Addio Arrigoni, arriva Beretta in romagna

La quarta sconfitta su cinque gare costa caro al ct romagnolo. La guida del Cesena va a un allentore lombardo, ex conoscenza del calcio italiano

Nuova panchina salta in serie A. E’ la volta del Cesena che, ufficializza Mario Beretta nuovo allenatore, il terzo dopo Giampaolo e Arrigoni, con il quale il club romagnolo ha rescisso consensualmente il contratto lunedi sera. Il 52enne tecnico  milanese ha battuto in volata Papadopulo, Camolese e De Canio, con il quale il presidente Campedelli aveva parlato anche in occasione del primo cambio di novembre. Fatale per l’ex difensore italiano, nato proprio a Cesena, la sconfitta patita al Manuzzi contro il Milan per 3-1. La sua media in campionato è stata di un punto a partita.

Beretta ha firmato fino al 30 giugno. Per il neo ct bianconero si tratta della quinta esperienza in Serie A dopo aver guidato Chievo, Parma, Siena e Lecce. Nel massimo livello professionistico del campionato italiano ha subito un alternarsi di delusioni e soddisfazioni. Nel debutto con i clivensi viene esonerato a 3 partite dalla fine dopo un inzio di stagione discreto. Nel 2005, alla guida del Parma, conclude fino alla fine la stagione, portando alla salvezza i ducali con quattro giornate di anticipo, trasformando la permanenza in serie A in qualificazione alla Coppa Uefa dopo gli eventi di Calciopoli. Dopo il trascorso positivo in Emilia conferma il suo trend positivo anche in Toscana con il Siena. Nel primo anno porta a termine il suo compito, non viene confermato in panchina dove, arriva Mandorlini ma, viene richiamato dalla società dopo qualche mese e, porta a compimento per la seconda volta consecutiva l’obiettivo salvezza. Ciò nonostante il club toscano non gli ronnova la fiducia sostituendolo con Giampaolo. Nel 2008 diventa il nuovo ct del Lecce. L’esperienza pugliese si conclude alla 27/a giornata, quando viene licenziato dopo una pesante contestazione con la squadra terz’ultima in classifica.  Da allora arriveranno le panchine del Torino, la breve esperienza al Paok in Grecia e, il Brescia.

Nel massimo campionato italiano si tratta della tredicesima panchina che salta, dopo Donadoni, Pioli, Gasperini, Bisoli, Giampaolo, Ficcadenti, Mihajlovic, Di Francesco, Mangia, Malesani, Colomba e Tesser.

Armin Sefiu

21 febbraio 2012

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