Il Montpellier è primo. Ancora pari PSG a Lione. Tonfo del Marsiglia. Il Lilla spreca

I bluarancioni tornano a essere re di Francia grazie ad Utaka. Hoarau salva i parigini a Lione in un incredibile partita. Gli alani vengono rimontati al 90′. Un gol di Baysse piega le fenici.

Nella venticinquesima giornata della Ligue 1 grandi emozioni, succede di tutto. Sorride il Montpellier che, scavalca il PSG dopo la bella vittoria di misura sul Bordeaux. Per i parigini un punto importante raccolto a Lione, dopo essere passato in svantaggio di due reti (4-4). Stop anche per il Lilla fermato dal Rennes all’ ultimo minuto. Brutto ko del Marsiglia di Deschamps che, si deve arrendere a Brest (1-0). Crolla il fanalino di coda Sochaux contro un Tolosa in ripresa, finisce 2-0. 

 

Dopo il bel pareggio al Parco dei Principi, il Montpellier ospita in casa un altra grande dello sport transalpino, il Bordeaux. Tre vittorie consecutive è un buon biglietto da visita dei girondini, capaci di fermare squadre del calibro di Lione e Lilla.E’ la sfida numero 18 tra le due compagini con 7 successi per gli ospiti e 6 per i padroni di casa, 5 i pareggi. Il Bordeaux non espugna la Mosson da 4 anni. L’anno scorso fu 1-0 per i bluarancioni. Quest’ anno il Montpellier ha le carte in regola per aggiudicarsi il primo scudetto della sua storia. Il Bordeaux ne ha già vinti 6. In totale ci sono 5 coppe di Francia e 4 coppe di lega. Le maggiori emozioni per gli ospiti sono arrivate negli anni ’80 e 2000. Sarà un impresa fare risultato pieno per i blu, visto che i padroni di casa hanno perso solo in un occasione e vinto dieci delle 12 sfide interne. Girard effettua solo un cambio rispetto alla partita di Parigi. Dal primo minuto spazio a Cabella, resta a riposo Camara. Gillot conferma gli undici anti Lione. Botta e risposta nel primo tempo. Apre le danze Belhanda che, colpisce la traversa al 19′. Risponde subito Obraniak al 22′, il suo tiro sbatte sul palo. Man mano i bluarancioni assumono la padronanza del campo, sfiorano il gol in più occassioni e, trovano il vantaggio all’ 80′ con Utaka che, su cross da corner di Estrada, trafigge di testa Carrasso. I padroni di casa amministrano e portano a casa tre punti d’oro. Sorpasso sul PSG e vetta solitaria. Per il Bordeaux si allontana l’ Europa.

Cancellare le due sconfitte e rimettersi in corsa per l’ Europa che conta. Il Lione ospita in casa la capolista PSG, in un match da brividi che si preannuncia entusiasmante. E’ il duello tra due grandi glorie del football francese. Da una parte i rossoblu capaci di imporre il loro potenziale al di fuori del continente, dall’ altra i les gones mai protagonisiti in campo internazionale, in termini di finale. Ci sono andati vicini, altre due volte, i parigini battutti nella finale di coppa delle coppe del 1997 e, nella supercoppa Uefa del 2006. Per il Lione c’è solo la semifinale, poi persa, nella coppa dei campioni del 2010. In campo nazionale ci sono 9 campionati francesi, 12 coppe di Francia, 9 supercoppe di Francia e 4 coppe di lega. In quattro occasioni hanno anche lottato per trofei importanti. Nel 2004 ebbero la meglio i padroni di casa che vinsero lo scudetto con 3 punti di differenza. Sempre nello stesso anno si affrontarono nella supercoppa di Francia, allora fini in parità dopo i tempi supplementari e, ai rigori passarono i padroni di casa. Stesso esito nella supercoppa del 2006, mentre è più recente la finale di coppa di Francia 2008, conquistata dal Lione grazie a un gol di Govou nei tempi supplementari. Negli anni ’90 ci fu la grande ascesa del PSG capace di vincere ben 9 titoli. Meglio hanno fatto i padroni di casa nell’ era Aulas dove, hanno espresso il loro dominio proprio nel nuovo secolo, vincendo addirittura ben 14 trofei.

Ora sembra iniziato il nuovo periodo degli ospiti ,acquistati dallo sceicco del Qatar Nasser Al-Khelaifi che, ha potuto fare importanti investimenti e regalare al suo direttore sportivo, Leonardo, il budget sufficiente per ingaggiare giocatori di grande spessore calcistico. In effetti i 12 punti di differenza tra le due squadre hanno fatto rimanere il segno. Negli scontri diretti allo stadio Gerland,possono sorridere i rossoblu di Garde che, hanno avuto la meglio in 11 occasioni contro le 6 del PSG, 8 i pareggi. I parigini non vincono fuori casa da 7 anni mentre, il Lyon si è imposto nel 2010 per 2-1. L’anno scorso fu 2-2. Ora si affronteranno nei quarti di coppa di Francia tra qualche settimana ma, al Parco dei Principi. Il PSG non ha mai perso nel nuovo anno e, viene dallo spettacolare pareggio con il Montpellier. Il Lione ha perso tre volte e, vuole dimenticare la striscia negativa facendo suo il match.

Il ct Remi Garde si affida alla coppia da gol Gomis-Lopez e, inserisce sugli esterni Bastos e Briand, resta a riposo Lacazette. Carlo Ancelotti risponde con i due esterni alti Menez e Nene e inserisce Hoarau, preferendolo a Gameiro. Torna in campo il flaco Pastore. Al centro della difesa c’è il neo acquisto Alex. Il centrocampo è affidato a Thiago Motta e Sissoko. Il Lione fa la partita. Al 5′ bordata di Gomis,Sirigu devia con un colpo di reni. Man mano il PSG prende le misure e si fa vedere pericolosamente in area avversaria. Al 18′ cross di Jallet, schiacciata ad incrociare di Pastore che, chiama Lloris al miracolo. Al 21′ Menez tocca all’ indietro per Hoarau, botta rasoterra e gol. Subito la risposta del Lione con Gomis, il suo stacco di testa non centra il bersaglio da buona posizione. Gli ospiti pressano alto mettendo in difficoltà i centrocampisti. Al 29′ contropiede fulminante dei capitolini, cross basso di Nene per Hoarau, tiro a lato. Due minuti dopo bordata di Gomis, respinge con i pugni Sirigu. Non c’è un attimo di respiro. Grande spettacolo. Al 32′ tiro potente di Alex, Lloris si salva d’istinto. Al 34′ destro a girare di Briand, Sirigu si distende benissimo alla sua sinistra. Un minuto dopo Gomis pareggia i conti con un gran destro volante. Non c’è tempo per il pari che, il Lione raddoppia. Cross di Bastos, tutti si dimenticano di Lopez che porta avanti i suoi. Il PSG barcolla. Conclusione mancina di Reveillere, palla alta di pochissimo. Al 40′ Bastos raccoglie la respinta corta della difesa e, scaglia il pallone all’ incrocio dei pali con un mancino da favola. Al 43′ pallone alto sopra la traversa di Nene. Al primo minuto di recupero Gonalons commette un fallo inutile in area, per l’aribitro è rigore.  Dal dischetto Nene è impeccabile. Finisce 3-2 un emozionante primo tempo.

Parte con il piede giusto il Lione che serve il poker al 58′. Briand, lasciato tutto solo in area di rigore, stacca e non lascia scampo a Sirigu. Subito reazione degli ospiti. Esterno destro di Pastore, salva tutto Lloris. Ancelotti decide di togliere il flaco e inserisce Gameiro. Al 64′ colpo di testa alto di Sakho su corner. Ancora due cambi per il ct italiano. Escono Menez e Jallet, al loro posto entrano Bodmer e Ceara. Le sostituzioni portano i loro frutti. Al 74′ azione insistita della squadra di Ancelotti, liberato il neo entrato Ceara che in diagonale fa secco Lloris. Intanto Garde toglie Briand per Ederson. IL gol accende la luce nel PSG. Al 75′ colpo di testa di Hoarau, che prende il tempo a Lloris ma mette la palla sul fondo. Due minuti dopo zuccata di Gomis, blocca centralmente Sirigu. Al 79′ Ederson riceve al limite dell’ area, cerca il palo più lontano ma il pallone sorvola la traversa. All’ 82′ conclusione al volo di Nene, grande riflesso del portiere Lloris. Insistono i parigini. All’ 86′ miracolo di Lloris su Gameiro, Bodmer a porta sguarnita spara incredibilmente fuori. Il Lione è alle corde e sta soffrendo molto. All’ 89′ diagonale potentissimo di Gameiro, pallone alto di poco sopra la traversa.Al 91′ ci prova Sakho di testa, la palla sorvola la traversa. Nell’ ultimo minuto di recupero, arriva il colpo di testa vincente di Hoarau che, colpisce la faccia interna del palo e, termina alle spalle di Lloris. Il PSG acciuffa un clamoroso pari in extremis e si salva a Lione. Ancelotti mantiene l’imbattibilità, ma è costretto a cedere la leadership al Montpellier, vittorioso sul Bordeaux. Per i padroni di casa due punti persi verso la corsa al terzo posto. 

Allo stadio Route de Lorient il Lilla cerca la terza vittoria che, li potrebbe rilanciare verso lo scudetto, dopo il passo falso del PSG. Non sarà semplice contro i rossoneri di Antonetti che, hanno subito solo uno stop tra le mura amiche. Gli alani possono contare sul miglior rendimento esterno che, li ha visti cadere solo in un occasione. In totale 8 coppe di Francia. Negli anni ’40 e ’50 fu la miglior era per gli ospiti. A partire dagli anni ’60 fino agli anni ’70, primi successi anche per i padroni di casa. La consacrazione per gli sforzi fatti dal presidente Seydoux portò, al double l’anno scorso. Negli scontri diretti 9 successi per il Rennes e 5 per il Lilla, 6 i pareggi. Il club della Bretagna non vince da 4 anni, nel 2010 caddero sotto i colpi di Aubameyang e Frau. Nello stesso anno gli alani li eliminarono dagli ottavi di coppa di lega. Antonetti schiera il gioiellino M’Vila davanti alla difesa e ,come esterni offensivi ,punta su Pitroipa ed Kembo-Ekoko. Rudi Garcia spera nella classe di Hazard e nel nuovo acquisto Roux. Nella prima frazione il Rennes è padrone del campo ma, non riesce a trovare la zampata vincente. Al 38′ viene espulso Apam e resta in dieci. Due minuti dopo Chedjou porta avanti il Lilla di testa, su perfetto cross di Hazard. Gli ospiti sprecano e subiscono la beffa al 90′ con Erding. I due punti fanno perdere il treno dalle prime. Per i padroni di casa grande orgoglio e ancora speranze di Europa.

Dopo la bella vittoria all’ ultimo minuto contro l’ Inter, negli ottavi di coppa dei campioni, il Marsiglia di Deschamps fa visita al Brest, la squadra con il maggior numero di pareggi nella Ligue 1. E’ un tabu mai sfatato dalle fenici che, hanno perso 4 partite e pareggiate 3. L’ ultima sconfitta risale al lontano 1990, l’anno scorso fini 0-0. Da una parte una delle squadre più blasonate in Francia, dall’ altra una piccola società calcistica che, ha quasi sempre combattuto per le zone calde della classifica. Entrambi vengono da due pareggi consecutivi. Lo stadio Le Blé è una vera roccaforte per i biancorossi battuti solo una volta quest’ anno. Per il Marsiglia sono arrivate tre vittorie di fila. Dupont si affida a un trio offensivo e conferma l’ex Juve e Roma, Zebina, al centro della difesa. Didier Deschamps deve fare a meno dell’ infortunato Remy, non fa turnover e lancia dal primo minuto Brandao, supportato da un terzetto offensivo, tra cui il ghanese Ayew. Partita molto viva, passa in vantaggio il Brest al 17′ con Baysse su calcio d’ angolo, di testa. Il Marsiglia sfiora il pari con Brandao che, coglie il palo al 32′. Il forcing dei biancoazzurri non riesce a superare Elana. Cade cosi l’ Ohème per la quinta volta e si allontana dal terzo posto. Per i biancorossi tre punti che danno un po’ di respiro.

E’ una bestia nera del Lorient, ha gli stessi punti degli arancioneri, viene da tre risultati positivi. Il Valenciennes di Daniel Sanchez affronta nel momento migliore i ragazzi di Gourcuff. Per cancellare le due sconfitte consecutive, l’allenatore francese recupera qualche giocatore dell’ Africa, come Manga, vera rivelazione con il suo Gabon. Conferma davanti lo svizzero Emeghara. Anche i biancorossi possono contare su due giocatori di spicco: il camerunense Aboubakar e l’algerino Kadir. I padroni di casa non vincono dal 2008, quando si imposero per 3-1. Partita molto combattuta, gli ateniesi colpiscono un palo con Aboubakar al 65′, gli ospiti sfiorano il vantaggio, per poi essere puniti al 78′ con Samassa. Tre minuti più tardi Cohade infligge il colpo del ko che, mette nei guai il Lorient e fa respirare il Valenciennes.

Al Municipal du Ray arriva il Caen, carico dopo il successo sull’ Auxerre. Per i rossoneri di Nizza un appuntamento da non fallire, dopo il buon punto ottenuto tra le mura amiche con il PSG. Il pesante ko di Digione spinge gli aquilotti ad avere una riscossa e, restare cosi in scia delle altre. Marsiglia può contare sul sostegno di Mouloungui, attaccante del Gabon. Gatande invece si presenta con l’ivoriano Traore servitore di Nabab. Negli scontri diretti c’è un perfetto equilibrio. Pesante il 4-0 dell’ anno scorso per i rossoneri. La palestra è 4 anni che non batte il Caen. Poche emozioni e un solo gol. Decide la partita un bel colpo di testa di Mounier, ben imbeccato da Abraham al 50′. Torna a sperare il Nice. 

Sfida inedita tra Evian TG e Nancy. E’ la prima in assoluto tra le due squadre in lotta, entrambe, per la salvezza. All’ andata fini in parità. Solo un punto li divide in classifica. Stanno leggermente meglio i biancorossi che, hanno vinto nelle ultime 4 gare. Pareggi e sconfitte per i biancorosa. Parte dalla panchina il malese Traore e, reparto offensivo nelle mani del rumeno Niculae. Correa si affida all’ esperienza di Poulsen e Govou e ritrova in attacco il tunisino Khelifa. Partita noioisa fino alla mezz’ora quando Berigaud porta avanti l’Evian. Non passano due minuti che i padroni di casa raddopiano. Khelifa serve una bella palla al solito Berigaud che, realizza la sua doppietta personale. Finisce 2-0, la squadra di Casoni allontana l’incubo e allunga a +4 sulle dirette concorrenti. Per il Nancy terza battuta d’arresto.

Insegue la quarta vittoria di fila il St. Etienne che, va a fare visita a un Auxerre in piena zona retrocessione. Eppure fino a qualche tempo fa i biancoazzurri giocavano nella coppa dei campioni, ora affrontano l’incubo Ligue 2. Per i padroni di casa un periodo nero. Il successo manca da due mesi e, il ko nel recupero con il Caen, aggrava la posizione della squadra di Fournier. Dall’ altra  parte c’è un St. Etienne in salute che, ha ritovato il bomber del Gabon Aumbameyang, impegnato nella coppa d’ Africa. Detiene il record di scudetti, dieci contro uno solo dei padroni di casa. In totale 10 coppe di Francia. Per i verdi c’è anche la supercoppa francese, conquistata  5 volte. Negli scontri diretti l’ Auxerre è avanti con 16 vittorie contro i 3 dei biancoverdi che, non vincono da 4 anni. Il ct Fournier cambia l’attacco, inserendo il togolese Segbefia al posto di Contout. Un giocatore per ogni reparto sono le scelte di Galtier. Quindi fiducia all’ ivoriano Gradel, compagno del numero 7 ex Milan. La partita è viva nel primo tempo, si spegne nella ripresa. La buona volontà dei padroni di casa regala un punto che, muove la classifica. Perde terreno il St. Etienne dal terzo posto.

 

Al Francois Coty va in scena la prima in ligue 1 tra Ajaccio e Digione. All’ andata fu 1-1. Non vengono da un buon momento le due squadre che, galleggiano nelle zone pericolose della classifica.

Dopo il pareggio interno con il Brest gli orsi cercano il successo che manca da un mese. Pantaloni conferma il rombo con Andre e Tiberi esterni alti, a sostegno di Eduardo. Carteron mette in campo fin da subito gli ivoriani  Meite e Kone e si affida alle spinte di Kakuta. Il primo tempo lo gioca meglio il Digione, nella ripresa sale in cattedra l’ Ajaccio che ,trova l’ 1-0 con Eduardo di testa al 54′ e, subito dopo Cavalli trafigge Reynet per la seconda volta. Al 66′ Kumordzi accende le speranze dei rossi. Gli orsi contengono il forcing ospite e, portano a casa il bottino pieno che, li relega in compagnia ,proprio, della squadra del patron Gnecchi.

Sfida sui due livelli opposti tra Tolosa e Sochaux. I padroni di casa cercano il bis per sperare in un posto per l’ Europa, gli ospiti devono risollevarsi da una classifica, fin qui disastrosa. I precedenti sono a favore dei biancoviola con 8 successi contro i 5 dei gialloblu. L’ anno scorso vinsero gli ospiti 1-0. Nel 2010 fu vittoria per il Tolosa. Sembra essere finito quel periodo di luce del Sochaux, in grado di vincere lo scudetto più di 70 anni fa e, soprattutto due coppe nel nuovo secolo. Il bosniaco Bazdarevic ritrova in attacco il malese Maiga e da spazio sul fronte destro all’ algerino Boudebouz. Casanova affida il centrocampo al portoghese Machado, conferma in difesa il tunisino Abdennour e lascia le rendini dell’ attacco al francese Riviere. Sono sufficienti 50 minuti ai Téfécé per sbarazzarsi dei lionceaux. Apre le marcature Abdennour, sugli sviluppi di un corner al 10′ e raddoppio al 55′ di Riviere. Con i tre punti il Tolosa aggancia Rennes e Lione e, avvicina il quarto posto. Per il Sochaux seconda sconfitta e ultimo posto in classifica.

         Squadra                 PG     V      N       P     Reti        Punti

1.

Montpellier

25

16

5

4

48:25

53

2.

PSG

25

15

7

3

44:25

52

3.

Lilla

25

12

10

3

43:27

46

4.

St. Etienne

25

12

7

6

33:26

43

5.

Lione

25

12

4

9

41:32

40

6.

Rennes

25

11

7

7

34:30

40

7.

Tolosa

25

11

7

7

27:23

40

8.

Marsiglia

24

10

9

5

34:23

39

9.

Bordeaux

25

9

9

7

30:28

36

10.

Valenciennes

25

8

6

11

26:27

30

11.

Brest

25

5

14

6

22:22

29

12.

Evian TG

24

6

9

9

33:37

27

13.

Caen

25

7

6

12

30:37

27

14.

Lorient

25

6

9

10

24:32

27

15.

Digione

25

7

5

13

30:44

26

16.

Ajaccio

25

6

8

11

27:43

26

17.

Nizza

25

5

8

12

23:29

23

18.

Nancy

25

5

8

12

22:35

23

19.

Auxerre

25

4

10

11

30:38

22

20.

Sochaux

25

4

8

13

22:40

20

Valenciennes – Lorient   2-0

Nizza – Caen   1-0

Montpellier – Bordeaux    1-0

Evian TG  – Nancy   2-0

Auxerre – St. Etienne  0-0

Ajaccio – Digione   2-1

Lione – PSG  4-4

Tolosa – Sochaux   2-0

Brest – Marsiglia   1-0

Rennes – Lilla    1-1

Armin Sefiu

28 febbraio 2012

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