Sandro in mezzo, Modric sulla sinistra e in avanti fiducia alla coppia Saha-Adebayor. Ferguson recupera Rooney che, guida il reparto offensivo con Wellbeck. Nani e Young sulle fasce,in mezzo al campo ci sono Scholes e Carrick. Solo panchina per Giggs. Non c’è Berbatov. Grande vivacità delle due squadre. Il primo tiro in porta lo effettua Adebayor,destro potente, palla alta di poco. Subito la riposta dello United con Rooney, conclusione centrale parata da Friedel. Il Manchester fa la partita, il Tottenham vive di fiammate. Al 15′ pressing dei londinesi che, rubano palla con Modric, servizio per Saha che, conclude debolmente. Al 18′ lo United sbaglia disimpegno, Adebayor conclude con un tiro a giro, vola De Gea. I diavoli rossi soffrono i ritmi alti dei lilywhites e vanno in affanno, non riuscendo ad impostare un azione. Solo le palle inattive mettono apprensione ai padroni di casa, impeccabili. Al 36′ da un corner Ronney va di testa, blocca la sfera Friedel. Al 44′ sempre su calcio d’angolo, pallone tagliato in mezzo, Rooney trova la zuccata vincente  e porta avanti i suoi. Finisce 1-0 il primo tempo, una vera doccia gelata per il Tottenham.

L’inizio di ripresa è un assedio degli spurs che, attaccano a testa bassa. Al 51′ conclusione rasoterra di Livermore, deviata da Saha, d’istinto ci arriva De Gea che salva con una mano. Al 58′ punizione a giro di Assou-Ekotto, la palla scheggia sulla traversa e termina fuori. Un minuto dopo il Manchester raddoppia. Grave errore della difesa biancoblu su una rimessa laterale, Nani entra in area mette una palla rasoterra, il rimpallo favorisce Young che, con una perfetta semirovesciata spedisce la palla nell’ angolino. Il Tottenham non si arrende e continua a spingere. Lo United si limita a controllare e trova il terzo gol al 68′ con un bel destro a giro di Young che, si insacca nel sette. Gli spurs, feriti nell’ orgoglio provano a riaprire la partita. Redknapp butta nella mischia Kranjcar,Defoe e Rose, risponde Ferguson con l’ingresso di Park. All’ 86′ Giggs sbaglia il retropassaggio, Livermore in agguato serve Defoe, destro sul primo palo e rete. Finisce 1-3, uno spietato United rifila una sconfitta pesante al Tottenham, padrone in campo per un ora abbondante. Rimane il distacco di due punti dal City. Otto gol subite in due partite sono tante per il Tottenham che, ora deve guardarsi dietro, il terzo posto è insidiato. Prossimo appuntamento per lo United è la sfida degli ottavi di Europa League , in casa, contro gli spagnoli del Athletic Bilbao.

Dopo la vittora della coppa di lega inglese ai danni del Cardiff, il Liverpool torna in campo nell’ ora di pranzo contro un affamato Arsenal.E’ la sfida tra la seconda e la terza squadra più titolata del Regno Unito in ambito nazionale. In totale ci sono 31 campionati inglesi, 17 coppe d’ Inghilterra, 10 coppe di lega inglese e 27 community shield. Nel panorama internazionale i reds contano su un cammino migliore fatto di 5 coppe dei campioni e 3 coppe Uefa più 3 supercoppe Uefa. Per i gunners 1 coppa delle coppe e 1 coppa delle fiere. Il massimo trofeo europeo, la Champions League, è stata sfiorata dagli ospiti in un occasione, nel 2006. Tante le finali disputate tra le due compagini. Partiamo dallo scudetto. Solo nel 1973 il Liverpool si aggiudicò il titolo imponendosi di tre punti sull’ Arsenal. Grande duello emozionante finito a pari punteggio fu nel 1989 ma la spuntarono i gunners per scontri diretti. Nel 1991 e 2002 i biancorossi rifilarono un distacco di 6 e 7 punti battendo in volata i reds. In perfetta parità le finali di coppa d’ Inghilterra con il successo per 2-1 dell’ Arsenal nel 1971 e del Liverpool nel 2001. Nella community shield i padroni di casa vinsero con un ampio risultato, 3-1 sugli ospiti. Nel 2002 una finale tirata si concluse 1-0 per i gunners. Con lo stesso punteggio il Liverpool si impose nel 1989. Nell’ unica finale di coppa di lega l’ Arsenal ebbe la meglio spuntandola per 2-1. Entrambe hanno centrato il double.

Ad Anfield, negli scontri diretti, i reds sono in vantaggio con 9 successi contro i 4 dei gunners e 6 i pareggi. Sono cinque anni che i rossi non battono l’ Arsenal. Per i biancorossi l’ ultimo successo risale al 2009. L’anno scorso, infatti, fini 1-1. Nei quarti di champions league del 2008 passò il Liverpool in virtu del 4-1 casalingo. Quest’ anno i due club puntano a conquistare l’ultimo posto per la coppa dalle grandi orecchie.  Sono in vantaggio gli ospiti che, vengono da un buon momento di forma con 3 vittorie e un pareggio nelle ultime gare. Per il Liverpool un andamento altalenante e la macchia di Suarez, reo di non essersi scusato con Evra nell’ ultimo match perso con il Manchester United. Aspettando il ritorno degli ottavi di Champions contro il Milan (l’ impresa è ardua, c’è da ribaltare lo 0-4), Arsene Wenger conferma l’ undici che ha battuto il Tottenham settimana scorsa, con Benayoun spalla di Van Persie e Walcott in attacco. Dalglish deve fare a meno di Gerrard, lascia davanti il solo Suarez con Bellamy e Carroll in panchina. Come esterno destro c’è Kelly. 

Le due squadre giocano a viso aperto. La prima occasione capita agli ospiti con Walcott che, conclude di prima su lancio di Arteta, Reina para in due tempi.Sono i reds a comandare il gioco ma non riescono a pungere. Al 16′ Suarez viene messo giù in area, per l’arbitro è rigore ma, rimane il dubbio. Dal dischetto Kuyt sbaglia, l’ estremo difensore biancorosso salva, poi, una seconda volta sull’ olandese. Al 22′ grave errore difensivo di Koscielny che, devia il pallone nella propria porta. L’ Arsenal sembra sparito dal campo e subisce ancora. Al 24′ Henderson calcia a botta sicura, la palla termina sul palo esterno. Gli ospiti all’ improvviso tornano pienamente in gara al 29′. Cross perfetto di Sagna e zuccata vincente di Van Persie. Il Liverpool tenta subito di rimettere in discesa la partita con Suarez che, si esibisce in uno slalom perfetto, tocco di destro in allungo e para in tuffo Sczesny. Al 46′ Kuyt si avventa sul pallone in area e colpisce il palo. Nella ripresa il Liverpool continua il suo assedio verso la porta biancorossa. Subito conclusione di Suarez sull’ esterno della rete.La partita resta bloccata a centrocampo. Al 68′ il Liverpool si divora il vantaggio con Kelly che, non riesce a ribadire in rete un perfetto assist di Kuyt. Due minuti dopo l’ Arsenal pareggia i conti con Walcott,grande intervento di piedi di Reina. Ormai non c’è un attimo di respiro con un continuo botta e risposta delle due squadre. Al 75′ tiro dalla distanza di Downing, la sfera termina sul fondo. La replica ospite arriva con Walcott , blocca in due tempi Reina. All’ 80′ Wenger cerca di dare più velocità in avanti e inserisce Oxlade-Chamberlain. Nel primo minuto di recupero gli ospiti trovano il vantaggio. Cross a centro area, l’ olandese Van Persie batte Reina sul primo palo con un tiro di piatto al volo. Con i padroni di casa sbilanciati in avanti, l’ Arsenal riparte in azione offensiva con Oxlade-Chamberlain , tiro dal limite dell’ area e palla che sfiora l’ incrocio dei pali. L’ Arsenal espugna Anfield 2-1 e stacca il Chelsea dal quarto posto, di tre punti. Per i padroni di casa un occasione persa e, la zona coppa dei campioni sempre più distante.

Continuare il bis in premier per salvare la panchina, in bilico da qualche settimana. Villas Boas non può sbagliare nelle West Midlands. Il suo Chelsea è atteso da una sfida insidiosa contro il West Bromwich, in spolvero nelle ultime gare, capace di segnare 9 reti in due partite. I numeri sono però tutti a favore dei blues.  I pensioners, infatti, sono imbattuti negli ultimi anni al Hawthorns e, vogliono siglare l’ennesima vittoria, per tenere il passo dell’ Arsenal vittorioso a Liverpool. L’ anno scorso fini 3-1 con reti di Drogba,Kalou e Lampard, dopo il vantaggio iniziale di Odemwingie. Non dimentichiamoci che i baggies sono uno dei club più antichi del Regno Unito, fondati nel lontano 1878. E’ stato capace di vincere un campionato inglese, 5 coppe d’ Inghilterra, 1 coppa di lega e 1 community shield. Tutti trofei vinti anche dal Chelsea, la maggior parte nell’ ultimo secolo. Non si sono mai incrociati in una finale di un trofeo nazionale. Negli ospiti , il secondo di Villas Boas è l’italianissimo Roberto di Matteo, un bel ricordo per i throstles che insieme a lui, nel 2010, conquistarono la promozione in premier league con tre turni di anticipo.

Villas Boas conferma l’ undici di Londra, che ha battuto il Bolton. Roy Hodgson cambia modulo , propone un trio offensivo con Thomas ed Odemwingie spalle di Fortune. L’avvio è dei baggies , al 7′ Andrews impegna Cech. Al 15′ arriva la risposta di Essien con un tiro potente ma centrale, bloccato da Foster. I padroni non sono intimoriti anzi provano a mettere in difficoltà la difesa dei blues.Al 19′ Morrison fa partire un tiro potente respinto ancora da Cech. Per gli ospiti ci sono pochi varchi disponibili e allora i pericoli per l’ Albion arrivano sui calci piazzati. Al 27′ Cahill, sugli sviluppi di un corner va a colpo sicuro, bel intervento di Foster. Nel finale ci provano Essien e Mulumbu, le due difese resistono. Si va al riposo sullo 0-0. Manca alla squadra di Boas la poca precisione delle punte. Nella ripresa il West Bromwich mette alla corde il Chelsea che, rischia di andare sotto in tre occasioni con Fortune. All’ 82′ sugli sviluppi di un corner Ridgewell rimette la palla in area di testa, dove McAuley stoppa e batte con un tiro preciso, da pochi passi, il portiere Cech. Gli ospiti accusano il ko e rischiano il bis con Andrews, para l’estremo difensore del Chelsea. Il forcing finale degli ospiti non porta a nulla di concreto. Il Chelsea subisce la settima sconfitta e si allontana di tre punti dal quarto posto. Per l’ Albion terza vittoria di fila e salvezza più vicina.

Sfida in coda al JJB Stadium dove, va in scena una gara inedita tra un club inglese, il Wigan fanalino di coda, e un club gallese, lo Swansea. I bianconeri sono reduci da due sconfitte e vogliono far bene per dare una bella sterzata in basso alla classifica. I biancoblu cercano la continuità dopo i due pareggi e la vittoria di Bolton. Solo una vittoria all’ attivo per i padroni di casa. All’ andata fini in parità. Martinez deve rinunciare a Moses, c’è Sammon in attacco e schiera una squadra più coperta, indietreggiando Boyce e Beausejour sulla linea di difesa. Rodgers cambia modulo e lancia sul versante offensivo Dyer al fianco di Graham e Sinclair. Bastano 50 minuti agli ospiti per avere la meglio dei Coccium. Al 45′ e 54′ Sigurdsson mette in ghiaccio la partita. Da li in poi inizia un nuovo match per i Chochion che, sfiorano il gol della speranza in più occasioni ma, terminano il match con zero reti. Da segnalare l’espulsione di Dyer al 61′. Lo Swansea sale a 33 punti, per il Wigan la lotta per la salvezza è ancora aperta. 

E’ la prima nella massima divisione inglese. Due punti li dividono in classifica. Hanno vinto nella loro storia la coppa di lega inglese. Due volte i Canaries e una i potters. Stoke e Norwich si ritrovano di fronte dopo il pareggio dell’ andata. Sono in crescita i padroni di casa, dopo la cocente eliminazione dall’ Europa League. Per gli ospiti un cammino simile interrotto dal ko interno con il Manchester United. Tony Pulis recupera in difesa Huth e si affida davanti all’ ariete Crouch. Il ct Lambert lancia in attacco il solo Holt e,lascia in panchina Jackson. In difesa recuperato Martin come esterno destro. Primo tempo in equilibrio, nella ripresa Etherington sblocca il risultato al 72′. Lo Stoke rischia il pari nel finale, dopo aver mancato il raddoppio.  I potters rifilano, cosi, la terza vittoria e ora possono guardare in alto. Seconda sconfitta per i Yellows ma posizione in graduatoria tranquilla.

Dopo 16 anni torna a giocarsi una partita al Loftus Road tra QPR ed Everton. A confronto due club prestigiosi e antichi. Da un parte i Rangers hanno vinto nella loro storia una coppa di lega e, disputato diverse finali nelle altre competizioni. Dall’ altra i Toffees hanno fatto meglio conquistando il titolo nazionale (9), la coppa d’ Inghilterra (5) e la community shield (9) più un’ affermazione in campo internazionale con la coppa delle coppe. E’ la sfida tra un ct scozzese, Moyes, in carica da ben 9 anni e, il nuovo ct gallese del QPR Mark Hughes, arrivato da quasi due mesi. Stati d’animo diversi. Gli hoops vengono da tre ko consecutivi, i blues non perdono da gennaio. In casa hanno perso solo una volta i biancoblu negli scontri diretti. L’ ultima vittoria dei royal blue risale al 1995, allora fu 2-3. La partita è molto sentita dai padroni di casa che devono risalire la china per allungare sulle dirette concorrenti. Per l’ Everton l’imperativo è dare la continuità di risultati che, dura da molte gare. Il turno di riposo con il Liverpool, causa l’impegno in coppa di lega, può essere un vantaggio per l’ Everton. Hughes deve fare a meno di Diakite. Resta in panchina l’ex Milan Taiwo e spazio a Derry e Buzsaky. Il ct Moyes conferma Cahill spalla di Stracqualursi. Gli ospiti partono forte con la traversa di Cahill al 4′. I toffees insistono e vanno vicini al vantaggio con Drenthe,poi, Whright-Phillips fa tremare gli ospiti. Al 31′ Drenthe porta avanti i suoi. La riposta del QPR porta la firma di Zamora che realizza il pari al 36′. La rete da vitalità ai rangers che colgono il palo con Taarabt e Buzsaky sulla stessa azione. Nella ripresa il QPR meriterebbe il gol ma non riesce ad abbattere il muro dei blues che, porta a casa un punto importante e, inguaia la situazione dei padroni di casa. 

Sfida tesa all’ Edwood Park tra Blackburn e Aston Villa. Sono in gioco punti pesanti per la permanenza nella massima serie. Eppure le due compagini hanno alle spalle due storie di prestigio. I due club, infatti, si sono contesi lo scudetto nel 1914 con i biancoblu campioni d’ Inghilterra con 7 punti di distacco dai bordeauxceleste. Hanno vinto i vari trofei nazionali e l’ultima ad alzare il titolo sono stati i padroni di casa, capaci di vincere la loro prima coppa di lega nel 2002. Nei precedenti svoltasi nella città del Lancashire sono nettamente in vantaggio i rovers con 9 successi contro i 5 dei  villans. Sono due anni che gli ospiti non vincono contro il Blackburn. L’anno scorso fini 2-0. Nella semifinale di coppa di lega del 2010 passarono il turno gli ospiti vincendo entrambe le partite, la più clamorosa fu il 6-4 interno. Oggi 8 punti li dividono in graduatoria ma, nonostante il buon vantaggio degli ospiti, c’è grande polemica nella squadra di Lerner, che non sa vincere da più di un mese, nonostante l’arrivo di Keane. Lo score esterno è positivo con sole tre sconfitte al passivo. I rovers puntano al bis dopo il successo di due settimane fa con il QPR. Steve Kean effettua solo un cambio, rispetto alla debacle con il City, con l’innesto di Nzonzi. McLeish deve rinunciare a Bent e Keane, torna Petrov e spazio ad Ireland ed N’Zogbia suggeritori di Agbonlahor. Primo tempo dominato dai villans che vanno al riposo meritatamente in vantaggio per 1-0 con N’Zogbia. Nella ripresa gli ospiti non chiudono i conti e, si fanno recuperare su calcio d’angolo all’ 85′ . Colpo di testa vincente di Dunn. Un punto che non serve a nessuno, soprattuto ai padroni di casa sempre più giù in classifica. 

Tornare alla vittoria per continuare il sogno Europa. E’ l’obiettivo del Newcastle che riceve in casa un Sunderland in leggera crisi. A confronto due scuole calcistiche molto vecchie e capaci di vincere in totale 10 campionati inglesi,8 coppe d’ Inghilterra e 2 community shield. Gli anni d’oro sono avvenuti fino alla metà del novecento. Da li in poi si sono succedute crisi economiche e retrocessioni nella seconda divisione inglese. Negli inizi del ventunesimo secolo sono arrivati buoni risultati in campo internazionale per i magpies. I black cats ,invece, sono rimasti nel territorio inglese e ,non hanno vissuto esperienze in campo europeo. Quest’ anno puntano a raggiungere una salvezza tranquilla e, c’è da cancellare le due sconfitte di fila. Per i padroni di casa sono importanti i tre punti per rimettersi in carreggiata con le due squadre di Londra. Nelle statistiche ci sono 4 successi dei padroni di casa e 2 sconfitte. L’anno scorso fini con un punteggio tennistico , 5-1. I mackems non espugnano il St James’ Park da 12 anni. Pardew conferma l’undici di settimana scorsa e largo al tandem d’ attacco Ba-Cisse. O’ Neill torna alle due punte con Bendtner centrale offensivo e Sessegnon trequartista. Partita molto nervosa. Il match si sblocca con un rigore di Bendtner al 24′. I gatti neri non chiudono la gara e restano in dieci per l’espulsione di Sessegnon al 58′. All’ 82′ Ba sbaglia un rigore. I toon insistono e trovano il pari al 90′ con Ameobi. Nel finale nervoso, altro cartellino rosso per Cattermole, dopo la fine del match. Finisce 1-1, un punto stretto ai gatti neri che meritavano un altra sorte. Per le gazze un occasione persa ma, l’ Europa League è lontana solo due punti. 

Non c’è due senza tre. Il Fulham vuole il tris per rilanciarsi in classifica e, mettere cosi un mattone importante che lo potrebbe rendere protagonista. Al Craven Cottage arriva un Wolverhampton in crisi, dopo i 7 gol presi in due gare. Il periodo di gloria sembra un ricordo. Gli anni ’50 sono finiti nel dimenticatoio visto che, gli arancioneri lottano quasi sempre per la permanenza nella massima divisione. Sono tornati alla ribalta i bianconeri mai cosi competitivi anche, in campo internazione nel ventunesimo secolo. Si sono invertite le posizioni e tutto questo grazie al passaggio di proprietà dei cottagers, nelle mani del miliardario di origine egiziana Al-Fayed. Il Fulham aveva fatto poche apparizioni in premier league fino alla sua ascesa nel 2001. Nei precedenti nessuna sconfitta per i padroni di casa. L’unica vittoria risale all’anno scorso. L’olandese Jol punta sulla carica emotiva di Dempsey, galvanizzato dal successo dell’ Usa sull’ Italia in amichevole. Connor lascia a riposo Fletcher e si affida a Doyle davanti. Non c’è partita i whites dominano in lungo e in largo. Chiudono il primo tempo sul 2-0 con doppietta di Pogrebnyak. Nella ripresa il tris lo sigla Dempsey al 56′. L’attaccante Pogrebnyak realizza la sua tripletta personale al 61′ e l’americano fissa il match sul 5-0 all’ 83′. Il Fulham vola all’ ottavo posto, per l’oro vecchio è notte fonda, con la seconda cinquina nelle ultime tre uscite.

              Squadra                PG   V    N    P   Reti                  Punti

1.

Manchester City

27

21

3

3

69:19

66

2.

Manchester Utd

27

20

4

3

66:27

64

3.

Tottenham

27

16

5

6

52:33

53

4.

Arsenal

27

15

4

8

55:38

49

5.

Chelsea

27

13

7

7

47:32

46

6.

Newcastle

27

12

8

7

39:39

44

7.

Liverpool

26

10

9

7

30:25

39

8.

Fulham

27

9

9

9

37:36

36

9.

Stoke

27

10

6

11

27:38

36

10.

West Bromwich

27

10

5

12

34:35

35

11.

Norwich

27

9

8

10

38:44

35

12.

Sunderland

27

9

7

11

35:31

34

13.

Everton

26

9

7

10

27:28

34

14.

Swansea

27

8

9

10

30:34

33

15.

Aston Villa

27

6

12

9

30:35

30

16.

QPR

27

5

7

15

28:46

22

17.

Blackburn

27

5

7

15

38:60

22

18.

Wolves

27

5

7

15

30:56

22

19.

Bolton

27

6

2

19

29:56

20

20.

Wigan

27

4

8

15

23:52

20

Liverpool – Arsenal    1-2

Wigan – Swansea   0-2

West Bromwich– Chelsea   1-0

Stoke – Norwich  1-0 

QPR –  Everton   1-1

Manchester City – Bolton  2-0

Blackburn – Aston Villa   1-1

Newcastle – Everton   1-1

Fulham  – Wolves   5-0

Tottenham – Manchester United 1-3

Armin Sefiu

5 marzo 2012

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