E’ ancora un schiacciasassi Real, torna in fila il ritrovato Barca. Sogna il fulmine di Madrid, i leoni di nuovo in paradiso


I merengues passeggiano al Bernabeu con il Santander. Subito la risposta dei blaugrana al camp nou con lezione di calcio ai valenciani. Sorride anche una piccola parte di Madrid: il Vallecano è in corsa per l’ Europa. Caduta libera dei canarini e rinascita dei sevillistas. Aggancio Bilabo in Champions.

Non ha fine la macchina da gol di Mourinho. I blancos servono l’ennesimo poker in campionato e tengono a debita distanza il Barca. La squadra a farne le spese è stato il Racing dell’ ex Munitis.

Doppietta di Benzema e solito gol di C.Ronaldo. Tornano a fare festa i blaugrana che, umiliano con un roboante 5-1 il Valencia , in uno dei grandi classici della penisola iberica. Grande mattatore della serata Messi, autore di un poker. Torna a fare bottino pieno, dopo un lungo digiuno, il Siviglia che piega 2-0 la favola Osasuna. Pesante battuta d’ arresto per il Villarreal demolito per 4-0 dal Maiorca. Esulta il patron Pozzo. Il suo Granada annienta nel match salvezza il Real Sociedad per 4-1. In zona preliminare di champions league vince solo il Bilbao che stende il Malaga del miliardario sceicco, con un tris. La sorpresa Rayo Vallecano si impone con una cinquina a Valencia con il Levante, in piena crisi, per 5-3.

 

Aspettando gli ottavi di Champions League in Russia con il Cska Mosca, martedi prossimo, i blancos giocano per la seconda volta consecutiva in casa. Dopo la bella vittoria con il Levante, al Santiago Bernabeu arriva la squadra con il più alto numero di pareggi in campionato: il Racing Santander. Non c’è da sottovalutare la squadra di Gonzalez che ha fermato negli ultimi 3 turni tutte squadre di alta classifica. I precedenti sono schiaccianti: 9 vittorie per il Real e 2 sconfitte. L’anno scorso fini con una goleada, andarono a segno Higuain, Ozil e quattro volte C. Ronaldo, inutile il gol di Rosenberg. Nel 2005 vinsero i biancoverdi con reti di Ayoze e Felipe Melo, inutile il gol del brasiliano Ronaldo. Il Real punta a mettere a segno l’ undicesima vittoria in casa. Mourinho non fa calcoli e manda in campo la migliore formazione. Unico cambio è in difesa, gioca Varane al posto di Coentrao, con Ramos spostato sulla fascia. In attacco unica punta Benzema, resta in panchina Higuain. Debutto nel Santander dal primo minuto per l’ex Fiorentina Babacar.

Il Real imprime subito il suo gioco. Al 5′ colpo di testa di C. Ronaldo e palla sul palo. Un minuto dopo grande azione di Kaka che prima tenta il destro verso la porta, poi tiene viva l’azione con un colpo di testa che trova in gioco Ronaldo, il quale di testa firma la sua rete n° 121 con la camiseta bianca, eguagliato Juanito. La reazione del Santander è timida, le conclusioni arrivano dalla distanza. Ci prova Diop al 26′ su punizione, Casillas respinge con i pugni. Un minuto dopo cross in mezzo di Ozil per Benzema che gira in porta ma trova la ribattuta di Tono, poco dopo ci prova Ronaldo ma respinge ancora l’estremo difensore. Al 38′ gli ospiti restano in dieci per l’espulsione troppo severa di Cisma per fallo di mano. Al 43′ bell’ azione del Real che si conclude con il tiro al volo di Marcelo, para Tono. Un minuto dopo ci prova anche Benzema, blocca in due tempi Tono. Nel primo minuto di recupero i blancos raddoppiano. Filtrante basso per Benzema che con un pallonetto delizioso batte Tono per la seconda volta.

La ripresa è un allenamento per i merengues.  Al 49′ sponda di Marcelo per Kaka, esterno della rete per l’ex rossonero. Un minuto dopo tiro di Babacar da buona posizione, para Casillas. Continuano a premere gli uomini di Mourinho che non trovano resistenza negli avversari.Al 62′ colpo di testa di Torrejon,palla fuori di poco. Al 73′ arriva il tris. Il nuovo entrato Di Maria fa tutto da solo: converge verso il centro e col sinistro trova l’angolo  alto del secondo palo. Gol meraviglioso, quinto centro in campionato. L’ unico a mettere in apprensione la difesa dei bianchi è Torrejon, il suo avvitamento al 77′ finisce sull’ esterno della rete. All’ 85′ gran botta del giovane Luque, conclusione troppo esterna e finisce fuori. All’ 89′ Di Maria fallisce ad un passo il poker, scagliando la palla sul corpo di Tono, poi il francese Benzema tiene viva l’azione e la mette sotto la traversa con un grande destro. Missione compiuta per il Real che tiene a +10 il Barcellona e, da un messaggio forte al campionato ormai a senso unico.  Il Santander rimane in terzultima posizione.

Il match clou della liga si gioca al camp nou dove si affrontano due grandi club del calcio spagnolo: Barcellona e Valencia. E’ la sfida tra la seconda e la terza, è il duello emozionante tra le formazioni più titolate della penisola iberica. Di fronte ci sono 27 campionati, 32 coppe di Spagna, 11 supercoppe di Spagna. Nella bacheca dei pipistrelli manca la coppa di lega vinta due volte dai blaugrana. I xotos sono l’unico club ad avere vinto sia la Coppa delle Fiere (due volte), sia la Coppa UEFA-Europa League (una volta). In campo internazionale 5 coppe delle coppe,5 coppe delle fiere, 6 supercoppe Uefa. Nel palmares dei Els Che ,manca la Coppa dei Campioni ,persa in due occasioni contro il Bayern Monaco  nel 2001 e soprattutto nella finale del 2000 contro il Real Madrid, e la coppa intercontinentale. Grande ricordo per i pipistrelli la vittoria della coppa delle fiere nel 1962 quando, si imposero tra andata e ritorno, con un 7-2 pesante per gli azulgrana. Gol e spettacolo nella supercoppa di Spagna nel 1999, al camp nou fini 3-3 ma nel ritorno al maestalla il Valencia si impose per 1-0 e conquistò il suo primo titolo che mancava nel palmares. Nel 2004 fu entusiasmante la corsa per il titolo vinta poi dagli ospiti con un ditacco di 5 punti dai culés. Nel 1971 altro duello a distanza, le due squadre finirono appaiate ma ebbero la meglio i pipistrelli per differenza reti. Nel 1949 e 1953 solamente due punti di vantaggio permisero ai padroni di casa di vincere il titolo. Nel 1948 il distacco fu di tre lunghezze. Le finali di coppa di Spagna del 1971 e 1952 a Madrid, furono vinte dai blaugrana dopo i tempi supplementari, prima per 4-2 e poi per 4-3.

Tutti i record sono dalla parte della squadra di Guardiola: 2 coppe intercontinentali, 4 supercoppe Uefa, 4 coppe dei campioni, 105 gol nella stagione 2008/09, 99 punti nell’ anno 2010, 31 vittorie nel 2010 e 1 sola sconfitta, 16 vittorie consecutive nel 2011, 53 reti segnate nel 2011 da Messi e poi, non dimentichiamo il treble (Liga, Coppa del Re e Champions League) nel 2009. Nella seconda parte dello stesso anno ha vinto la Supercoppa Europea, la Supercoppa Spagnola e la Coppa Intercontinentale.  Il primo double conquistato dagli azulgrana fu nel 1952. Il Valencia, invece, non è mai riuscito a fare ne il double ne il treble e, l’ anno migliore è stato il 2004, con il titolo di campione di Spagna, la Coppa Uefa e la Supercoppa Uefa.

Il Barcellona è campione in carica e campione del mondo, il Valencia non vince lo scudetto da 8 anni. Entrambe non hanno nulla da perdere in questo campionato ma vogliono consolidare la loro posizione in classifica al meglio. Questo perchè il distacco dal Real Madrid, soprattutto per il Barcellona è importante ( 10 punti) e, solamente una clamorosa caduta dei merengues spianerbbe la strada al Barca che, invece, è costretto a vincerle tutte. Entrambe sono cariche dopo le belle vittorie nelle rispettive competizioni europee. Il Barcellona ha vinto per 3-1 con il Leverkusen, negli ottavi di finale di champions league, senza faticare molto e chiudendo il match con il solito Messi. Il Valencia ha espugnato il campo dello Stoke, andando a vincere in Inghilterra per 1-0, nei sedicesimi di finale di Europa League.

Il Barcellona per riscattare la sconfitta di Pamplona punta alla sua undicesima vittoria in casa, dove non ha perso mai. Il Valencia viene da quattro pareggi consecutivi fuori casa ed ha subito solo 2 volte la sconfitta. I precedenti danno in netto vantaggio il Barca con 6 vittorie contro le 2 dei taronges e, solo 2 i pareggi.  L’ anno scorso fini 2-1 con reti di Iniesta e Puyol per i padroni di casa e gol ospite di Hernandez. Nel 2006 fini 1-1 con reti di Villa e pareggio di Iniesta. I bianconeroarancioni non vincono dal lontano 2003, allora in panchina c’era Rafael Benitez e si imposero con un gol di Oliveira. Quest’ anno si sono affrontati nella semifinale di coppa del re dove, hanno avuto la meglio i rossoblu, ottenendo la qualificazione in casa con la vittoria per 2-0, dopo l’1-1 dell’ andata. Nel 2008 il pareggio in casa non servi ai padroni di casa per andare in finale , sempre di coppa del re, subendo la sconfitta per 3-2 al maestalla. Nel 2000 nella semifinale di coppa dei campioni ebbero la meglio i pipistrelli che, rimontarono il 2-1 del camp nou vincendo in casa per 4-1.

Pep Guardiola deve fare a meno di Alves e regala una maglia da titolare a Montoya. A centrocampo ritorna alla vecchia guardia: dentro Fabregas, Iniesta e Busquets. In attacco intoccabili il duo terribile Messi-Sanchez, al loro fianco c’è Pedro. Ancora panchina per Xavi, nel tentativo di recuperare dal problema muscolare. Emery recupera Victor Ruiz in difesa, lascia a riposo Aduriz e da spazio a Feghouli e Jonas con Soldado centrale offensivo. Assente Banega. Subito partita in salita per i blaugrana. Al 9′ Feghouli scappa, mette un bel cross,al centro area sbuca Piatti che, infila il vantaggio. Subito la risposta del Barca con un tiro centrale di Pedro al 12′. Barcellona poco veloce e Valencia ben chiuso in difesa. Un errore difensivo regala il pari ai padroni di casa. Cross di Pedro, Rami incespica servendo Messi che mette il tapin. Il Valencia è stordito e va ancora sotto. Cross di Abidal teso e Messi da dentro l’area non fallisce. I pipistrelli non reagiscono ma rischiano la goleada. Al 29′ destro di Sanchez, Diego Alves si stende e para. Un minuto dopo diagonale di Fabregas, vola l’estremo difensore. Al 32′ slalom di Messi, la conclusione finisce sull’ esterno della rete. Ultima chance per i catalani al 41′. Lancio geniale di Iniesta per Fabregas che, in semirovesciata colpisce l’incrocio dei pali. Il Valencia torna a riposo con il minimo distacco.

La musica è solo azulgrana nella ripresa. Al 54′ destro a giro da fuori di Iniesta che, sfiora l’incrocio dei pali. Il Valencia fatica terribilmente a stare in campo, Soldado è una figurina dispersa in attacco. Al 60′ cross di Montoya e stacco aereo di Messi, Diego Alves vola e manda la palla sulla traversa. Al 63′ Fabregas si divora il gol, sparando alle stelle all’ altezza del dischetto. Finalmente si fanno vedere gli ospiti con Feghouli, tiro al volo su respinta di Piquè e prodezza di Valdes. Passato il pericolo il Barca serve il tris ancora con Messi. Bella conclusione in diagonale di Tello, repinge Diego Alves e la pulce è lestissima a ribadire in rete. Barcellona in scioltezza. All’ 80′ tiro di Thiago Alcantara fuori di poco. Un minuto dopo Tello, a tu per tu con il portiere, spara alto il suo destro a giro. All’ 85′ Messi fa poker. La pulce, ben pescata da Thiago Alcantara, beffa con uno scavetto Diego Alves. Show dei blaugrana. Nel finale c’è gloria anche per il nuovo entrato Xavi, tocco sotto del centrocampista spagnolo e festa completata. Davvero un Barcellona ritrovato, tornato a essere la leggenda del football mondiale. Umilia il Valencia, allunga sui pipistrelli e si mantiene a -10 dal Real.

Cinque punti. Questo è il distacco che divide il Getafe dall’ Espanyol nella liga. Nel primo anticipo, al coliseum alfonso perez, va in scena il match tra due deluse nell’ ultima giornata. I catalani hanno perso clamorosamente in casa con il fanalino Saragozza, il Getafe si è dovuto inchinare nel derby con il Vallecano. Entrambe sono alla ricerca del riscatto. I periquitos puntano a un posto nella coppa dalle grandi orecchie, i los azulones sognano la zona Europa League. Nei precedenti privileggia leggermente l’ Espanyol con 3 vittorie, contro le 2 dei padroni di casa, 2 i pareggi. L’anno scorso vinsero gli ospiti 3-1. Luis Garcia punta sul tandem d’ attacco Guiza-Miku, Pochettino lascia in panchina Vazquez e manda in campo Uche, confermato l’ ex Inter Coutinho. Partita aperta con occasioni da entrambe le parti. Al 65′ gli ospiti trovano il gol con Vazquez, arriva subito la risposta del Getafe con il pareggio su rigore di Miku, per fallo in area di Thievy. Finisce cosi 1-1, un punto che non serve a nessuno.

Partita impegnativa per il Siviglia al Pijuan dove arriva la sorpresa Osasuna, galvanizzato dalla vittoria sul Barcellona che, l’ha avvicinata alla zona Champions, lontana solo un punto. Gli andalusi non vivono un buon momento, infatti non vincono dal 5 dicembre  e sono stati risucchiati nelle zone calde della graduatoria dopo, l’ennesimo ko , il terzo consecutivo, con i baschi del Real Sociedad. L’ Osasuna non vince dal 2006 in Andalusia e ha perso 6 volte, solo 2 le vittorie per i los rojillos e 2 i pareggi. Il neo allenatore Michel ritorna al vecchi modulo e conferma in attacco il tandem Negredo-Kanoute, per i rossoblu in attacco c’è Cejudo e Nino al fianco di Lekic. Il Siviglia mette subito alle corde l’ Osasuna e trova il vantaggio con Medel al 15′, bell’ assist di Negredo. Il Siviglia non chiude la partita e rischia il pareggio, salva Palop. Nel finale all’ 89′ Navas pennella un bella palla per Trochowski che gonfia la rete fissando il risultato sul 2-0. Il Siviglia sale a 29 punti e può respirare, la zona calda si allontana. Per l’ Osasuna un passo falso che, può complicare il cammino verso le posizioni nobili.

Sfida inedita al Nuevo Los Carmenes dove va in scena la sfida tra Granada e Real Sociedad. E’ la prima volta che si affrontano le due squadre, in casa dei los filipinos, all’ andata, in terra basca fini 1-0 per gli ospiti. I biancorossi del patron Pozzo vengono da un buon stato di forma fatto di 2 vittorie e 2 sconfitte e vogliono riscattarsi dopo il ko di Villarreal. Uguale è l’andamento dei biancoblu che, si sono un po’ risollevati dopo la vittoria sofferta con il Siviglia. Resino Gonzalez conferma il rombo con Ighalo unica punta, resta in panchina Uche. Montanier conferma davanti Agirretxe, con Prieto e Griezmann le due punte laterali. Si mette in salita per el hisotico che va sotto al 10′ con Gonzalez. La risposta è immediata e porta al pari di Inigo Lopez al 12′ , ben servito da Rico. Al 57′ della ripresa bel diagonale di Jara e i padroni di casa ribaltano il risultato. I txapeldun accusano il colpo e subiscono al 61′ il tris di Uche, appena entrato che, con un colpo di testa trafigge  Bravo. Nel finale espulso Siqueira per i los rojiblancos ma all’ 87′ Uche realizza la sua doppietta personale e fissa il risultato sul 4-1. Ora il Granada allunga di cinque punti dalla zona calda.

Dopo l’amara sconfitta per 2-1 in Mosca con la Lokomotiv in Europa League, nei sedicesimi di finale, l’ Athletic Bilbao , in piena corsa per un posto Champions nella liga, affronta in casa l’insidia Malaga dello sceicco Al Thani. E’ la sfida anche tra due tecnici sudamericani, da una parte l’argentino Bielsa, ex conoscenza del calcio spagnolo dove ha allenato l’Espanyol oltre che ex ct di Argentina e Cile, dall’ altra parte il cileno Pellegrino che ha allenato il Villarreal e soprattutto il Real Madrid. In 4 occasioni hanno vinto i baschi, 4 i pareggi e solo 2 le sconfitte. Le acciughe non vincono dal 2005 quando si imposero per 2-1. Quest’ anno con gli acquisti di Cazorla, Van Nistelrooy,Toulalan, Joaquin punta a essere protagonista nella massima serie, magari centrando il quarto posto lontano un punto. Per farlo deve migliorare l’andamento esterno disatroso, ha subito ben 7 sconfitte e vinto in solo 2 occasioni. Tra le mura amiche il Bilbao è una botte di ferro, dove è riuscito a fermare squadre come Barcellona e ha perso solo 2 volte. Bielsa fa rifiatare Amorebieta e Llorente e manda in campo dal primo minuto Toquero come punta centrale. Pellegrino deve fare a meno di Joaquin e conferma davanti Rondon, ancora panchina per Maresca. Primo tempo bloccato ,poi, nella ripresa esplode il Bilbao che in tre minuti mette in ghiaccio la partita. I leoni trovano il vantaggio con Amorebieta , entrato ad inizio ripresa, con un bel tiro preciso al 58′.  Due minuti dopo Toquero crossa in area e trova la zuccata vincente di San Jose. Il Malaga sparisce dalla partita, sbaglia una palla semplice e in ripartenza subisce il tris di Toquero, ben servito in diagonale da Herrera. Non succede più nulla, il Bilbao sale al quarto posto e ora può sognare. Le acciughe continuano il loro momento no fuori casa ma, restano in gioco per un posto in Europa.

All’ Iberostar Estadi sfida salvezza tra il Maiorca e il Villarreal. Due squadre in crescita nel nuovo anno. Meglio i canarini che hanno vinto 3 volte in questo anno e hanno fermato i campioni in carica del Barcellona. I rossoneri vengono dalla sconfitta di Malaga. Sono due grandi deluse del calcio spagnolo che, in questi anni si sono smarrite dopo aver raggiunto le fasi finali delle competizioni europee. I precedenti sono a favore del sottomarino giallo che, ha espugnato l’ isola Baleare 5 volte, ha perso in 2 occasioni e 5 i pareggi. L’anno scorso vinse il Maiorca, nel 2009 vinsero gli ospiti. Caparros si presenta con il 4-4-2, in attacco la coppia Casadesus-Hemed. Molina deve fare a meno di Rossi e Nilmar e, conferma davanti Ruben, supportato da Cani, Valero e Camunas. Primo tempo equilibrato e nervoso, il match si sblocca al 41′ , cross di Castro e colpo di testa vincente di Casadesus. Nella ripresa i rossoneri dilagano. Al 53′ traversone di Hemed e zuccata di Marti. Al 65′ arriva la doppietta di Casadesus che, scambia con Castro e trafigge Lopez con un bel tiro. Due minuti dopo arriva il poker. E’ ancora l’inarrestabile Castro a trovare la giocata vincente per Nunes che, da pochi passi la mette dentro di testa. Il Maiorca sale a 28 punti e può respirare, brutto ko per i canarini ora quartultimi e lontani 3 punti dalla zona calda.

Dopo la bella vittoria in casa della Lazio, nei sedicesimi di Europa League per 3-1, l’ Atletico Madrid di Simeone punta a fare bene anche in campionato. La trasferta in Asturia può presentare delle insidie per i colchoneros che, affrontano una squadra in crisi di risultati, infatti non vince da un mese. Il trend positivo del ct argentino non si vuole fermare per continuare il sogno della Champions. Gli scontri diretti sono in perfetta parità con 1 vittoria a testa e 1 pareggio. L’anno scorso vinsero i padroni di casa, nel 2008 i biancorossi si imposero con un roboante 2-5. Clemente mantiene il suo schema di gioco con Barral unica punta. Simeone non si fida degli asturiani e manda in campo le tre meraviglie Adrian-Falcao-Diego, assente Arda Turan.  Inizio in salita per lo Sporting che va sotto su autogol di Canella, l’ Atletico prova a spingere e va vicino al raddoppio con Falcao. Al 37′ ,però, Eguren trova il pareggio. Nella ripresa le parate di Juan Pablo evitano la sconfitta ai suoi. Finisce 1-1, il Gijon rimane penultimo, l’ Atl. Madrid sale al sesto posto.

Insolito match al Ciudad de Valencia dove si affrontano Levante e Vallecano. All’ andata vinsero i padroni di casa per 2-1. I biancorossi vivono un momento favorevole,hanno ottenuto due vittorie consecutive e si sono allontanati dal fondo della classifica. I rossoblu vera sorpresa della prima parte di campionato, stanno attraversando un momento buio, non vincono da dicembre e hanno perso il cospicuo vantaggio del quarto posto. Ora sarà difficile difendere il sogno champions league. C’è da ribaltare la striscia negativa. Martinez deve fare a meno dello squalificato Iborra, al suo posto Torres, sulla trequarti gioca Barkero e non El Zahr, in attacco unica punta Kone. Sandoval, invece, deve fare a meno di Casado e Arribas in difesa, Fuego viene spostato come centrale , ritrova Trashorras a centrocampo, recuperato Tamudo che va in panchina. In attacco confermato Costa unica punta. Partenza molto bella , un occasione per il Levante e due per il Rayo,poi, al 35′ gli ospiti passano con Lass. Nel finale Farinos sfiora il pareggio. Nella ripresa i padroni di casa agguantano il pari con Barkero su rigore ma, un uno-due micidiale di Costa, doppietta, porta sul 3-1 gli ospiti tra il 61′ e 62′. Tre minuti dopo l’ex Siena Ghezzal colpisce la traversa, i biancorossi spietati servono il poker con il centrocampista Lass, doppietta personale. I rossoblu si fanno sotto con Suarez al 78′ ma, Delibasic aumenta ancora il vantaggio all’ 84′.  Nel finale inutile il gol su rigore di Suarez. Tre punti pesanti per il Rayo che, si insidia clamorosamente all’ ottavo posto. Continua il momento negativo dei granotes.

Sfida da dentro o fuori per il Saragozza che, ha un solo obiettivo, vincere, per tenere accese le speranze di una salvezza che, resta una meta non impossibile. Dopo la vittoria fondamentale di Barcellona con l’ Espanyol , allo stadio La Romareda, arriva un Real Betis galvanizzato dal successo nel finale con il Bilbao. L’andamento in questo nuovo anno è leggermente migliore per i manos ma, la differenza di 11 punti tra i due club pesa molto sulle spalle dei los blanquillos, ormai appesi a un filo. Manolo Jimenez recupera Paredes in difesa, lascia in panchina Pinter e lancia dal primo minuto Molina in avanti. Assente Postiga. Pepe Mel gioca senza Iriney e conferma le tre punte davanti. Partenza generosa dei manos che, mettono sotto il Betis ma subiscono il gol al 41′ con Castro. Nel secondo tempo i los béticos raddoppiano ancora con Castro al 68′, controllano la gara e sfiorano il tris con Pereira che coglie la traversa. Passo in avanti degli ospiti mentre, il Saragozza è in una situazione disperata.

           Squadra                 PG  V   N    P    reti             Punti

1.

Real Madrid

23

20

1

2

79:21

61

2.

Barcellona

23

15

6

2

68:17

51

3.

Valencia

23

11

7

5

36:27

40

4.

Ath. Bilbao

23

8

9

6

37:30

33

5.

Espanyol

23

9

6

8

26:27

33

6.

Atl. Madrid

23

8

8

7

32:28

32

7.

Levante

23

9

5

9

32:34

32

8.

Vallecano

23

9

4

10

32:35

31

9.

Malaga

23

9

4

10

28:35

31

10.

Osasuna

23

7

10

6

26:37

31

11.

Siviglia

23

7

8

8

24:26

29

12.

Betis

23

9

2

12

27:31

29

13.

Maiorca

23

7

7

9

23:28

28

14.

Getafe

23

7

7

9

23:30

28

15.

Granada

23

8

4

11

21:32

28

16.

Real Sociedad

23

7

6

10

26:34

27

17.

Villarreal

23

6

8

9

23:34

26

18.

Santander

23

4

11

8

18:30

23

19.

Gijon

23

5

5

13

21:44

20

20.

Saragozza

23

3

6

14

18:40

15

Getafe – Espanyol    1-1

Real Madrid – Racing Santander    4-0

Siviglia – Osasuna   2-0

Granada – Real Sociedad    4-1

Ath. Bilbao – Malaga   3-0

Gijon – Atl. Madrid    1-1

Maiorca – Villarreal    4-0

Levante – Rayo Vallecano    3-5

Barcellona – Valencia    5-1

Saragozza – Betis    0-2

Armin Sefiu

21 febbraio 2012

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