Dortmund in scioltezza, resiste il Bayern con un super Ribery. Passo indietro Moenchengladbach

Cade lo Schalke, piegato da una doppietta del numero 7 francese. Scendono in terza posizione i puledri bloccati in casa. Immediata la risposta della capolista con due gol di Lewandowski. Ritorno amaro per l’ex ct della Grecia nella capitale tedesca.

Nella ventitreesima giornata di bundesliga, non si scompone il Dortmund che, batte 3-1 l’ Hannover e mantiene il distacco di +4 dal Bayern, grande protagonista nel big match con lo Schalke, umiliato nella prestazione ma non nel risultato, chiuso sul 2-0. Perde terreno il Moenchengladbach bloccato in casa sull’ 1-1 dall ‘ Amburgo, nonostante il vantaggio iniziale. Continua il momento positivo del Bayer che, liquida nel derby, il Colonia di Podolski con doppietta di Bender. Ancora una battuta d’arresto per il Wolfsburg che, cade in casa con l’ Hoffenheim. La cura Rehhagel non serve all’ Hertha schiantato dall’ Augusta per 3-0. Torna a vincere, per la seconda volta tra le mura amiche, lo Stoccarda con un facile 4-1 sul fanalino Friburgo. 

 

Dopo la bella vittoria con il Club Brugge, nei sedicesimi di Europa League e, il passaggio del turno agli ottavi, l’ Hannover torna in campo contro il peggior avversario: la capolista Borussia Dortmund.In totale 9 campionati tedeschi e 3 coppe di Germania. I neroverdi non hanno vinto mai in campo europeo. Vittorie importanti per le vespe capaci di vincere coppa delle coppe e coppa dei campioni più la coppa intercontinentale. Nelle quattro gare di coppa di Germania ebbero sempre la meglio I Rossi. Al Signal Iduna Park 10 successi per i gialloneri, 7 pareggi e 3 sconfitte. L’anno scorso fini 4-1 per i padroni di casa, nel 2008 fu 1-1 mentre, nell’ aprile dello stesso anno l’ Hannover 96 si impose per 3-1. Il Dortmund vuole continuare a difendere il titolo e cerca l’allungo in classifica dopo ben 6 successi di fila.E’ una vera macchina da gol che non  perde da moltissimi mesi e, nonostante l’eliminazione dalla coppa e l’infortunio di Gotze, continua a martellare in bundesliga. Di fronte c’è la squadra che ha totalizzato il più alto numero di pareggi e, deve fare punti per non perdere il treno Europa League, dopo il poker rifilato allo Stoccarda.

Il ct del Dortmund recupera Kagawa, in campo dal primo minuto, con il solito trio offensivo in avanti. Slomka, pur avendo avuto pochi giorni per allenarsi, conferma il duo d’ attacco Diouf-Abdellaoue. Sono i padroni di casa a fare la partita. Al 14′ Blaszczykowski scarica al limite per Grosskreutz che, serve Lewandowski a portiere già battuto, ma il polacco impatta malissimo a porta vuota ,fallendo il più semplice dei tap-in. Al 20′ seconda occasione divorata da Lewandowski. Innesco perfetto di Kagawa, il polacco calcio in controbalzo con palla alle stelle. Non c’è due senza tre. Al terzo tentativo il Borussia passa. Piszczek perfetto in anticipo su Abdellaoue e, a servire in verticale Lewandowski che ,finta sul contenimento di Schulz e calcia in porta per l’ 1-0. I padroni di casa insistono. Al 35′ Kagawa ancora perfetto in trequarti a servire Schmelzer, sinistro potente, fuori di pochi centimetri. L’ Hannover sembra rimasto in Belgio e subisce le avanzate delle vespe.  Al 38′ Piszczek serve Lewandowski a centro area e, palo pieno del polacco, poi calcia Blaszczykowski murato da Pogatetz e, segna lo stesso Lewandowski, ma il gioco è fermo per off-side. 

Si ricomincia con lo stesso copione. Al 49′ cross di Piszczek, Cherundolo sbaglia la diagonale, Lewandowski mette fuori di testa. La pressione dei gialloneri porta al raddoppio al 53′. Comodo appoggio sull’ asse polacco, Lewandowski scarica in rete dal limite dell’ area piccola, anticipando Eggimann. E’ doppietta personale per il numero nove. Gli ospiti non demordono e si fanno incredibilmente sotto al 60′. Il neo entrato Konan, calcia a giro dal limite dell’ area, insaccando all’ incrocio dei pali. Il gol carica ancora di più la squadra di Klopp. Al 64′ sinistro di capitan Kehl da fuori, Zieler ci mette i pugni. Al 67′ parata strepitosa di Weidenfeller. Punizione di Rausch a centro area, non tocca nessuno e l’estremo del Dortmund è costretto alla smanacciata volante. Due minuti dopo Kagawa serve Gundogan che, calcia in porta da ottima posizione centrale, ma Zieler respinge ancora. Al 78′ Pogatetz schiaccia di testa su corner di Rausch, ma Weidenfeller trattiene tra le braccia. Squadre lunghissime a dieci minuti dal termine. Progressione di Kagawa e conclusione di sinistro dal limite, Zieler para e trattiene. Il Dortmund prova ad abbassare i ritmi, ma l’ Hannover si riorganizza per l’ultimo forcing. Al 91′, dopo un pericolo salvato in scivolata da Subotic, arriva il tris. Blaszczykowski batte velocemente un calcio di punizione per Perisic: difesa dell’ Hannover immobile e facile rete in controbalzo per il croato. Il Dortmund allunga sul Moenchengladbach e, mantiene il distacco di 4 punti dal Bayern. Per l’ Hannover uno stop che, fa perdere il terreno dal sesto posto.

Dimenticare in fretta la sconfitta di Basilea negli ottavi di coppa dei campioni e, riprendere la rincorsa alla capolista Dortmund. Per il Bayern Monaco sono tempi duri, bisogna dare subito una risposta alle tante critiche che stanno piovendo. In casa arriva il caricatissimo Schalke 04, fresco di qualificazione agli ottavi di Europa League, dopo la vittoria sofferta ai tempi supplementari con il Plzen. E’ la sfida numero 42 tra le due compagini all’ Allianz Arena. C’è la storia del club più blasonato in Germania contro la società dei minatori. I maggiori successi per gli ospiti arrivarono negli anni trenta e nei primi anni quaranta, poi qualche soddisfazione in Europa con la vittoria della Coppa Uefa nel 1997 e la semifinale di coppa dei campioni del 2011. Il Bayern ha iniziato la sua ascesa a partire dagli anni ’70 con le vittorie di tutte le competizioni nazionali e internazionali (è uno dei tre club in Europa ad aver vinto i trofei Uefa per club). E’ stata capace di vincere per diverse volte il double,  mai raggiunto dai biancoblu reali. Non c’è storia negli anni in cui lottarono per lo scudetto. Il Bayern ebbe sempre la meglio nel 1972 (3 punti), 2001 ( 1 punto), 2005 ( 14 punti) e 2010 (5 punti). Anche nelle edizioni 1969 e 2005 di coppa di Germania, vinsero i bavaresi sempre per 2-1. Nella supercoppa di Germania fu 2-0 Bayern. Nel 2007 grande lotta nella coppa di lega tedesca con i rossi vittoriosi 1-0. Nei precedenti in campionato, 28 successi per i padroni di casa, 6 per gli ospiti e 7 i pareggi. L’ anno scorso fini 4-1, nel 2009 Altintop regalò la vittoria allo Schalke. Le uniche soddisfazioni per la squadra di Gelsenkirchen arrivò nelle semifinali del 2002 e 2011. Un solo punto divide le due squadre in lotta per lo scudetto che, manca agli ospiti da 54 anni. 

Per tornare alla vittoria Heynckes non cambia gli undici scesi in coppa e, conferma l’ unica punta Gomez davanti alle tre meraviglie. Huub Stevens spera nel bomber Huntelaar per scardinare la difesa bavarese, al suo fianco c’è l’esperto Raul, Obasi resta in panchina, dal primo minuto c’è Draxler. Parte forte lo Schalke: il cross di Howedes trova Raul che, impatta di testa ma, non riesce ad inquadrare la porta. Al 6′ trema la porta ospite: Howedes perde una palla sciocca, Ribery mette dentro per il tapin a botta sicura di Gomez ma, il portiere dello Schalke risponde presente. Sulla respinta c’è però il sinistro anche di Robben ma, ancora Hildebrand dice di no e mette in corner. All’ 11′ colpo di testa di Papadopoulos, la palla finisce di poco alta sopra la traversa. Il Bayern continua a crescere e, mette pian piano alle corde i minatori.  Al 24′  Robben pesca a centro area Muller ma, il diagonale del nazionale tedesco è troppo schiacciato. Altra buona occasione ancora sull’ asse Robben-Muller. Il tedesco con poca convinzione conclude e, la palla finisce sull’ esterno della rete. Ritmi leggermente più bassi con lo Schalke più bravo a difendersi. Al 31′ ripartenza micidiale di Ribery che, serve Muller, il tiro cross attraversa tutta l’area di rigore. Al 36′ colpo di testa di Metzelder parato da Neuer. Sulla ripartenza Alaba va in contrasto deciso su Hoger, lancia Ribery che, supera l’uscita disperata di Hildebrand e infila l’ 1-0. Al 39′ Bayern scatenato, bel diagonale di Ribery, salva Metzelder. Un minuto dopo Badstuber tira a colpo sicuro , para d’istinto il numero uno dello Schalke. Al 44′ botta da fuori di Fuchs, parata plastica di Neuer.

Incredibile inizio di ripresa. Al 47′ sugli sviluppi di un corner Badstuber sale di testa e colpisce la traversa, sulla ripartenza il Bayern è scoperto, Matip lanciato a rete sbaglia davanti a Neuer. Non c’è un attimo di respiro. Ribery semina il panico e, serve in area Gomez che, cerca un improbabile dribbling che termina con una conclusione sull’ esterno della rete. Incontenibile il francese Ribery. Serve in area Robben, la conclusione di testa finisce alta. C’è solo Bayern. Al 55′ scambio tra Muller e Ribery, il francese salta in slalom Howedes e Papadopoulos e, chiude il discorso con un destro secco dal limite dell’ area. Ritmi decisamente più bassi. Il Bayern rallenta e lo Schalke riesce a proporre trame di gioco in mezzo al campo. Gli ospiti si fanno vedere con Farfan al 70′, il tiro finisce sull’ esterno della rete. Lo Schalke ci prova ma senza troppa convinzione. Il Bayern finisce in bellezza. Gran mancino da fuori di Robben all’ 87′ e, gran parata di Hildebrand. Finisce 2-0 per il Bayern che, segue alle strette il Dortmund, scavalcando di un punto il Moenchengladbach. Lo Scahlke, invece, dice addio ai sogni di gloria, visto il gap evidente con le concorrenti per lo scudetto.

L’anticipo di venerdì regala un turno insidioso al Moenchengladbach, secondo in classifica. Al Borussia-Park arriva un Amburgo ferito dopo il ko interno con il Werder Brema. E’ il match tra due vecchie glorie del calcio tedesco. Da una lato i puledri vivono un periodo di crescita dopo, le cocenti retrocessioni nella zweite bundesliga e, non cavalca i più ambiti trofei nazionali e internazionali da più di 25 anni, l’ultimo titolo vinto è la coppa di Germania nel 1995. Simile il discorso dell’ Amburgo che ultimamente è riuscita ad arrivare fino a una semifinale europea. Anche per i rothosen un solo trofeo vinto, la coppa di lega nel 2003. Un solo campionato tedesco divide i due club che, hanno lo stesso numero di coppe di Germania (3). Nel palmares del Mito manca la coppa di lega tedesca. In ambito internazionale due trofei a testa . Coppa delle coppe e coppa dei campioni per l’ Amburgo, due coppe Uefa per il Borussia. Le uniche occasioni in cui hanno galleggiato per il titolo fu nel 1976, allora il Moenchengladbach vinse con un distacco di 4 punti. Nel 1984 un emozionante duello a tre terminò a pari punti ma, prevalse lo Stoccarda per differenza reti, gli hanseaten finirono secondi , terzi invece i fohlen. Insomma grandi protagoniste negli anni  ’70 e ’80. Da segnalare ,inoltre, che hanno perso in totale 10 trofei internazionali per far capire il grande blasone delle due compagini. Quest’ anno due obiettivi diversi: il sogno scudetto per i padroni di casa che, non lo vincono da 35 anni e, la salvezza il prima possibile per gli ospiti. In perfetta parità i duelli nella DFB Pokal, con un successo in semifinale e negli ottavi per entrambi. Negli scontri diretti 20 successi per i bianconeroverdi e 11 per l’ Amburgo, 12 i pareggi. L’ anno scorso vinsero gli ospiti con reti di Elia e Trochowski, inutile il pareggio di De Camargo. Nel marzo dello stesso anno passarono i puledri con un gol di Brouwers. Fini in pareggio nel 2005. 

Il ct Favre conferma il 4-4-2 e da spazio alla coppia Hanke-De Camargo con Reus, leggermente arretrato. Fink deve fare a meno di Petric e da una maglia da titolare ad Arslan, partner di Guerrero. Primo tempo in mano ai padroni di casa che passano al 45′ con Hanke, bravo a ribadire in rete di testa un cross di Arango. Buon avvio di ripresa dell’ Amburgo che trova il pari con Arslan al 56′. Poi c’è un perfetto equilibrio con occasioni per parte ma, la gara finisce 1-1. Passo falso dei padroni di casa che, lasciano due punti al Dortmund, lontano ora cinque punti. Per l’ Amburgo un punto che fa morale ma, il cammino verso la salvezza è ancora da guadagnare.

E’ un particolare segno del destino l’incontro tra Wolfsburg ed Hoffenheim. Nell’ anno del debutto nella massima serie dei biancoblu, il 2008-2009 fu l’anno dei lupi. In quell’ occasione gli ospiti si laurearono, inaspettatamente campioni d’inverno, calando poi, nella seconda parte di stagione e, lasciando il titolo finale proprio alla squadra di Magath che, conquistò il primo scudetto nella sua storia. Quest’ anno c’è da raggiungere il prima possibile la salvezza. Nella campagna invernale i biancoverdi hanno cambiato più di metà squadra, nell’ Hoffenheim sono partiti gli uomini simbolo e sono arrivati giocatori buoni ma di qualità minore. Tra le proprie mura i wolfe sono stati battuti solo 2 volte e, hanno molte possibilità di riscattarsi dopo, il ko pesante con lo Schalke. Gli ospiti cercano il successo dopo tre pareggi consecutivi. A favore c’è anche il fatto di non aver mai perso in casa contro il club di Sinsheim. Magath cambia il tandem d’attacco di Dejagah con Helmes e, lascia a riposo Polter, al suo posto c’è Sissoko. Per Babbel spazio a Lekic unica punta. Buon avvio degli ospiti avanti con Firmino al 2′. Veemente reazione del Wolfsburg che, sfiora in più occasioni il gol, rischiando qualcosa dietro e, trova il pari al 69′ su rigore con Helmes. Nel finale all’ 84′ arriva la beffa con il gol di Schipplock che, regala incredibilmente i tre punti all’ Hoffenheim ,ora nono. Seconda sconfitta per i lupi che,si avvicinano alle zone calde.

Confermare la buona prestazione contro il Bayern. Questo è l’obiettivo del fanalino di coda Friburgo che, va a fare visita a uno Stoccarda, affamato di punti dopo il ko di Hannover. Non possono sbagliare gli svevi, immischiati nelle zone calde  dopo, diversi mesi neri, in cui non arrivava il successo. Non dovrebbero esserci problemi contro la penultima squadra , come rendimento esterno, che ha fatto meglio solo del Wolfsburg. Al Mercedes-Benz Arena dominio assoluto per i rossi che, hanno perso due volte contro i rossoneri, l’ultima l’anno scorso per 1-0. Il ct Labbadia lascia il reparto offensivo nelle mani del bomber Ibisevic, con il neo acquisto Okazaki e l’inesauribile Harnik pronti a spingere. A centrocampo c’è l’ex viola Kuzmanovic. Streich gioca con il classico 4-4-2. Gli svevi subito all’ attacco e cinici sotto porta. Al 12′ bel assist di Sakai e zampata di Harnik. Non passano nove minuti che arriva il raddoppio di Okazaki, ben servito da un impeccabile Harnik. I rossoneri non demordono e accorciano al 27′ con Diagne che, con un preciso tiro batte Ulreich. Il gol della tranquillità arriva al 63′ con un colpo di testa di Boulahrouz, su una pennellata perfetta di Ibisevic. Il poker lo realizza ancora Harnik su colpo di testa all’ 82′. Un  Friburgo quasi inesistente cade meritatamente e, fortunatamente è ancora in gioco per la salvezza ma, diventa una chimera. Lo Stoccarda sale all’ ottavo posto e fa bis in casa, segnando nove gol in due partite, niente male.

Unico obiettivo è vincere per tenere a galla le ultime chance di rimanere nella bundesliga. Per farlo il Kaiserslautern, vecchia gloria del calcio tedesco negli anni ’50 e ’90, deve fare bottino pieno a Magonza. Non è semplice per i diavoli rossi, in caduta libera nelle ultime tre gare. Di fronte ci sono gli Zerocinque che, hanno fatto tre punti e una vittoria nelle ultime gare fermando squadre di grande calibro. E il ritorno di Zidan sembra aver dato linfa letale al club della Renania-Palatinato. Sono leggermente in vantaggio negli scontri diretti i padroni di casa. Nel 2010 vinse il club di carnevale, solo nel 2006 si imposero i biancorossi.Grandi emozioni negli ottavi di DFB Pokal: nel 2005 fini con un pirotecnico 4-5 per il Mainz, nel 2001 si imposero 2-3 i diavoli rossi. Tuchel lascia a riposo Allagui e da fiducia a Szalai, inamovibile l’egiziano Zidan. Cambia qualcosa Kurz con Kouemaha al fianco di Wagner. Non c’è partita. Il Mainz passeggia nel primo tempo con Zidan (2′), Szalai (17′) e Muller (30′). Al 44′ fiammata dei diavoli rossi con Tiffert che, coglie la traversa. Nella ripresa controllo e poker servito di Choupo Moting al 74′. Si aggrava man mano la situazione del Kaiserslautern e dell’ allenatore Kurz, alla quarta sconfitta di fila. Per il Magonza buone possibilità di salvarsi e, il ritorno del numero 35 egiziano sta aiutano la risalita dei biancorossi.

Partita dal sapore amaro per il Leverkusen che, torna a giocare il derby della Renania Settentrionale-Vestfalia dopo, la pesante sconfitta interna dell’ andata. E’ un derby molto teso, vista la situazione critica dei caproni e, non dimentichiamo le frasi ingiuriose di Ballack nei confronti dei grandi rivali lo scorso anno, che gli è costata poi una multa di ottomila euro dalla Federcalcio tedesca. Il miglior risultato ottenuto nella coppa dei campioni fu per il Bayer,capace di arrivare nel ventunesimo secolo alla finale, poi persa con il Real di Zidane. Solo i quarti raggiunsero i biancorossi. I padroni di casa hanno vinto tre volte lo scudetto. E’ il titolo mai vinto dagli ospiti che, in cinque occasioni sono arrivati secondi. Ciò che gli accumuna è la coppa di Germania vinta 5 volte in totale. Per il Leverkusen è arrivata la gloria anche in campo internazionale,con la conquista della coppa Uefa, vero record in Germania visto che, nessuna squadra tedesca ha vinto un titolo europeo senza vincere il meisterschale. Negli scontri diretti in vantaggio il Colonia con 9 vittorie contre le 6 delle aspirine, 11 i pareggi. Nella semifinale di DFB Pokal i rossoneri passarono il turno vincendo 3-1. Per gli ospiti c’è da consolidare la zona Europa League, per i padroni di casa una salvezza tranquilla. Solbakken recupera l’infortunato Podolski, Dutt fa riposare Rolfes e conferma Schurrle e Kiessling. Partenza convincente delle aspirine che trovano il gol con Bender al 16′, dopo il palo di Reinartz. Colonia in difficoltà che, subisce il raddoppio ancora di Bender, servito al bacio da Augusto al 50′. Il Bayer sfiora il tris con Kiessling che, coglie la traversa al 77′. Il Leverkusen si mantiene al quinto posto, per il Colonia terza sconfitta e l’incubo retrocessione incombe sui caproni. 

Sfida inedita tra due neopromosse al SGL Arena. E’ il match tra le prime due classificate l’anno scorso nella zweite bundesliga, Hertha Berlino e Augusta. E’ il debutto nella massima serie per i rossoverdi, il ritorno per la vecchia signora. In casa biancoblu debutta l’ex ct greco campione d’ Europa, Otto Rehhagel, un vero ritorno dopo l’esperienza da giocatore negli anni ’60. All’ andata fini in pareggio. Crisi profonda per la squadra della capitale che, ha perso tutte le gare del nuovo anno. Ha fatto meglio l’ Augusta che ha collezionato 3 pareggi e due sconfitte. C’è da cambiare rotta per non aggravare la situazione, la classifica è corta. Attenzione ai padroni di casa, battutti solo tre volte tra le mura amiche. L’olandese Luhukay si presente con il rombo dove Oehrl è l’unica punta.Classico 4-4-2 per Rehhagel con il brasiliano Raffael esterno sinistro, davanti c’è Lasogga al fianco di Ramos. Partita combattuta, si decide tutto nella ripresa. La doppietta di Oehrl al 61′ e 63′ taglia le gambe al Berlino che, subisce il terzo gol al 90′ con Ndjeng. Ennesima sconfitta per l’ Hertha, scavalcato proprio dall’ Augusta. La classifica piange severamente.

Cinque punti li dividono in classifica. Hanno fatto la storia della bundesliga. E’ la sfida numero 29 al Weserstadion tra Werder Brema e Norimberga. C’è il club più antico che, ha conquistato il suo primo scudetto negli anni ’20, per poi perdersi negli utlimi 40 anni dove ha dovuto lottare per posizioni che, non gli competevano, come la salvezza. Solo nel 2007 è arrivata la quarta coppa di Germania. Ha detenuto il Deutscher Rekordmeister per oltre sessant’ anni, non ha mai prevalso in campo europeo. A partire dagli anni ’60 è iniziato il ciclo dei biancoverdi,poi, nel 2004 è arrivato anche il double , campionato e coppa di Germania. Non dimentichiamo la coppa di lega e la coppa delle coppe. In una sola occasione le due compagini si sono giocati il titolo, nel 1968 prevalse il club con 3 punti di distacco. Nella finale di coppa di Germania del 1991, il Werder vinse ai rigori 4-3 dopo l’ 1-1 nei tempi regolamentari. Dominio assoluto negli scontri diretti con 19 successi contro i 4 del Nurnberg. L’ ultima vittoria ospite l’anno scorso( 2-3). I padroni di casa devono consolidare l’ ultimo traguardo rimasto, l’ Europa League puntando sul proprio campo, dove hanno perso solo una gara. Per il Norimberga continuare a fare punti dopo la vittoria sul Colonia. Il ct Schaaf ritrova in attacco Pizarro e Rosenberg ma, tante assenze a centrocampo. Hecking conferma il rombo con Pekhart punta centrale. Partita giocata a viso aperto,poi al 65′ Esswein sblocca il match a favore degli ospiti.Prova la riscossa il Werder che, non riesce a essere incisivo e rischia il raddoppio. Finisce cosi 1-0 per il Nurnberg che, allunga a otto punti dalla terzultima. Per il Werder un brutto passo falso che, significa sorpasso Bayer ed Europa League a rischio.

         Squadra                           PG     V   N     P      Reti           Punti

1.

Dortmund

23

16

4

3

50:15

52

2.

Bayern

23

15

3

5

51:14

48

3.

Moenchengladbach

23

14

5

4

37:14

47

4.

Schalke 04

23

14

2

7

50:30

44

5.

Leverkusen

23

10

7

6

34:29

37

6.

Werder Brema

23

10

6

7

37:37

36

7.

Hannover

23

8

10

5

28:30

34

8.

Stoccarda

23

8

5

10

37:33

29

9.

Hoffenheim

23

7

8

8

26:27

29

10.

Norimberga

23

8

4

11

22:32

28

11.

Magonza

23

6

9

8

34:36

27

12.

Amburgo

23

6

9

8

28:38

27

13.

Wolfsburg

23

8

3

12

28:44

27

14.

Colonia

23

7

3

13

30:45

24

15.

Augusta

23

4

9

10

23:37

21

16.

Hertha

23

4

8

11

25:40

20

17.

Kaiserslautern

23

3

9

11

16:32

18

18.

Friburgo

23

4

6

13

28:51

18

Moenchengladbach – Amburgo  1-1

Wolfsburg – Hoffenheim   1-2

Stoccarda – Friburgo   4-1

Magonza – Kaiserslautern    4-0

Colonia – Leverkusen   0-2

Augusta – Hertha    3-0

Werder Brema – Norimberga    0-1

Bayern – Schalke 04   2-0

Dortmund – Hannover   3-1

Armin Sefiu

27 febbraio 2012

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