Calciomercato, Inter scatenata. Ferrero: pazzo per la Samp

Calciomercato, Inter scatenata. Ferrero: pazzo per la Samp

calciomercatoA soli due turni dal termine del girone di andata, è tempo, per le protagoniste di A, di tracciare i primi bilanci sulla stagione in corso, porre rimedio dove più urgente, cesellare rose incomplete e sgravare le casse da separati in casa nel cosiddetto “mercato di riparazione”. Nell’intento di risollevare gli animi delle tifoserie maggiormente deluse, presidenti e dirigenti delle società più zoppicanti (e non solamente) in questa metà di campionato hanno attinto cospicuamente al portafoglio, dimostrando la volontà di emergere in un torneo tendenzialmente in crisi nell’ultimo decennio. Il primo squillo di gennaio, già svelato, in verità, a mercato ancora ufficialmente chiuso, era stato quello del Milan di Berlusconi, fortemente motivato nella chiusura dell’operazione di rientro in Italia per Alessio Cerci. Il talento ex Torino, dopo la breve e sfortunata parentesi in quel di Madrid, sponda Atletico, aveva strappato un sorriso ai tanti tifosi rossoneri ancora perplessi riguardo le reali possibilità di mister Pippo Inzaghi, artefice, sin qui, di un’annata altalenante e priva di una certa continuità. A venti giorni dalla chiusura della finestra delle trattative, i milanisti sono alla ricerca di un bomber d’area che possa dare finalizzazione agli affondi dei tanti esterni: l’obiettivo, apertamente dichiarato, risponde al nome di Mattia Destro, il pomo della discordia della Roma di Garcia. Proprio il tecnico giallorosso, chiudendo all’ipotesi di una partenza del numero 22, ha ribadito in queste ore la volontà di trattenere i suoi pezzi pregiati, Destro incluso, sebbene sembri che gli uomini di Pallotta stiano aprendo all’idea di un prestito con obbligo di riscatto. Riabbracciato Strootman, i capitolini non paiono propensi a un inverno di spese folli, quanto, piuttosto, di conferme. Mai affievolitosi l’interesse del Psg per Pjanic, incontrato nell’ultimo periodo, stando a “Le 10 Sport”, dalla dirigenza parigina, rimane alta la guardia anche per l’acquisto della seconda metà di Nainggolan, di proprietà del Cagliari, da sistemare assieme all’adeguamento contrattuale richiesto dal centrocampista belga. Grandi manovre non si profilano all’orizzonte neanche in casa Juventus, l’altra contendente al titolo, apparentemente a un passo, nella scorsa settimana, dall’ingaggio di Sneijder: pista definitivamente raffreddatasi vista la distanza tra la richiesta dei turchi del Galatasaray (cifra vicina ai 15 milioni per il cartellino) e l’offerta dei bianconeri (6-7 milioni). Per quel che riguarda tutt’altro ruolo, è degli ultimi giorni l’ipotesi di uno scambio Giovinco-Neto, nonostante sul portiere in rotta con la Viola, che nel frattempo ha ufficializzato l’arrivo di Diamanti dal Guangzhou (per un costo complessivo attorno ai quattro milioni), ci sia da vincere il forte interesse registrato sia in Italia che all’estero. Sfumato Romero, il rimpiazzo tra i pali per i toscani sarebbe stato individuato in Rosati, portierino del Napoli, che intanto dichiara chiuso il mercato con gli arrivi di Strinic e Gabbiadini. La partenza dell’estroso attaccante classe ’91 non ha spento gli entusiasmi dei supporter blucerchiati, esaltati dall’attivismo di Massimo Ferrero, il presidente one-man-show, volto nuovo del calcio nostrano, che, dopo aver concluso per Muriel, accarezza il sogno del regalo più grande per una piazza già infiammata dall’altissimo rendimento della propria squadra: Samuel Eto’o. Nonostante inizialmente sembrasse tutto frutto delle fantasie dello stravagante produttore cinematografico, l’accordo tra calciatore e società genovese sembra in queste ore vicinissimo alla fumata bianca sulla base di due milioni (più bonus garantiti dagli sponsor), per un contratto che dovrebbe estendersi fino al termine della prossima stagione. Ma vera e propria regina della corrente sessione di mercato (o perlomeno della prima metà), è indubbiamente la nuova Inter targata Mancini. L’allenatore jesino chiamato a sostituire Mazzarri, sta vedendo tempestivamente esaudirsi tutte le proprie richieste, grazie al Thohir più dinamico dell’era post-Moratti. Concluso l’affare Podolski, già pedina fondamentale nel pareggio contro la Juve, un altro bagno di folla ha accolto il recente arrivo di Shaqiri, la stella elvetica offuscata dai supercampioni del Bayern. Non ancora sazia, la società nerazzurra vorrebbe donare al proprio tecnico un centrocampista di spessore: le piste più calde restano quelle che conducono a Mario Suarez (Atletico Madrid) e Lucas Leiva (Liverpool). Per entrambe le contrattazioni, l’ostacolo più arduo da aggirare sarebbe l’accordo con i club, più che con i calciatori, con i quali l’Inter dovrebbe aver già trovato un accordo di massima.

Mattia Coletti
11 gennaio 2015

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