Immenso Dortmund, il Moenchengladbach continua la favola. Bayern stecca,lo Schalke resuscita con un poker

Nuovo duello in bundesliga tra i due Borussia che conquistano Berlino e Kaiserslautern. I bavaresi irriconoscibili a Friburgo. 400 gol in gare ufficiali per Raul.

Nella ventiduesima giornata di bundesliga, continua il straordinario momento del Dortmund. La squadra di Klopp,nonostante l’ assenza di giocatori di valore come Kagawa e Goetze, batte di misura l’ Herta 1-0 e mantiene a tre punti il distacco dalla sorpresa Moenchengladbach. I puledri di Favre espugnano per 2-1 il campo del Kaiserslautern senza il suo secondo bomber, Hanke.

Perde ulteriore terreno il Bayern Monaco che si fa bloccare sullo 0-0 dall’ ultima in classifica, il Friburgo. Torna alla vittoria, dopo il ko di Moenchengladbach, lo Schalke che umilia 4-0 il Wolfsburg dell’ ex Magath con una doppietta di Huntelaar. Torna al successo il Leverkusen che rifila quattro reti al malcapitato Augusta. Continua il momento positivo dell’ Hannover che liquida 4-2 lo Stoccarda.

Trasferta intricata per il Borussia Dortmund capolista che, va a far visita a un Herta Berlino in crisi nera. La squadra della capitale non vince dal 29 ottobre, ha collezionato solo sconfitte nel nuovo anno e ha esonerato l’allenatore Skibbe dopo il pesante ko con lo Stoccarda, al suo posto sono arrivati Tretschok e Covic, ct delle giovanili. A confronto ci sono 9 campionati nazionali, il Dortmund è campione in carica, l ‘Herta non vince da 81 anni il titolo e ora si affrontano con obiettivi diversi: salvarsi il prima possibile per la vecchia signora e confermare il titolo per le vespe. L’ultimo trofeo vinto dai biancoblu è stata la coppa di lega tedesca nel 2002. I precedenti sono favorevoli all’ Herta che si è imposto in 12 occasioni, 7 i pareggi e 6 le vittorie per le vespe. Nel 2010 fini 0-0, un anno prima vinse il Dortmund per 3-1 con reti di Frei, Kehl e Valdez, inutile il pari di Raffael. Nel 2007 l ‘Herta si impose per 3-2 con reti di Pantelic, Lucio e Okoronkwo, inutile la doppietta di Petric per i gialloneri.

Jurgen Klopp deve fare a meno di Kagawa e lancia dal primo minuto Barrios. Il nuovo ct Tretschok si affida alla classe di Raffael a supporto dell’ attaccante Ramos. Il Borussia parte con il piede giusto, l’ Herta è molto timoroso e subisce le avanzate giallonere che, creano diverse palle gol nella prima frazione. La prima chance capita a Barrios all’ 8′, colpo di testa e parata di Kraft. Al 20′ ci prova Lewandowski, bell’ intervento dell’ estremo difensore. Due minuti dopo l’ Herta si fa vedere con Kobiashvili, para in due tempi Weidenfeller. Al 30′ è ancora Lewandowski, vero spauracchio della difesa biancoblu a sfiorare ancora il gol, il suo tiro è debole. Un minuto dopo Barrios da posizione favorevole sbaglia il tiro permettendo l’intervento di Kraft. Il Borussia insiste e non riesce a sfondare neanche al 37′ quando Grosskreutz ,ben lanciato, fa partire un tiro velenoso, interviene Kraft, sull’ azione conseguente ci prova Barrios ma, con un colpo di reni, si supera il portiere di casa. Si va al riposo sullo 0-0. Nella ripresa il Dortmund spinge sull’ accelleratore e, dopo una prima parte con poche emozioni, sblocca il risultato al 66′ con un bel tiro di Grosskreutz. La partita si accende nel finale, due occasioni per l ‘Herta con Ramos e Kobiashvili, vola Weidenfeller. Lewandowski invece sbaglia il gol del 2-0. Finisce cosi il match, il Borussia vince di misura e mantiene il distacco sul Moenchengladbach di 3 punti ma ,allunga sul Bayern. L’ Herta continua il momento no e, rimane in quartultima posizione.

Turno sulla carta abbordabile per il Borussia Moenchengladbach che va a fare visita a un Kaiserslautern in piena crisi: 2 sconfitte e 2 vittorie nel nuovo anno. Si affronta una parte di storia, quella neroverde dominatrice negli anni ’70 con 5 titoli nazionali e 2 coppe Uefa, e quella biancorossa grande protagonista negli anni ’90 con 2 titoli, 2 coppe di Germania e 1 supercoppa di Germania. Oggi sono cambiate molto le cose, le due squadre sono sempre state impegnate nelle zone calde della classifica e, ora quest’ anno si affrontano per obiettivi diversi: salvezza per i diavoli rossi e il sogno meisterschale per i puledri. I numeri parlano chiaro, il mito viene da 3 vittorie e 1 pareggio nel nuovo anno e, in trasferta sta migliorando il suo cammino, facendo prevalere tutte le sue qualità , nel reparto offensivo ma anche difensivo: nel nuovo anno ha subito solo una rete e messo a segno 9 reti di cui 6 con due big come Bayern e Schalke 04. I precedenti sono ,però , confortevoli per gli ospiti che hanno vinto in 20 occasioni contro le 13 del Borussia, 6 i pareggi. Nel 2010 il Kaiserslautern vinse per 3-0 con reti di Tiffert, Nemec, Lakic. Nel 2007 fini 1-1, al gol di Bohl rispose Rosler. Per trovare una vittoria ospite bisogna arrivare al 1995, allora fini 1-3 con reti di Dahlin,Sternkopf e Wynhoff, inutile nel finale il gol di Kadlec.

Lucien Favre deve fare a meno di Hanke e da fiducia dal primo minuto a De Camargo come coppia del bomber Reus. Marco Kurz cambia modulo, si affida a un classico 4-4-2 con Swierczok e Wagner tandem d’ attacco. Partenza fulminea del Borussia che, prima si salva sulla conclusione di De Wit ,poi, un minuto dopo al 9′ trova il vantaggio. De Camargo serve una bella palla filtrante a Herrmann che raccoglie e sigla l’1-0 con un preciso tiro. I diavoli rossi accusano il colpo e vanno sotto di nuovo al 14′. Questa volta Reus scambia con Arango che fa partire un bel diagonale e si insacca in rete. Il Kaiserslautern prova a rimettersi in careggiata con Swierczok e Borysiuk ma, le loro conclusioni non impensieriscono ter Stegen. Anche l’inizio della ripresa è nel segno degli ospiti che, sfiorano il tris con Brouwers di testa, bel intervento di Trapp. Al 63′ Jessen trova la zampata vincente e accorcia le distanze dando qualche speranza ai padroni di casa. Il Borussia inizia a soffrire per 10 minuti quando Borysiuk e Kouem mettono i brividi, negli ultimi 15 minuti il forcing ospite non porta grandi risultati, il Borussia resiste porta a casa 3 punti fondamentali che, gli permettono di tenere testa al Dortmund, lontano sempre 3 punti. La situazione dei diavoli rossi rimane ingarbuiata, terza sconfitta consecutiva e classifica che piange.

Aspettando l’ottavo di finale di mercoledi con il Basilea, il Bayern Monaco affronta in trasferta il fanalino di coda Friburgo che, ha già vinto nel nuovo anno ma, viene da due sconfitte e un pareggio e ha perso la punta di diamante Cisse, passato al Newcastle. I precedenti sono favorevoli ai bavaresi vittoriosi 7 volte contro le 3 dei bianconeri e 3 pareggi. L’anno scorso vinse a fatica con il gol decisivo di Ribery. Il gol iniziale fu segnato da Gomez, poi arrivò il pareggio di Cissè. Nel 2000 fini 1-1. Per trovare una vittoria dei padroni di casa bisogna tornare al 1996, allora fini 3-1 con doppietta di Decheiver e gol di Todt, inutile il vantaggio di Klinsmann. Nei quarti di coppa di Germania del 2005 il Bayern rifilò un pesante 0-7.
Il ct bavarese Heynckes deve rinunciare al suo faro, Schweinsteiger, fermo ai box per un brutto infortunio alla caviglia. Al suo posto il giovane Alaba. Streich, invece, lascia le chiavi dell’ attacco alla coppia Jendrisek-Santini.

Fasi iniziali di studio.Ritmi molto bassi. Il Friburgo tiene molto bene le avanzate del Bayern.  I padroni di casa ci provano dalla distanza e nelle palle inattive senza inquadrare la porta. I rossi non spingono sulle fasce, Luiz Gustavo ed Alaba sono troppo timidi, l’impostazione parte dai difensori con risultati pessimi. Il Bayern è in crisi d’ idee, il Friburgo continua la sua spavalda partita, ma gli manca un bomber che finalizzi. Al 42′ arriva l’unica palla gol della partita. Cross di Ribery, piattone a botta sicura di Muller, bravo Baumann a rispondere d’ istinto. Ad inizio ripresa cambio negli ospiti, esce Rafinha ed entra Robben. Il Bayern entra con un altro piglio e ,mette subito alle strette il Friburgo. Al 46′ colpo di testa di Badstuber e palla fuori di poco. Al 48′ passaggio filtrante di Ribery per Robben, l’olandese si allarga e conclude a rete, prodezza del portiere del Friburgo. E’ un altro Bayern , molto più cattivo agonisticamente. Ci prova dalla distanza. Al 66′ punizione pericolosa di Robben, il suo cross viene respinto con i pugni da Baumann. Al 76′ ancora una punizione dell’ olandese, Baumann esce di pugni. All’ 84′ si fa vedere il Friburgo, molto generoso, con Caligiuri, Neuer respinge in angolo. Non succede più nulla, il Bayern perde terreno dai due Borussia. Encomiabile lo spirito di sacrificio dei giocatori del Friburgo che, hanno lottato su ogni pallone e portano a casa un punto che, li tiene ancora in vita per la salvezza.

Ritorno al passato per Felix Magath che torna a Gelsenkirchen da avversario con il suo Wolfsburg. Il cinquantottenne allenatore tedesco affronta la sfida nel migliore dei modi, viste le due vittorie nel nuovo anno e la sconfitta convincente con il Bayern. Dall’ altra parte c’è uno Schalke ferito dalla pesante sconfitta con il Moenchengladbach che, l’ha allontanata dalle prime della classe. Ora per la squadra di Stevens conta solo vincere per restare in scia dei due Borussia. I minatori quest’ anno sperano di puntare allo scudetto che, manca in bacheca da 54 anni. Un passato lontano per i blu reali che, hanno iniziato a vincere negli anni ’30. L’ultimo trofeo è stata la coppa e supercoppa di Germania l’anno scorso. Un passato più vicino e breve, invece, per i lupi che hanno vinto il primo scudetto nel 2009 e puntano ad aprire un ciclo importante, ci vorranno però molti anni forse. Nell’ attuale campionato lotta per un posto nell’ Europa League, ma prima c’è da ottenere la salvezza matematica. I precedenti sono favorevoli ai padroni di casa che hanno vinto 6 volte contro le 3 dei biancoverdi, 5 i pareggi. L’ anno scorso vinse lo Schalke con un gol di Jurado. Nel 2009 i lupi espugnarono il veltins arena con la doppietta di Dzeko, inutile il pari di Howedes. Nel 2008 fini 2-2 con doppietta di Kuranyi e gol ospite di Dzeko e Caiuby. Nell’ ottavo di finale della coppa di Germania del 2008 vinsero ai rigori i sassoni.

Il ct dei blu reali Huub Stevens si affida alla coppia infallibile Raul-Huntelaar e, lascia a riposo Marica e Jurado. Felix Magath manda in campo una squadra difensiva, con Mandzukic unica punta e, quattro sulla linea di centrocampo. Resta in panchina l’ex Juve Salihamidzic. Partenza fulminea dei padroni di casa che prima colpiscono il palo con Metzelder al 6′,poi, trovano il vantaggio con Raul, su un assist filtrante di Matip. Al 15′ cross di Fuchs e zampata vincente di Huntelaar.  Il Wolfsburg prova a reagire e impegna Unnerstall con Orozco e Jiracek. Al 35′ Lopes commette fallo di rigore in area, si incarica Huntelaar ma sbaglia. Ad inizio ripresa i padroni di casa servono il tris con Matip,ben imbeccato in area da Papadopoulos. Il Wolfsburg prova ad entrare in partita ma, subisce il quarto gol di testa da Huntelaar. Lo Schalke liquida i lupi e consolida il quarto posto, ora la vetta rimane lontana 5 punti. I verdi hanno fatto un passo indietro e dovranno fare un campionato da spettatori , anche se l’Europa è lontana 7 punti.

L’anticipo della bundesliga si era aperto con la sfida tra due deluse del calcio tedesco: Hoffenheim e Magonza. Entrambe vengono da un ascesa nella massima serie nel nuovo secolo dove si sono rese protagoniste: il Magonza è riuscito a equagliare il primato di Bayern e Kaiserslautern vincendo 7 partite consecutive nel 2010, l’ Hoffenheim è stato campione d’inverno nel 2008 al debutto in bundesliga. Quest’ anno stanno attraversando un periodo mediocre. I padroni di casa hanno perso due pedine importanti come Obasi e Ibisevic e, sono stati eliminati da una formazione della zweite liga in coppa, ora vengono dal buon pareggio di Brema. Il Magonza è in crescita dopo i due pareggi con Schalke e Hannover e, ha ritrovato nel mercato invernale l’egiziano Zidan. La partita finisce 1-1. Succede tutto nel primo tempo. Padroni di casa in vantaggio con l’autogol di Noveski al 9′ e pareggio ospite con Zidan al 29′. Nonostante il pari, il distacco dalla terzultima aumenta.

Al frankenstadion sfida del riscatto tra Norimberga e Colonia. I due club gloriosi dello sport tedesco che, hanno vinto 9 e 3 titoli, si affrontano per la permanenza nella massima serie. Non è più come gli anni ’60 in cui viaggiavano nei piani alti della classifica conquistando due scudetti a testa, ora quel fascino non c’è più e le due squadre devono guardarsi alle spalle per non cadere nell’ incubo zweite liga. I precedenti sorridono al Norimberga che ha vinto in 13 occasioni contro i 6 del Colonia, solo 5 i pareggi. I caproni devono fare a meno del talismano Podolski infortunato e si affidano a Peszko. Il club biancorosso gioca con Pekhart unica punta. Buon primo tempo dei rossoneri che passano in vantaggio con Esswein, nella ripresa i biancorossi pareggiano con Novakovic al 66′. Nel finale di tempo arrivata il colpo finale di Pekhart che regala i tre punti ai padroni di casa ora a +7 dalla zona pericolosa. Nel finale da segnalare una traversa di Pekhart.

Dopo la pesante sconfitta con il Barcellona il Leverkusen si rituffa in campionato. La squadra di Dutt cerca il riscatto per tenere vive le speranze quarto posto dopo il ko di settimana scorsa con il Dortmund. Di fronte c’è la penultima della classe, l’Augusta che , non vince da dicembre e in trasferta ha un rullino di marcia pessimo: solo una vittoria all’ attivo e 6 sconfitte. E’ la prima gara al bayarena tra le due compagini, all’andata le asprine si imposero con un sonoro 4-1. L’ unica cosa che accumuna le due squadre è non aver vinto nessun campionato nazionale. Nel palmares del Leverkusen ricordiamo solo la coppa di Germania e la coppa Uefa. Per la partita casalinga l’ allenatore rossonero conferma quasi tutta la squadra in campo martedi in coppa, ad eccezione di Rolfes che rimane in panchina, in attacco gioca dal primo minuto Kiessling al fianco di Schurrle. L’olandese Luhukay si affida al rombo e lancia in campo la punta Molders. Primi 25 minuti di studio poi il Bayer trova il vantaggio. Castro fa partire un cross perfetto che, trova la zuccata vincente di Kiessling. Nella ripresa inaspettatamente l’ Augusta trova il pari con Koo che, corregge in rete un bel assist di Molders al 50′. Il pareggio scatena il Bayer che trova il vantaggio al 60′ con Castro che da pochi passi non sbaglia. Al 64′ arriva la doppietta personale di Kiessling che mette dentro un bel uno-due con Schurrle. Al 70′ il numero 11 ricompensa il gol, regalando la gioia anche a Schurrle che, fissa il risultato sul 4-1. Il Bayer torna a sorridere e resta al sesto posto, l’ Augusta rimane sempre nei bassi fondi, la salvezza è ancora possibile.

Partita di cartello all’ Imtek Arena. Si affrontano Amburgo e Werder Brema, due club temibili in campo nazionale e internazionale dove hanno raggiunto traguardi impensabili ,come la vittoria della coppa dei campioni per l’ Amburgo o la coppa delle coppe per il Werder. Negli anni ’70 e ’80 iniziò la vera marcia trionfale dei rothosen capaci di conquistare due coppe internazionali, era l’era dei vari Keegan, due volte pallone d’oro, Felix Magath, attuale allenatore del Wolfsburg e Seeler, calciatore tedesco dell’ anno per tre volte. Poi tutto è finito come un film, quella squadra non si è più ripetuta e si è dovuta accontentare della sola coppa di lega tedesca nel 2003. Dagli anni ’90 in poi è iniziato a splendere il sole in casa biancoverde con la conquista di tutti i titoli nazionali, tra cui la prima coppa di lega tedesca nel 2006. E’ arrivata anche l’ascesa nel 1992 in campo internazionale. Nel 2009 si affrontarono nella semifinale di Europa League, dove ebbero la meglio i biancoverdi, cogliendo la qualificazione proprio in trasferta. Fini 3-2 per il Werder con le reti di Diego,Pizarro e Baumann, inutile la doppietta di Olic. Anche le semifinali di coppa di Germania nel 2009 e coppa di lega nel 2006 furono vinte dal Brema, ripettivamente per 4-2 e 2-1.

Quest’ anno entrambe puntano allo stesso traguardo cioè conquistare un posto in Europa League. Per il Werder la strada è in discesa visto che occupa la quinta piazza ma, ha perso il treno per il quarto posto che, darebbe l’accesso ai preliminari di champions. Nel nuovo anno sono arrivati solo pareggi con squadre di bassa classifica mentre, i padroni di casa sembrano essersi ripresi dopo la batosta con il Dortmund ma, il minimo traguardo ( il sesto posto) diventerebbe un impresa in caso di sconfitta. Tomas Schaaf deve fare i conti con l’emergenza a centrocampo e lancia in attacco la coppia Rosenberg-Pizarro con Marin trequartista. Fink ,invece, ha quasi tutta la rosa: confermato il giovane italiano Sala, in attacco agiranno Petric e Guerrero. I precedenti dicono 21 vittorie Amburgo, 17 pareggi e 9 sconfitte. L’anno scorso i padroni di casa si imposero con un poker, nel 2008 vinse il Werder con la rete di Almeida. L’ultimo pareggio risale al 2006 e fini 1-1.

La partita si mette subito in discesa per gli ospiti che passano con Marin al 9′, ben servito da Rosenberg. I padroni di casa accusano il colpo e vanno ancora sotto nelle occasioni. Drobny deve fare i miracoli su Marin, Rosenberg e Pizarro. Al 45′ arriva il raddoppio del giovane Trybull, bravo a metterla dentro di testa su perfetto cross di Junuzovic. Nella ripresa arrembaggio Amburgo con chance limpide per Petric e Aogo,poi, al 60′ il tiro violento di Ilicevic picchia sul palo. Al 70′ Aogo calcia in porta,il portiere Wiese non si fa sorprendere. Solo al 76′ arriva l’1-2 di Petric che da qualche speranze al pubblico di casa. All’ 81′ Westermann sbaglia la mira di testa. Solo all’ 85′ si propone il Werder con Pizarro, bell’ intervento di  Drobny. Un minuto dopo Wiese serve sul filo del fuorigioco Aranutovic che fissa il risultato sul 3-1. Il Werder conquista la prima vittoria nel 2012 e mantiene il quinto posto, l’ Amburgo rimane a 26 punti lontano dall’ Europa League.

A 3 giorni dalla fondamentale vittoria nei sedicesimi di finale di Europa League contro il Brugge , l’ Hannover torna in campo per sfidare in casa l’insidioso Stoccarda. I Rossi non hanno ancora perso nel nuovo anno e in casa si esprimono alla grande : 5 vittorie e 5 pareggi. Ora c’è da tenere il passo di Werder e Bayer per un posto nella seconda competizione calcistica europea. Dall’ altra parte ci sono i biancorossi affamati di punti che, hanno trovato il sorriso con il 5-0 all’ Herta dopo il periodo nerissimo. I precedenti danno ragione ai neroverdi che, hanno vinto in 12 occasioni e perse solo 4, 6 i pareggi. L’anno scorso vinse l’ Hannover 2-1, nel 2009 ci fu un rocambolesco 3-3, solo nel 2006 vinsero gli svevi 2-1.

Il ct Mirko Slomka conferma il classico modulo con Ya Konan-Diouf tandem d’attacco. Bruno Labbadia manda in campo l’undici che, ha battuto l’Herta Berlino con il neo acquisto Ibisevic e Harnik nel reparto offensivo e Hajnal-Okazaki pronti a sostenere i due centravanti. Resta a riposo Cacau. Primo tempo travolgente dei die roten che, vanno al riposo sul doppio vantaggio grazie ai gol di Haggui e Diouf al 25′ e 32′, ben serviti da Pander. Ad inizio ripresa arriva il tris di Pander. La reazione dei svevi è timorosa, Cacau prova ad aprire la gara,para Zieler. Al 73′ bella palla al bacio di Schmiedebach e tapin vincente di Stindl. Due minuti dopo Ibisevic serve la palla del 4-1 ad Harnik che non sbaglia. Al 79′ Cacau regala il 2-4 ad Okazaki. Non c’è più tempo, l’ Hannover non sbaglia in casa ed aggancia al sesto posto il Leverkusen. Per lo Stoccarda è notte fonda. C’è da ottenere la salvezza il prima possibile.

         Squadra                           PG     V   N     P      Reti           Punti

1.

Dortmund

22

15

4

3

47:14

49

2.

Moenchengladbach

22

14

4

4

36:13

46

3.

Bayern

22

14

3

5

49:14

45

4.

Schalke 04

22

14

2

6

50:28

44

5.

Werder Brema

22

10

6

6

37:36

36

6.

Leverkusen

22

9

7

6

32:29

34

7.

Hannover

22

8

10

4

27:27

34

8.

Wolfsburg

22

8

3

11

27:42

27

9.

Stoccarda

22

7

5

10

33:32

26

10.

Hoffenheim

22

6

8

8

24:26

26

11.

Amburgo

22

6

8

8

27:37

26

12.

Norimberga

22

7

4

11

21:32

25

13.

Magonza

22

5

9

8

30:36

24

14.

Colonia

22

7

3

12

30:43

24

15.

Herta

22

4

8

10

25:37

20

16.

Kaiserslautern

22

3

9

10

16:28

18

17.

Augusta

22

3

9

10

20:37

18

18.

Friburgo

22

4

6

12

27:47

18

Hoffenheim – Magonza  1-1

Norimberga – Colonia   2-1

Leverkusen – Augusta   4-1

Kaiserslautern – Moenchengladbach    1-2

Herta – Dortmund   0-1

Amburgo – Werder Brema    1-3

Friburgo – Bayern Monaco    0-0

Schalke 04 – Wolfsburg 4-0

Hannover-Stoccarda 4-2

Armin Sefiu

20 febbraio 2012

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