Il Real saluta il Barca… che tonfo. Risorgono Valencia e Villareal

Merengues stellari annientano il Levante con la tripletta di CR7. Non bastano i baby fenomeni ai blaugrana per evitare il ko nella città della Navarra (3-2). Si risvegliano i pipistrelli con un poker.

Caduta libera del Barcellona. La squadra di Guardiola cade in Pamplona contro l’Osasuna, in crisi di risultati e, dice addio al titolo, lontano 10 punti. Nonostante la finale raggiunta in coppa del re, i blaugrana sembrano aver perso lo smalto in campionato e, sperano di rifarsi subito in coppa dei campioni contro il Bayer Leverkusen. Non sbagliano un colpo nella Liga,gli odiati rivali del Real Madrid che, piegano con un poker il Levante quarto in classifica. Primo successo nel 2012 per il Valencia che, batte 4-0 il Gijon.

Continua il momento positivo del Villarreal che,non perde un colpo e, piega con un tris il Granada del patron Pozzo. Incredibile tonfo dell’altra squadra di Barcellona, l’Espanyol, sconfitto in casa dall’ultima in graduatoria, il Real Saragozza.

Al Reyno de Navarra insidiosa trasferta per gli azulgrana che,hanno necessità di fare bottino pieno per tenere testa ai merengues, sempre più in fuga. Dal punto di vista storico gli ospiti sono nettamente favoriti visto che, sono campioni d’Europa e del mondo in carica e, hanno battuto alcuni  record come il triplete nel 2009. Vengono da uno stato di forma brillante ma, nelle partite scontate hanno perso punti fatali. All’andata la squadra di Guardiola umiliò i rossoblu con un pesante 8-0. Nel palmares dell’Osasuna non c’è nessun titolo conquistato ma, solo la partecipazione alla Champions League e alla coppa uefa dove riusci ad arrivare fino alla semifinale.

In casa i los rojillos sono una vera fortezza. Hanno perso solo due partite su undici gare e, sperano di tornare alla vittoria che manca dal 18 dicembre, frutto di 3 pareggi e 4 sconfitte. Dopo la fatica di coppa e, in vista della Champions, Guardiola fa un piccolo turnover. Fuori la linea di centrocampo Xavi,Iniesta,Fabregas e dentro la cantera blaugrana: Thiago Alcantara e Roberto. Torna dopo un lungo infortunio Pedro. Assente Busquets. José Luis Mendilibar si affida a un rombo: l’unica punta Lekic, supportata da Nino,Garcia e Cejudo. I precedenti dicono 2 vittorie Osasuna, 5 pareggi e 4 sconfitte. L’anno scorso vinsero i blaugrana con la doppietta di Messi e gol di Pedro. Nel 2009 fini 1-1, al gol di Keita ripose un autogol di Piqué. Nel 2006 vinsero i padroni di casa con gol di Valdo e Punal, inutile il 2-1 di Larsson.

Partita subito in salita per gli ospiti. Al 5′ Garcia anticipa Puyol e, serve Lekic solo davanti a Valdes,il numero 9 non sbaglia. Barcellona in difficoltà. Oltre al freddo, il campo bagnato mette in crisi il tocco di palla dei blaugrana. Al 12′ arriva il primo squillo ospite. Bellissimo tiro di Messi dal limite dell’ area , ma Fernandez manda in angolo. Al 22′ bella azione corale dell’ attacco della squadra di casa, ancora Lekic ,solo in area, appoggia in rete un cross rasoterra di Cejudo. La reazione del Barcellona è veemente. Al 29′ bel triangolo tra Messi e Sanchez, la pulce si trova il pallone sui piedi davanti al portiere, ma il tiro è troppo morbido e non crea problemi. Il Barca va in confusione nel reparto offensivo quando è pressata dall’ Osasuna. Al 38′ diagonale di Cejudo, para Valdes. Un minuto dopo Messi, liberato da Sanchez, perde il momento giusto per calciare in porta,facendosi chiudere da Sergio. Si va al riposo sul 2-0.

Nella ripresa parte con il piede giusto il Barcellona. Al 50′ tiro potente dal limite dell’ area di Messi, Fernandez devia in angolo. Al 52′ azione identica a quella del secondo gol dell’ Osasuna, cross di Cuenca dalla destra e Sanchez segna il 2-1. Non c’è tempo per tentare il pareggio che, l’Osasuna si porta incredibilmente avanti di due gol. Al 56′ clamoroso errore nel rinvio di Valdes, il pallone arriva in fascia a Lekic che, trova in mezzo all’area Garcia,controllo e palla in rete. Al 62′ punizione scodellata da Messi in mezzo per la testa di Sanchez, il colpo di testa finisce sopra la traversa. Al 66′ bel tiro a giro dal limite del giovane Tello, l’estremo difensore dell’ Osasuna si supera e allunga in angolo. Il Barcellona insiste alla ricerca del gol che, potrebbe rianimare il finale di gara. Al 73′ Fabregas trova Tello in fascia, il giovane spagnolo entra in area, fa sedere il suo difensore con una finta, si accentra e conclude in rete di sinistro. Al 78′ il Barcellona si salva sul palo di Punal dalla distanza. Un minuto dopo gran diagonale di Tello, Fernandez devia con la mano. L’Osasuna è in sofferenza. Dopo un gol annullato ai blaugrana (la segnalazione sembra corretta), al 90′ Fernandez respinge la palla,sulla stessa azione arriva Tello che , a porta vuota manda alto. Al 94′ straordinario passaggio di Messi per Fabregas davanti al portiere. Lo spagnolo di testa prova a superare il portiere, ma il tiro è debole e l’estremo difensore blocca. Finisce 3-2 per l’ Osasuna che torna a vincere dopo un lungo digiuno,infliggendo la seconda sconfitta nella liga al Barca. I rossoblu  aggancino al sesto posto l’ Atl. Madrid. Per il Barca si allontana lo scudetto.

Al Santiago Bernabeu sfida non semplice per il Real Madrid che, affronta il Levante di Martinez che, non vince dal 10 dicembre e nelle ultime 8 trasferte ha sempre perso. I merengues, all’indomani della sconfitta del Barca ha una ghiotta occasione di allungare e prova a vincere in casa dove ha subito solo una sconfitta. Da una parte ci sono i numeri uno al mondo per titoli internazionali vinti ,come la Champions League ( 9 volte conquistata) , dall’altra parte la seconda squadra di Valencia, la vera sorpresa di questo campionato che nel suo palmares ha vinto una coppa di Spagna. Per la partita interna Jose Mourinho lascia in panchina Kaka e Khedira, conferma in attacco Higuain e Benzema e in regia Granero. Martinez sceglie El Zahr, Valdo e Serrano dietro a Kone, castigatore dei blancos all’andata. I precedenti sono schiaccianti: 3 vittorie per il Real e una sola sconfitta. L’anno scorso i “bianchi” vinsero 2-0 con reti di Benzema e Carvalho. L’unica vittoria delle “rane” fu nel 2007,  decise Ballesta su rigore.

Partenza sprint del Real . Al 1′ conclusione di Benzema da fuori area, palla alta sopra la traversa. Al 4′,però, gli ospiti vanno in vantaggio. Punizione di Farinos, Arbeloa si dimentica di Cabral che di testa insacca. Il Real non ci sta e inizia l’assedio. Al 10′ Higuain colpisce il palo. Al 12′ C.Ronaldo prova il tiro da 30 metri, palla fuori di poco. Un minuto dopo Higuain rientra e calcia con il sinistro, conclusione a lato. Al 16′ punzione centrale di C.Ronaldo, Munua mette i pugni. Il Levante soffre il pressing asfissiante dei merengues e, resta inchiodato nella propria metà campo. Al 23′ destro di Benzema dal limite, para Munua. Due minuti dopo il Levante rischia il raddoppio con Iborra, vola Casillas. Al 42′ mano in area di Iborra,secondo giallo ed espulsione. Il Levante rimane in dieci. Dal dischetto C.Ronaldo non sbaglia, rigore potente ed angolato.

La ripresa parte in salita per gli ospiti che, con un uomo in meno, vanno ancora sotto al 49′. Il “pipita” Higuain crossa in area dove stacca di testa CR7 che insacca in rete. Al 54′ destro di Alonso dalla distanza, la palla si spegne tra i guanti di Munua. Due minuti dopo Ronaldo si accentra e, calcia fortissimo da fuori area, la palla si abbassa in traiettoria e per Munua non ci sono speranze. E’ tripletta per il portoghese che, realizza il su ventisettesimo centro stagionale nella liga. Gli ospiti rialzano la testa e accorciano al 62′ con Kone. Cross di Serrano, l’ivoriano stacca di testa attaccando Ramos in profondità, Casillas è spiazzato e non può fare nulla. Al 65′ il Real serve il poker. E’ ancora l’inesauribile Ronaldo che, scarica per Benzema, il francese scarta Del Horno e calcia a giro sul palo destro. E’ 4-2 blancos. Al 69′ Ozil fa il tunnel a Ballesteros e coglie il palo con Munua in uscita. E’ spettacolo al Bernabeu. Missione compiuta per il Real che si porta sul +10 dal Barca e mette una serie ipoteca sullo scudetto. Il Levante resta quarto con l’Espanyol e, subisce la nona sconfitta consecutiva in trasferta.

Dopo l’eliminazione dalla coppa del re per mano del Barcellona e, in attesa della sfida di giovedi in europa league contro lo Stoke, il Valencia si rituffa in campionato dove affronta la penultima in classifica, il Gijon. Per risalire la china  dopo, aver perso molti punti dai primi della classe senza vincere ancora una gara nel nuovo anno, il tecnico Emery lascia in panchina Jonas e lancia dal primo minuto Alba. Aduriz formerà la coppia d’attacco con Soldado. Gli ospiti che, non vincono da quasi un mese e hanno cambiato tecnico , è arrivato Tejada, si coprono dietro e, giocano con Barral unica punta. Primo tempo bloccato. Prime occasioni per Aduriz che di testa, prima manda fuori di poco poi, colpisce bene ma compie un bel intervento Juan Pablo. Gli ospiti non si vedono e si limitano a difendersi. Al 33′ Mathieu scambia con Feghouli che, insacca con un potente tiro. Nella ripresa Soldado sfiora il raddoppio, Barral si mangia il pareggio al 67′ di testa, interviene bene Guaita. Al 73′ una deviazione errata di Botia porta il risultato sul 2-0. Il Valencia sulle ali dell’entusiasmo sfiora il gol in più occasioni,poi, trova il tris con Jonas di testa all’ 88′. Un minuto dopo il numero 7 realizza la sua doppietta personale a pochi metri dalla porta. Il Valencia consolida il terzo posto mentre la situazione del Gijon inizia ad essere pericolosa.

Dopo il pareggio interno con il Valencia, l’ Atletico Madrid di Simeone va a fare visita a un Racing Santander in crisi di risultati.  La squadra di Gonzalez viene da due pareggi e una sconfitta nelle ultime tre gare. I colchoneros non perdono dal 18 dicembre. Nelle partite all’ El Sardinero c’è perfetta parità sulle vittorie, quattro, e 2 sono i pareggi. L’anno scorso vinsero i biancoverdi con le reti di Kennedy e Rosenberg,inutile il vantaggio iniziale di Suarez. Nel 2010 fini 1-1 , reti di Forlan e Colsa. Nel 2008 una doppietta di Forlan regalò la vittoria ai biancorossi. Gonzalez  gioca con l’unica punta Stuani, restano in panchina Munitis e Babacar, ex Fiorentina. Simeone deve fare a meno di Godin e Lopez nel reparto arretrato e da fiducia in attacco a Falcao. Buona intensità degli ospiti che, vanno vicini alla rete con Falcao all’ 11′, colpo di testa parato da Tono. La risposta ospite arriva con Stuani al 28′, si distende Courtois. Gabi e Diego mettono i brividi agli ospiti che, si salvano. Nella ripresa c’è solo Atletico. Al 56′ Filipe fa partire un bel tiro, si distende Tono ma sulla ribattuta Diego colpisce il palo. Il brasiliano ci prova al 60′ con un tiro velenoso, sulla seguente azione Falcao coglie il secondo legno. Arda e Falcao insistono e si devono arrendere alle parate dell’estremo difensore del Santander. Finisce cosi 0-0, un punto che non serve a nessuno, l’ Atletico resta sesto in compagnia di Malaga e Osasuna, il Santander non si muove dalla terzultima posizione. Per l’ Atletico ora c’è da fare bene nei sedicesimi di europa league contro la Lazio in programma giovedi prossimo.

Un altra squadra impegnata in europa league, l’ Athletic Bilbao , affronta un Betis molto criticato dagli ultimi risultati. Al centro delle critiche il portiere Casto. I baschi vogliono continuare a sorprendere e, una vittoria li lancerebbe in zona champions league. Nei 9 precedenti , 4 le vittorie per i padroni di casa, 3 i pareggi e 2 le sconfitte. L’anno scorso un gol di Martinez regalò la vittoria ai biancorossi. Nel settembre 2006 fini 3-0 per gli andalusi, in gol Juanito,Edu e Capi. Nell’ aprile dello stesso anno fini 1-1, al gol di Lopez rispose Lacruz. Pepe Mel cambia modulo di gioco e si affida al 4-3-3 con Molina a formare l’attacco con Montero e Castro, in difesa c’è l’ex Benfica Nelson oltre al portiere Fabricio in porta. Bielsa, invece, si affida al trio d’attacco composto da Susaeta, Llorente e Muniain. Primo tempo vibrante. Ospiti avanti con un tiro preciso di Castro al 9′. Al 22′ arriva il pari di Martinez che, concretizza al meglio una bella azione di Susaeta. Il gol infiamma la partita , il Betis chiude nella propria metà campo il Bilbao e va vicina al gol con Montero e Iriney, interviene in grande stile Iraizoz che,  salva il risultato. Nella ripresa partita molto nervosa, il Betis non riesce a trovare il varco giusto per colpire e, si affida con tiri dalla distanza. Ci provano Sevilla e Etxebarria, para in tuffo Iraizoz. All’ 89′ arriva la zampata vincente di Nelson che, regala il successo meritato ai padroni di casa. Il Bilbao resta comunque a due punti dal quarto posto e, si dovrà mettere subito al lavoro per l’impegno di coppa con la Lokomotiv Mosca.

Al Cornellà del Prat sfida sulla carta semplice per l’Espanyol di Pochettino che, riceve in casa ,il fanalino di coda Real Saragozza, ultimo e all’asciutto di vittorie dal 16 ottobre. I catalani devono però, far fronte a diversi infortuni e danno fiducia all’unica punta Uche, panchina,invece per Rui Fonte. Confermato, l’ex Inter Coutinho.  Jimenez si affida al 4-2-3-1 con l’unica punta Postiga. Assente l’ex Catania Alvarez. Primo tempo poco spettacolare, unico lampo il palo clamoroso di Coutinho al 39′,sulla ribattuta Uche non riesce a metterla dentro. Nella ripresa gli ospiti passano incredibilmente al 54′. Bel cross di Luis Garcia e colpo di testa vincente di Da Silva. Due minuti dopo padroni di casa sfortunati, il solito Coutinho, il più vivace, colpisce la traversa. Al 60′ ci prova anche Uche, bel intervento di Roberto. Man mano l’Espanyol si scioglie e sale in cattedra il Saragozza.  Postiga e Lanzaro mettono i brividi a Casilla,poi, all’89’ Juan Carlos chiude la partita con un bel diagonale. I manos provano a sperare nel miracolo salvezza. L’Espanyol, molto sfortunato, resta in gioco per le posizioni che contano.

Derby molto atteso tra Getafe e Rayo Vallecano, i due club minori della capitale spagnola. Un punto in più nelle ultime quattro gare per il Getafe che, viene dalla sconfitta per 1-0 nell’altro derby, con il Real. Il Vallecano si presenta molto carico, dopo la bella vittoria in trasferta con il fanalino Saragozza. Luis Garcia recupera Guiza mentre Sandoval perde Tamudo. Due occasioni per il Rayo poi, arriva il vantaggio di Michu al 34′, bel tiro piazzato e palla in rete. In una ripresa brutta arriva il raddoppio di Diego Costa che, di testa la mette dentro, su perfetto assist di Movilla al 65′. Tre punti importanti e sorpasso in classifica sui los azulones.

Torna a vincere dopo la sconfitta di Granada, il Malaga di Pellegrini che batte in casa 3-1 il Maiorca. Con Van Nistelrooy in panchina e Isco dal primo minuto le acciughe passano in svantaggio al 3′ con il gol di Pereira ma, trovano il pari con Fernandez all’ 11′. Nella ripresa arriva il raddoppio di Toulalan al 55′ e il tris lo firma Rondon al 69′. Dopo due vittorie si ferma la marcia del Granada che, cade al Madrigal per mano del Villarreal in ripresa. Il sottomarino giallo bissa la vittoria di Siviglia servendo il tris alla squadra di Resino Gonzalez. Padroni di casa in vantaggio con Ruben al 12′, nella ripresa arriva il pari di Lopez al 50′ ma ci pensa il centrocampista Valero a portare di nuovo avanti i suoi. Al 73′ uno sfortunato autogol di Cesa fissa il risultato sul 3-1. Il Villarreal stacca di tre punti la penultima in classifica e ora può guardare lontano.

Partita tra pericolanti quella tra Real Sociedad e Siviglia. Due squadre che vivono due situazioni opposte. I padroni di casa sono reduci da due sconfitte e due vittorie nelle ultime quattro gare, il Siviglia che ha cambiato allenatore, è arrivato Michel, ex ct del Getafe,non vince dal 5 dicembre e cerca il riscatto dopo la pesante battuta d’arresto con il Villarreal in casa. Gli andalusi si presentano con l’unica punta Negredo supportato da Reyes, resta in panchina Kanoute. Montanier lascia in panchina Griezmann e affida l’attacco ad Agirretxe. Primo tempo combattuto,nel finale di tempo le occasioni migliori. Al 28′ colpo di testa del numero 9 del Real e parata di Palop. Al 33′ ,dalla parte opposta, Negredo colpisce la traversa di testa. Al 36′ va al tiro Manu, bel intervento di Bravo. Nella ripresa dopo un tentativo di Reyes,dove si supera l’estremo difensore basco, arriva il gol di Vela al 64′: assist perfetto di Aranburu e zampata vincente del centrocampista. Il gol taglia le gambe agli ospiti che, vanno ancora sotto con Pardo al 68′. Varela scambia con il numero 27 che , trova il diagonale vincente e insacca in rete. Succede poco, con qualche tentativo dalla distanza che, non inquadra lo specchio della porta. Continua il momento nero del Siviglia,ora sedicesimo a +3 dalla terzultima, mentre il Sociedad sale a quota 27, a +1 proprio dai biancorossi.

 

           Squadra                 PG  V   N    P    reti             Punti

1.

Real Madrid

22

19

1

2

75:21

58

2.

Barcellona

22

14

6

2

63:16

48

3.

Valencia

22

11

7

4

35:22

40

4.

Levante

22

9

5

8

29:29

32

5.

Espanyol

22

9

5

8

25:26

32

6.

Atl. Madrid

22

8

7

7

31:27

31

7.

Malaga

22

9

4

9

28:32

31

8.

Osasuna

22

7

10

5

26:35

31

9.

Ath. Bilbao

22

7

9

6

34:30

30

10.

Vallecano

22

8

4

10

27:32

28

11.

Real Sociedad

22

7

6

9

25:30

27

12.

Getafe

22

7

6

9

22:29

27

13.

Siviglia

22

6

8

8

22:26

26

14.

Betis

22

8

2

12

25:31

26

15.

Villarreal

22

6

8

8

23:30

26

16.

Maiorca

22

6

7

9

19:28

25

17.

Granada

22

7

4

11

17:31

25

18.

Santander

22

4

11

7

18:26

23

19.

Gijon

22

5

4

13

20:43

19

20.

Saragozza

22

3

6

13

18:38

15

Santander – Atl. Madrid   0-0

Osasuna – Barcellona 3-2

Betis – Ath. Bilbao  2-1

Espanyol – Saragozza  0-2

Vallecano – Getafe   2-0

Malaga – Maiorca  3-1

Valencia – Gijon   4-0

Villarreal – Granada  3-1

Real Madrid – Levante  4-2

Real Sociedad – Siviglia  2-0

Armin Sefiu  

14 febbraio 2012

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