Il City vola, lo United risponde. Rinasce l’ Arsenal nel derby, c’è il ritorno dei blues

Continua il duello a distanza tra i due Manchester. Il City demolisce il Blackburn con il ritrovato Balotelli. Giggs segna il gol decisivo alla presenza numero 900. I gunners rifilano 5 reti all’ ex Adebayor. Il Chelsea vince con la vecchia guardia. Riposa il Liverpool

Dopo la bella vittoria convincente con il Porto per 4-0 nei sedicesimi di Europa League e, la qualificazione agli ottavi, il Manchester City di Mancini torna in campo per consolidare la vetta. La vittoria dello scudetto è il primo obiettivo dichiarato dai citizens che, dopo gli enormi investimenti vogliono far bene. I lunghi periodi di purgatorio sono ormai alle spalle e la voglia di iniziare un ciclo importante è tanta. In casa il cammino è impeccabile e la prossima sacrificata sembra proprio essere il Blackburn, la tredicesima vittima su altrettante partite. Inoltre c’è anche il miglior attacco del torneo e la miglior difesa. Attenzione però ai rovers che, hanno vinto sul campo dello United, nonostante il pessimo rendimento esterno.

Ciò che li accumuna sono le coppe d’ Inghilterra, 5 a testa. Nel palmares del Manchester manca la community shield, vinta tre volta dagli ospiti. Anche gli scontri diretti sono in perfetta parità , tre, a discapito dei pareggi ben 7. L’anno scorso fini 1-1 con reti di Kalinic e Vieira. Nel 2010 fu 4-1 con tripletta di Tevez. Nel 2007 la doppietta di Pedersen e il gol di Derbyshire regalò il successo al Blackburn.

Sfida nella sfida:Aguero, 15 reti in Premier, opposto al bomber nigeriano Yakubu, 13 centri. Mancini stravolge la formazione attesa nell’ immediata vigilia del match. Balotelli subito dal primo minuto, al fianco del Kun. Nasri relegato in panchina a vantaggio di Johnson. Nel Blackburn Kean sceglie il trio Formica-Pedersen-Hoilett per supportare Yakubu. Spazio ai fratelli svedesi Marcus e Martin Olsson. Partono subito forte i padroni di casa. Al 1′ bel azione tra Silva e Johnson e servizio al centro per l’italiano, girata d’interno destro, attento Robinson. Il City fa possesso palla, i rovers provano a pungere con qualche ripartenza. Al 4′ tiro pericoloso di Henley respinto in angolo. Ci provano dalla distanza i citizens, conclusioni respinte dalle barricate ospiti. Al 23′ Johnson ci prova da fuori con un sinistro velenoso, impacciata la respinta di Robinson, che rischia di offrire a Zabaleta un’ occasione d’oro per colpire. Si salva il Blackburn in affanno. Al 26′ Balotelli impegna severamente Robinson su punizione d’interno a giro. Quattro minuti più tardi super Mario grande protagonista. Yaya Tourè ruba palla davanti alla difesa e innesca il contropiede di Silva. Lo spagnolo serve Kolarov, cross dal fondo e girata mancina perfetta di Balotelli che dopo il gol, sfodera una maglietta con la scritta “Raffaella ti amo”. Ora i padroni di casa passeggiano. Al 33′ violento sinistro di Silva, innescato da Kolarov e,parata d’istinto di Robinson. Pressione City alla ricerca del raddoppio, Blackburn inerme e costretto a subire. Al 36′ sugli sviluppi di un corner, colpo di tacco meraviglioso di Kompany e miracolo dell’estremo difensore. Al 45′ cross di Balotelli, Kolarov prova la volè di sinistro, la palla torna sui piedi di Mario che pesca Tourè in aria. La conclusione dell’ ivoriano esce di poco. Un minuto dopo dormita della difesa del Blackburn che, consente al Kun di provare il sinistro da posizione defilata, palla fuori di pochissimo. Il Manchester va al riposo in vantaggio 1-0 ma, il passivo poteva essere maggiore.

Nella ripresa non cambia la musica, i padroni di casa comandano il gioco. Al 51′ arriva già il 2-0. Su corner di Johnson, Robinson manca la facile presa alta, la palla gli sfugge e arriva dalle parti di Aguero, implacabile il suo destro di controbalzo. Il City non affonda un avversario ormai alle corde, si limita a controllare il match. Al 70′ entra l’ex Roma Pizarro. Più tardi è la volta di Dzeko al posto di Balotelli. Appena entrato il bosniaco firma il tris. Cross di Kolarov dalla sinistra all’ 80′ e incornata devastante di Dzeko. All’ 86′ ci prova ancora di tacco Kompany, palla fuori. Due minuti dopo prima Kolarov, sinistro sul fondo e poi, Silva tiro debole vanno vicini al poker. Al 92′ primo tiro in porta del Blackburn con Yakubu, Hart blocca in due tempi. Il City continua a far divertire e soprattutto a vincere tenendo a bada i cugini dello United. Imbarazzante la prova del Blackburn, mai capace do opporre una valida resistenza, la classifica è in bilico. 

Si torna a giocare una sfida al Carrow Road tra Norwich e Manchester United, dopo ben 7 anni. In quel 2005 vinsero i canaries (era la prima volta) per 2-0 con reti di Ashton e McKenzie. Negli scontri diretti sono in vantaggio i red devils che, si sono imposti in 3 occasioni, l’ultima volta fu nel 2005, allora fini 0-2. Nessun pareggio tra le due compagini. L’ unico trofeo che li accomuna è la coppa di lega inglese vinta 2 volte dai padroni di casa e 4 volte dagli ospiti. Per il resto il Manchester è il simbolo del calcio britannico e internazionale, è la squadra dei record, dei numeri come trofei vinti ma anche come presenze, uno fra tutti Giggs (899 presenze con la maglia dei rossi) o Ferguson ( 25 anni consecutivi sulla panchina dei diavoli rossi). Non dimentichiamo poi il treble vinto solo dal Manchester in Inghilterra. E’ la sfida tra due allenatori scozzesi, da una parte Lambert 42 anni, dall’ altra Ferguson 70 anni. Entrambi gli allenatori sono nati a Glasgow. Da giocatore Lambert ha vinto la Coppa dei Campioni nel 1997 con il Borussia Dortmund.

Per non perdere il treno dal City lo United vuole fare il bis in campionato dopo la bella vittoria con il Liverpool. In trasferta l’andamento è il migliore in premier con 8 vittorie all’ attivo su 12 gare e, una sola sconfitta.C’è da cancellare l’incredibile battuta d’arresto in Europa League contro l’ Ajax (1-2) che, non ha compromesso la qualificazione agli ottavi della competizione europea. Dall’ altro fronte i yellows non hanno nulla da perdere, vista la posizione di classifica tranquilla ma, vogliono continuare a sorprendere. Da segnalare lo stop del Chelsea bloccato sullo 0-0 dai canarini. Lambert conferma il classico modulo con Holt e Jackson tandem d’ attacco. Ferguson deve fare a meno di Rooney e, manda in campo i veterani. Sugli esterni giocano Giggs e Nani, in mediana Scholes e Carrick, in attacco c’è Hernandez al fianco di Wellbeck. Parte con il piede giusto lo United che passa al 6′. Cross di Nani, Hernandez e Wellbeck non toccano, ma ci pensa Scholes ad aprire le marcature. Lo United vicino al raddoppio. Al 15′ Nani in verticale per Hernandez che serve Wellbeck davanti a Ruddy: tiro di prima per l’attaccante, ma l’estremo dei Canaries sfiora in allungo e, palla fuori di un soffio. Primo squillo dei padroni di casa. Al 25′ cross di Johnson per Holt che di testa prende il tempo a Ferdinand, De Gea incerto, la palla termina a lato. Insistono i canarini. Al 28′ traversone di Naughton, Pilkington stoppa e calcia in porta, ma De Gea risponde con una parata strepitosa. Subito risposta dei red devils. Al 32′ bel azione sull’ asse Nani-Wellbeck, servito Hernandez, conclusione da centro area, trattiene in presa Ruddy. Non c’è un attimo di respiro. Pilkington crossa, perfetto stacco di Holt, ma De Gea è bravo a trattenere in presa. United in difficoltà. I Canaries giocano bene e in proiezione offensiva.Si va al riposo con lo United avanti 1-0.

Ritmi bassi in avvio di ripresa, ma gli Yellows non si arrendono. Prima occasione è per gli ospiti. Al 62′ splendida palla di Giggs di prima per Wellbeck, esterno in pallonetto, la palla termina larga. E’ ancore United. Cross di Jones al 72′, Giggs mette lo zampino dopo il primo rimbalzo, ma il legno lungo gli nega il gol. Al 76′ Wellbeck in azione prolungata prova ad andare fino in fondo, il suo destro dalla distanza si spegne tra le braccia di Ruddy.Al primo vero affondo, il Norwich trova il pari. Whitbread sistema di testa uno spiovente al limte dell’ area, Holt si gira in un fazzoletto e insacca di sinistro, decima rete stagionale per il numero 9. Veemente la reazione dei diavoli rossi. All’ 86′ palla perfetta di Giggs per Wellbeck smarcatissimo davanti a Ruddy, ma l’attaccante fallisce maldestramente il gol di testa. Continua l’assedio, c’è ancora Wellbeck, ma Ruddy chiude lo specchio.Al 92′ cross di Young nella mischia dell’ assedio, sbuca Giggs sul secondo palo che appoggia in rete.  Alla presenza numero 900 il centrocampista gallese realizza il gol decisivo che, tiene a galla lo United nella corsa per lo scudetto. Per il Norwich si allontana il sogno Europa.

Match clou della premier è l’atteso North London Derby tra Arsenal e Tottenham. E’ la sifda tra due club prestigiosi del quartiere londinese grandi rivali e grandi protagoniste del calcio britannico. In totale ci sono 15 campionati inglesi,18 coppe d’ Inghilterra, 6 coppe di lega inglese, 12 community shield. La loro fama di vittorie si è sviluppata anche nel continente internazionale con 1 coppa delle coppe a testa. Per i gunners c’è anche la coppa delle fiere mentre per i spurs ben due coppe Uefa.Maggiori le delusioni per i biancorossi sia in campo nazionale che internazionale. Le cocenti delusioni sono state la finale di Champions League,nel 2006, le finali di coppa delle coppe del 1980 e 1995, la finale di coppa uefa del 2000 e la supercoppa europea del 1994. Per i biancoblu l’unica amarezza è stata la sconfitta nella coppa Uefa del 1974. L’unica occasione in cui si incontrarono le due compagini in una finale di un trofeo fu il 1991, allora si giocava per la supercoppa d’ Inghilterra, il titolo venne condiviso  dai due club, che pareggiarono la gara 0-0. Nel nuovo secolo solo un trofeo vinto dal Tottenham,la coppa di lega nel 2008. Per l’ Arsenal 2 campionati nazionali, 3 coppe d’ Inghilterra e 2 community shield. I gunners non vincono lo scudetto da 8 anni, gli spurs da 51 anni.

E’ la sfida tra la terza e la quarta. Da un parte il Tottenham segue, con poche possibilità , il sogno scudetto, dall’ altra parte l’ Arsenal vuole consolidare il quarto posto che vale la champions ma, dovrà ricominciare a ritrovare un giusta armonia di gioco per non lasciare per strada punti preziosi. L’ormai quasi eliminazione dagli ottavi di coppa dei campioni obbliga gli uomini di Wenger a centrare la vittoria che, manca contro i lilywhites dal 2009. L’anno scorso vinsero gli ospiti 2-3. Dopo essere passati in svantaggio con Nasri e Chamakh, gli ospiti ribaltarono il risultato con Bale, Van der Vaart e Kaboul. Nel 2008 ci fu un pirotecnico 4-4 con gli hotspur capaci di segnare due gol negli ultimi 2 minuti. Nel 2007 nella coppa di lega ebbero la meglio i gunners che in casa ottenero la qualificazione battendoli per 3-1 mentre, nel 2008, passarono gli ospiti con la vittoria per 5-1 in casa. I numeri in questo anno parlano chiaro. Dieci punti dividono le due squadre, con 4 sconfitte in meno per i spurs che, hanno perso solo 3 volte in trasferta mentre, l’ Arsenal può contare sul talismano emirates stadium dove, ha perso 2 partite in questo campionato. 

Arsene Wenger lascia fuori Oxlade-Chamberlain ma resta fedele al 4-2-3-1 con la novità di Benayoun inserito sulla trequarti insieme a Walcott e Rosicky. In difesa, invece, Vermaelen resta al centro per rimpiazzare l’infortunato Mertesacker con Gibbs terzino sinistro. Redknapp tiene in panchina Van der Vaart e Lennon, confermando un 4-4-2 che , vede Saha ed Adebayor in prima linea e Kranjcar ala destra. In difesa, invece, King e Kaboul costituiscono la coppia centrale. Partita in discesa per il Tottenham. Al 4′ buco centrale nella difesa dell’ Arsenal, Saha entra in area e calcia, deviazione di Vermaelen, la palla si impenna e salta Szczesny. Al 14′ punizione di Bale, l’estremo difensore dei gunners dice di no. Un minuto dopo controllo fantastico di Van Persie in area, si gira e calcia ad incrociare, la palla esce di un soffio. Al 22′ Rosicky spizza su corner, Friedel con la mano destra la mette fuori. Al 24′ Adebayor parte in contropiede per vie centrali, conclusione forzata, para Szczesny, ma arriva Walker che spara alto.Il Tottenham si chiude benissimo. Al 32′ Szczesny tocca Bale, per l’arbitro è rigore, ma sembra non esserci. Trasformazione del penalty perfetta per Adebayor, è il suo nono gol nel North London derby, il secondo con Robertson ad aver segnato con entrambe le maglie. Si svegliano i padroni di casa. Al 40′ Walcott trova Van Persie al centro dell’ area, diagonale e legno pieno. Un minuto dopo cross dalla sinistra,nessuno marca Sagna che, prende la rincorsa e insacca di testa. Atmosfera da brividi all’ Emirates Stadium. Al 43′ palla vagante al limite dell’ area degli spurs, Assou-Ekotto spazza verso il centro e Van Persie la prende. Si gira, conclusione a giro e palla a fil di palo. E’ 2-2, 23° gol in stagione per la punta dei gunners.

Nella ripresa entrano Sandro e Van der Vaart. Partenza decisa dei padroni di casa. Al 47′ Arteta pesca Benayoun in area, l’israeliano calcia a giro sul secondo palo, ci arriva Friedel. Al 51′ Rosicky si lancia in contropiede, chiede il triangolo a Sagna e poi anticipa Kaboul per insaccare. E’ soprasso Arsenal. Sulle ali dell’ entusiasmo, dopo aver sofferto per 40′, la squadra di Wenger continua a essere padrona del campo. Al 58′ Walcott scatta in contropiede, defilato prova il destro, fuori di poco. Al 65′ contropiede vecchia maniera di Rosicky che lancia Van Persie. L’ olandese tiene bloccati Kaboul e King, allarga per Walcott, palla sotto e gol. Il Tottenham è in balia dell’ avversario. Al 68′ lancio lungo di Song, scatta male il fuorigioco degli ospiti e Walcott sguscia dentro, tiro in diagonale e rete. Non succede più nulla se non un espulsione di Parker all’ 87′. Finisce 5-2 per l’ Arsenal che, tiene il passo del Chelsea. Il Tottenham perde tre punti dalle prime due e si allontana il sogno scudetto, ormai una sfida tra i due Manchester.

Conta solo vincere contro il Bolton, penultimo in classifica. Questo è l’imperativo per il Chelsea di Villas Boas che, si rituffa in campionato dopo la pesante sconfitta di champions league contro il Napoli. Allo Stamford Bridge è necessario cambiare rotta per, non perdere forse l’unico obiettivo stagionale ,ovvero la qualificazione alla prossima coppa dei campioni. I blues non vincono da più di un mese e nell’ ultima gara hanno perso in casa con l’ Everton. Critica è la posizione del Bolton che, viene da due sconfitte consecutive ma, ha dimostrato di far male alle grandi, come dimostra il 3-1 casalingo contro il Liverpool. In trasferta ha collezionato 4 vittorie in 12 incontri subendo il record di sconfitte nella premier: 17. In totale 10 coppe d’ Inghilterra. Guardando i precedenti nettamente avanti i blues che, hanno vinto 8 volte e persa solo una, 3 i pareggi. L’anno scorso fini 1-0, decise l’incontro un gol di Malouda. Nel 2008 fu 1-1, al gol di Shevchenko rispose Taylor all’ ultimo minuto. Per trovare l’ultimo successo dei trotters bisogna andare al 2003, vantaggio dei padroni di casa con Crespo, pareggio di N’Gotty e al 90′ autogol decisivo di Terry. 

Rispetto al match di coppa Villas Boas lascia riposare Meireles e Malouda, lancia dal primo minuto Essien e Lampard, ancora panchina per Torres. Coyle si affida a N’Gog unica punta. Domina il Chelsea. Al 5′ Sturridge prova a calciare dalla distanza, Bogdan para in due tempi. All’ 8′ Lampard dribbla la difesa, prova dalla sinistra a superare Bogdan che si oppone d’istinto.I blues dettano i ritmi del gioco. Al 28′ cross di Lampard, colpo di testa di Ivanovic fuori. Un minuto dopo bel tiro dalla distanza di Sturridge, il portiere avversario si distende bene. La gara inizia a diventare noiosa,si spengono le offensive dei blues che, vanno al riposo ancora sullo 0-0. Nella ripresa cambia l’aria. Al 48′ David Luiz crossa a centro area,Wheater ribatte per allontanare e il brasiliano, che nel frattempo si è accentrato, scarica il diagonale che infila Bogdan. Al 51′ errore di Cahill che serve involontariamente Reo-Coker, rasoterra di potenza, palla fuori di poco. Risponde subito Lampard con un tiro da lontano, Bogdan in presa sicura. Al 54′ colpo di testa di Luiz, para l’estremo difensore, poi salva sulla linea Miyaichi. Non c’è respiro per gli ospiti. Al 56′ passaggio perfetto di Mata, l’ivoriano fa partire il destro alto, ma trova il legno. Al 62′ corner di Lampard e zuccata vincente di Drogba. E’ 2-0 Chelsea. Un minuto dopo ci prova Essien, palla respinta da Bogdan. Al 79′ arriva il tris di Lampard. Cross di Mata e tiro al volo del centrocampista, tutto solo che, mette in ghiaccio la gara. Finisce 3-0 allo Stamford Bridge, il Chelsea rimane al quarto posto con l’ Arsenal , per il fanalino di coda è notta fonda. Non è servita la vittoria degli ottavi di coppa d’ Inghilterra con il Millwall per caricare i trotters, mai in partita.

Ritrovare gioco e autostima. Il Newcastle di Pardew vuole subito riprendere la marcia verso l’ Europa che conta, togliendosi addosso quel pesante ko di Londra con il Tottenham. Per farlo punta a  centrare l’ottava vittoria tra le mura amiche. L’ avversario di turno è il Wolverhampton che ha fermato fuori casa due equipe londinesi come Arsenal e Tottenham ma, ha un andamento di vittorie esterno pessimo, solo due. L’unico precedente in cui le due squadre hanno duellato per la conquista di un trofeo nazionale fu la finale di Fa Cup (Coppa d’ Inghilterra) del 1908 , allora gli arancioneri si imposero per 3-1. Nel palmares delle gazze manca la coppa di lega inglese  vinta due volte dall’ oro vecchio. I bianconeri non hanno mai perso in casa e l’anno scorso si imposero con un 4-1, nel 2004 fini 1-1. Negli ultimi anni il Newcastle è stato sempre avanti al Wolverhampton in termini di numeri calcistici, come la partecipazione alla massima competizione europea. Per gli ospiti c’è stata sempre la lotta per non retrocedere. Quest’anno puntano a fare il bis dopo la salvezza dell’ anno scorso, attualmente è al terzultimo posto. Pardew conferma il nuovo acquisto Cisse in attacco, spalla ideale dell’ africano Ba. Terry Connor affoltisce il centrocampo e lascia in attacco il solo Doyle. Inizio devastante dei magpies che si portano sul doppio vantaggio con Cisse al 6′ e Gutierrez al 18′. Nella ripresa Jarvis accorcia le distanze al 50′ e Doyle trova il 2-2 al 66′ nelle uniche occasioni da gol per gli ospiti. Il forcing finale del Newcastle non riesce a sfondare il muro arancionero che, resiste e porta via un punto importante in chiave salvezza. Per i padroni di casa un occasione persa, l’ Europa si allontana. 

E’ derby londinese nel quartiere ovest della città, QPR e Fulham si affrontano con l’ obiettivo della salvezza. La cura Mark Hughes non sembra aver portato i frutti sperati, con lui è arrivata solo una vittoria, tre sconfitte e un pareggio. Le due sfide salvezza sono state una grande delusione  per i Rangers nonostante aver perso di misura . In casa arrivano i cottagers che, hanno il peggior trend esterno in premier, dove hanno vinto una sola volta.  Per i whites c’è la possibilità di fare il bis dopo la goleada dell’ andata. Infatti i due club si affrontano per la seconda volta nella premier. Il distacco di 9 punti rende difficile la strada ai padroni di casa obbligati a fare bottino pieno. Mark Hughes conferma il neo acquisto Taiwo in difesa e Zamora punta centrale. Martin Jol  si affida all’ esperienza di Dempsey e Riise, davanti giocano Pogrebnyak e Johnson. E’ subito in salita la partita per la squadra di Briatore che, va sotto con il gol del centravanti russo Pogrebnyak. Il QPR rimane in dieci con l’espulsione di Diakite al 33′ e non trova la forza di pareggiare i conti. Tre punti pesanti per il Fulham che, allunga a +12 dalla terzultima posizione. Terza sconfitta per il Rangers sempre più inguaiato.

Al the hawthorns va in scena una posta in palio pesante. West Bromwich e Sunderland si affrontano per fare un passo importante verso una permanenza nella massima serie. In crescita sono i gatti neri, reduci da tre vittorie nelle ultime quattro gare e un buon rendimento esterno. Disatroso è il cammino dei baggies tra le mura amica: solo due vittorie e ben otto sconfitte. Leggermente in vantaggio neglio scontri diretti i padroni di casa.  Roy Hodgson gioca con una sola punta, O’ Neill lascia a riposo Bendtner e affida le rendini dell’ attacco al solo Sessegnon. Partita a senso unico. I padroni di casa passano subito con Odemwingie al 3′. Il raddoppio porta la firma di Morrison al 41′ di testa. Nella ripresa il tris lo mette a segno ancora Odemwingie al 49′, doppietta personale. Nel finale arriva il poker di Andrews. Il 4-0 rilancia l’ Albion che si avvicina a un solo punto proprio dal Sunderland, scarico dopo la bella vittoria agli ottavi di coppa d’ Inghilterra con l’ Arsenal (2-0) e, il passaggio del turno ai quarti.

Secondo match nei bassi fondi per il Wigan fanalino di coda. I coccium di Martinez sperano di ritovare costanza, soprattutto in casa, dove hanno un cammino pessimo, con una sola vittoria all’ attivo. Al JJB Stadium arriva l’ Aston Villa di McLeish, molto contestato dall tifoseria per l’andamento altalenante dei villans. Ora c’è da dimenticare la sconfitta interna con la capolista City. Per i chochion c’è da sfatare il tabu contro i bordeauxcelesti vera bestia nera negli ultimi cinque anni. Martinez si presenta con due punte, Di Santo e Moses. Il contestatissimo McLeish si affida all’ esperienza di Keane, spalla ideale di Bent. Partita molto equilibrata con un tempo per ognuno. Meglio il Villa nella prima frazione, più Wigan nella ripresa ma ,il risultato non cambia. Finisce 0-0, un punto che sorride di più agli ospiti che, hanno un buon vantaggio dalle ultime. Per i padroni di casa il pareggio continua la striscia positiva ma, mette nei guai la situazione di classifica ancora deficitaria.

Sfida inedita al Britannia Stadium dove va in scena l’inedito match tra Stoke e Swansea. E’ la prima volta che le due compagini si affrontano nel massimo campionato inglese. E’ anche il confronto tra due nazioni, da una parte lo Stoke, società calcistica inglese, dall’ altra lo Swansea, squadra di calcio gallese. Entrambe le squadre tornano nella prima divisione dopo più di 20 anni. Per i Swans l’ultima volta fu il 1983, per i potters il 1985. Per i padroni di casa c’è la soddisfazione di aver vinto un trofeo nazionale: la coppa di lega inglese nel 1972. Quest’ anno c’è un campionato da onorare al meglio, i due club appaiati a 30 punti, vengono da stati d’animo diversi. I padroni di casa attraversano un perido molto negativo, con quattro sconfitte consecutive più le due patite in Europa League che, hanno sancito l’eliminazione dai sedicesimi della competizione europea, a discapito del Valencia. Gli ospiti vengono da una vittoria e due sconfitte più un pareggio. I bianconeri sono la seconda peggior squadra in premier in termini di risultati esterni. L’anno scorso vinsero 2-0 contro i biancorossi. Dopo la bella vittoria negli ottavi di coppa d’ Inghilterra con il Crawley (2-0), Tony Pulis cambia tre giocatori e conferma davanti Walters e Crouch. Rodgers si affida a Graham e Sinclair per tentare il colpaccio. Partita chiusa nel primo tempo con le reti di Upson al 24′ e Crouch al 39′ di testa. Al 90′ traversa di Caulker di testa. Lo Stoke torna a vincere dopo 4 sconfitte e si mantiene su una posizione tranquilla, per gli ospiti il distacco dalle ultime è ancora consistente.

Rinviato il derby amichevole tra Liverpool ed Everton (sono molte le famiglie che possono annoverare sia un tifoso dei reds che dei toffees). a causa dell’ impegno in finale di Carling Cup (coppa di lega inglese) dei rossi contro il Cardiff, in programma domenica 26 febbraio 2012 alle 17.

              Squadra                PG   V    N    P   Reti                  Punti

1.

Manchester City

26

20

3

3

67:19

63

2.

Manchester Utd

26

19

4

3

63:26

61

3.

Tottenham

26

16

5

5

51:30

53

4.

Arsenal

26

14

4

8

53:37

46

5.

Chelsea

26

13

7

6

47:31

46

6.

Newcastle

26

12

7

7

38:38

43

7.

Liverpool

25

10

9

6

29:23

39

8.

Norwich

26

9

8

9

38:43

35

9.

Sunderland

26

9

6

11

34:30

33

10.

Everton

25

9

6

10

26:27

33

11.

Fulham

26

8

9

9

32:36

33

12.

Stoke

26

9

6

11

26:38

33

13.

West Bromwich

26

9

5

12

33:35

32

14.

Swansea

26

7

9

10

28:34

30

15.

Aston Villa

26

6

11

9

29:34

29

16.

Wolves

26

5

7

14

30:51

22

17.

QPR

26

5

6

15

27:45

21

18.

Blackburn

26

5

6

15

37:59

21

19.

Bolton

26

6

2

18

29:54

20

20.

Wigan

26

4

8

14

23:50

20

Chelsea – Bolton    3-0

Newcastle – Wolverhampton   2-2

QPR– Fulham   0-1

West Bromwich – Sunderland   4-0 

Wigan –  Aston Villa  0-0

Manchester City – Blackburn  3-0

Arsenal – Tottenham   5-2

Norwich – Manchester   1-2

Stoke  – Swansea    2-0

Liverpool – Everton   rinviata

Armin Sefiu

27 febbraio 2012

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