Champions League: Milan spumeggiante, Arsenal battuto 4-0

Era ora. Con i debiti scongiuri che concediamo ai tifosi milanisti, possiamo dire che il tabù dello scoglio inglese agli ottavi è “quasi” superato. Il ritorno appare una formalità.
In un San Siro gremito, c’è il pubblico delle grandi occasioni, così si dice giusto? C’è voglia di Champion’s, voglia di dimostrare che l’Europa che conta è l’habitat naturale del Diavolo.

Allegri recupera pedine fondamentali, e schiera la formazione tipo, con il ritorno del “Boa” dietro al tendem Ibrahimovic-Robinho.
I Gunners, si schierano con un 4-2-3-1, in avanti il solo Van Persie supportato da Walcott, Ramsey ed Arteta. In mediana la sorpresa Rosicky affianca Song.
I ritmi sono alti fin dall’inizio, il Milan immediatamente mostra  grande concentrazione. Già al 4’, una bella combinazione Seedorf-Boateng-Seedorf, manda al tiro l’olandese, palla al lato. Poco dopo però, proprio lui si infortuna, dentro il connazionale Emanuelson. Passano 10’ minuti, e San Siro si spella le mani per il “solito” gol-spettacolo di Boateng. Nocerino imbecca con un colpo sotto il ghanese, che decentrato sulla derstra, stoppa di petto e scarica una bordata che si schianta sotto la traversa e poi in rete. Mancava Boateng a questa squadra, mancavano i suoi strappi, i suoi colpi, i suoi gol.
L’Arsenal non si scuote, i londinesi si perdono in uno sterile fraseggio a centrocampo e Van Persie rimane troppo isolato. Il Milan continua con grande intensità, al 20’ Nocerino tenta il tiro da fuori, di poco alto, un minuto dopo invece,  è Abate ad impegnare Szczesny. A 5’ dal termine del primo tempo arriva il raddoppio: Antonini serve Ibrahimovic sulla sinistra, che sul filo del fuorigioco, entra in area e serve un delizioso tocco a Robinho, il brasiliano, bravo a seguire l’azione, non deve metterci altro che la testa, 2-0.  La ripresa inizia con l’ingresso di Henry, ultima partita prima del rientro negli U.s.a.  Wenger si aggrappa al vecchio campione, alla favola, magari ci scappa il classico lieto fine ed il gol. Il gol arriva, ma è rossonero. Al 5’, Ibrahimovic difende palla sulla trequarti, appoggia su Robinho, che appena fuori area scarica un destro chirurgico sul primo palo, imprendibile. L’Arsenal invece di rischiare, e di avanzare il suo baricentro, continua con il possesso palla a centrocampo. Un lampo al 21’, quando Abbiati è chiamato ad una grande parata su Van Persie che incrocia bene di sinistro al volo.
La partita si chiude definitivamente al 36’, quando Ibrahimovic viene abbattuto in area da Djourou, rigore e gol dello svedese, giusto premio ad una prestazione eccezionale. Gli ultimi minuti del match permettono ad Abbiati di esibirsi in un intervento-monstre su colpo di testa ravvicinato di Van Persie, e a un rientrante Pato di divorare un paio di gol in azioni di contropiede.
Il Milan vede i quarti e ritrova certezze. Su tutti un Ibrahimovic imperiale, sempre più leader, sempre più assist-man. Un Robinho che si conferma spalla ideale per lo svedese, ed un Boateng esplosivo, capace di grandi strappi e magie. Anche Allegri a fine partita si mostra raggiante: “potevamo farne 6”. In pochi giorni i rossoneri con la vittoria di Udine e con la serata di Champion’s, spazzano via le incertezze e le ombre che ultimamente si stavano addensando su Milanello.
Nell’altra sfida di giornata, lo Zenit di Spalletti, in una serata in cui il termometro segnava -20,  vince in casa 3-2 con il Benfica.

MILAN (4-3-1-2): Abbiati, Abate, Mexes, Thiago Silva, Antonini, Seedorf (12′ pt Emanuelson ), Van Bommel , Nocerino, Boateng  (25′ st Ambrosini 6), Ibrahimovic, Robinho  (39′ st Pato sv). (1 Amelia, 25 Bonera, 13 Nesta, 7 Pato, 92 El Shaarawy). All.: Allegri
ARSENAL (4-2-3-1): Szczesny, Gibbs  (21′ st Chamberlain ), Vermaelen, Koscielny  (44′ pt Djourou ),
Sagna, Rosicky, Song, Arteta, Ramsey, Walcott  (1′ st Henry ); Van Persie. (21 Fabianski, 39 Coquelin, 23 Arshavin, 30 Benayoun). All.: Wenger 5.
Arbitro: Kassal (Ungeria)
Reti: nel pt 15′ Boateng, 38′ Robinho; nel st 4′ Robinho, 34′ Ibrahimovic (rigore).
Recupero: 2′ e 3′.
Angoli: 6-5 per l’Arsenal.
Ammoniti: Antonini, Mexes, Song, Djourou, Ambrosini per gioco falloso.
Spettatori: 64.462 per un incasso di 2.876.254.

Luca Nicosia

16 febbraio 2012

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