Inter – Lazio 2-2, Anderson e Kovacic show

Inter – Lazio 2-2, Anderson e Kovacic show

Soccer: serie A, Inter-LazioFinisce 2-2 il posticipo della sedicesima giornata di Serie A tra Inter e Lazio. Una partita dalle due facce, che ha visto le squadre dominare una per tempo, per poi rientrare negli spogliatoi con un punto per parte. Il sogno terzo posto è ancora intatto, lì, più vivo che mai. Per entrambe.

Gli unici dubbi di formazione della vigilia per Mancini erano concentrati sulla fascia sinistra, dove il ballottaggio era tra l’offensivo Dòdò o il più conservativo Nagatomo. Nell’incertezza, il tecnico nerazzurro li ha mandati in campo entrambi: il giapponese sulla linea dei difensori e il brasiliano a centrocampo. In avanti, data l’indisponibilità di Osvaldo, volato in Argentina per questioni personali, la scelta è obbligata: Icardi-Palacio.
Pioli si affida invece a Klose, supportato da Felice Anderson e dall’evergreen Mauri.

Inizio tragico per i nerazzurri – Il primo tempo è tutto della Lazio. Bastano appena due minuti alla squadra biancoceleste per passare in vantaggio: Felipe Anderson si infila tra le maglie della distratta difesa nerazzurra con uno stop a seguire, e con un rasoterra di sinistro supera Handanovic. Un inizio shock per l’Inter, che mette in salita una gara già di per sé molto delicata, contro un avversario ben messo in campo e difficile da affrontare. Un colpo dal quale i nerazzurri non si riprendono più, anche perché alla compagine allenata da Mancini manca un vero leader, un uomo capace di caricarsi sulle spalle la squadra nei momenti di difficoltà. Guarin prova a calarsi nelle vesti di trascinatore, ma è un ruolo che non gli appartiene. Non quando è visibilmente fuori forma, almeno. Icardi e Palacio si muovono a vuoto, mentre Dodò e Nagatomo, sulla corsia di sinistra, fanno più confusione che altro.
La Lazio, dalla sua, fa il gioco che le conviene: copre gli spazi e riparte in contropiede. Ed è proprio da un rapido capovolgimento di fronte che scaturisce il gol del raddoppio. L’autore è di nuovo lui, Felipe Anderson: il numero 7 biancoceleste parte veloce sulla sinistra, si accentra sfruttando il movimento di Klose e di destro infila l’incolpevole Handanovic. Un 2-0 impietoso, come i fischi che accompagnano l’Inter negli spogliatoi al duplice fischio dell’arbitro Tagliavento che dichiara la fine del primo tempo.

Kovacic-Palacio, rimonta Inter – Nella ripresa l’aggressività di Medel, subentrato nel finale di primo tempo al deludente Dodò, dà maggiore verve all’Inter. Guarin continua a calciare palloni sugli spalti, Kovacic non riesce a verticalizzare secondo le proprie intenzioni. La Lazio si difende bene, ripartendo appena possibile. Non a caso l’ingresso del più dinamico Djordjevic al posto dello statico e stanco Klose serve proprio a questo, a rendere i contropiedi più efficaci. Eppure l’Inter avrebbe l’opportunità per accorciare le distanze, ma Icardi spreca tutto calciando a lato da centro area. È il 13’, due minuti prima della conclusione di Kuzmanovic che costringe Marchetti ad un super intervento. L’Inter prova e riprova, mostrando carattere e volontà. E alla fine, si sa, la determinazione viene premiata. È il minuto numero 66’, la palla sorvola la lunetta dell’area della Lazio e giunge nei pressi di Kovacic, il quale lascia partire un destro al volo potentissimo che coglie di sorpresa Marchetti. Un gol da favola, arrivato proprio dall’uomo che ha mostrato maggiore voglia di fare. È il 2-1 che dà la carica ai nerazzurri, ora alla ricerca disperata del pareggio. E la costante proiezione offensiva, alla fine, premia. Il 2-2 arriva, e a siglarlo è proprio l’uomo più atteso, Palacio, che la spinge dentro da pochi passi dopo un colpo di testa di D’Ambrosio su calcio d’angolo del baby Bonazzoli. L’argentino ritrova il gol dopo un digiuno che durava dallo scontro con la Lazio dello scorso maggio. Un pareggio meritato, frutto di un secondo tempo giocato con personalità. Che sarebbe stato addirittura vittoria con un po’ di attenzione in più in fase difensiva nella prima frazione di gioco. Ma forse sarebbe stato troppo. Il pareggio va bene ad entrambi. La lotta per il terzo posto si fa sempre più serrata.

Meritano duerighe
Felipe Anderson: due gol strepitosi, uno più bello dell’altro. Nel primo è da apprezzare lo stop a seguire con cui si presenta davanti ad Handanovic. Il secondo è un autentico pezzo di bravura e sangue freddo. Cala nella ripresa, come tutta la Lazio.
Guarin: non ne fa una buona. Mette a dura prova il sistema nervoso dei tifosi nerazzurri sbagliando anche le giocate più semplici. Ci prova con la sua arma migliore, il tiro, ma i risultati non sono quelli sperati. Fuori forma, fisica e mentale.

Tabellino
Inter-Lazio 2-2
 (Primo tempo 0-2)
Marcatori: F. Anderson (L) al 2’ e al 37’ p.t.; Kovacic (I) al 21’, Palacio (I) al 37’ s.t.
Inter (4-1-4-1): Handanovic; D’Ambrosio (dal 45’ s.t. Campagnaro), Ranocchia, Juan Jesus, Dodò (dal 45’ p.t. Medel); Kuzmanovic; Palacio, Guarin (dal 30’ s.t. Bonazzoli), Kovacic, Nagatomo; Icardi (Carrizo, Berni, Andreolli, Vidic, Obi, Mbaye, Krhin, Hernanes) All. Mancini
Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, De Vrij, Cana, Radu; Parolo, Ledesma (dal 37’ s.t. Gonzalez), Lulic (dal 19’ s.t. Onazi); Felipe Anderson, Klose (dall’11’ s.t. Djordjevic) , Mauri (Berisha, Strakosha, Konko, Keita, Cataldi, Cavanda, Novaretti) All. Pioli
Arbitro: Tagliavento.
Note: ammoniti F. Anderson, Lulic, Klose, D’Ambrosio per gioco scorretto. Recuperi: 1’ p.t.; 3’ s.t.

Giuseppe Ferrara (inviato al “Meazza”)
21 dicembre 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook