City torna da solo al comando. Che rimonta dello United,goleada Arsenal

Rocambolesco 3-3 dallo 0-3 dei diavoli rossi con polemiche. Rinascono i gunners e, torna al gol Henry. Festa Citizens con Dzeko e Aguero.

Nella ventiquattresima giornata della premier league torna a vincere il Manchester City di Mancini, dopo il ko con l’Everton nel turno infrasettimanale. I Citizens regolano il Fulham con un secco 3-0. Perde terreno il Manchester United che ,rimonta tre gol al Chelsea e abbandona la vetta che, condivideva con gli odiati cugini, dopo la vittoria di martedi con lo Stoke. Torna ai tre punti anche l’Arsenal di Wenger che , demolisce il malcapitato Blackburn con una goleada, tripletta per l’olandese Van Persie. Finisce a reti inviolate un noioso Liverpool-Tottenham.

All’Etihad Stadium di Manchester sfida dall’esito scontato tra il City e il Fulham. La squadra di Mancini non sbaglia un colpo in casa, dove ha collezionato 11 vittorie su 11 con una media di tre gol a partita. Il Fulham ha un pessimo rendimento in trasferta dove, ha vinto in una sola occasione. I precedenti sorridono,però, agli ospiti che hanno vinto 3 volte,perse due e pareggiate 4 .L’hanno scorso fini 1-1 , al vantaggio di Balotelli rispose Duff. Nel 2009 il Fulham si impose per 3-1 con la doppietta di Dempsey e il gol di Etuhu,inutile il vantaggio iniziale di Ireland. Per vedere una vittoria dei padroni di casa ,bisogna arrivare al 2006, quando una doppietta di Corradi e Barton, piegarono i bianconeri che ,trovarono il gol della bandiera con Collins John. Nelle ultime otto partite contro i citizens , il club londinese ha perso un solo incontro.

Entrambe le squadre sono state eliminate nelle competizioni europee, il Fulham ha pareggiato con l’Odense nell’ ultima gara di Europa League, facendosi eliminare dal Wisla Cracovia, dopo che i cottagers conducevano sul 2-0. Il Fulham non è più la squadra tosta e quadrata di qualche stagione fa, quando guidato in panchina da Hodgson raggiunse a sorpresa la finale di Europa League, poi persa contro l’Atletico Madrid,eliminando lungo il suo cammino rivali ben più accreditati come la Juventus. Ha perso concentrazione e convinzione, essenziali per andare avanti in Europa. Il City, invece, è uscita a testa alta dalla Champions League in un girone di ferro, in cui ha concluso al terzo posto che, gli è valso l’accesso nei sedicesimi di Europa League dove affronterà il Porto.

Il City per la sfida interna deve fare a meno di Balotelli, squalificato per quattro turni dopo il colpo rifilato  volontariamente a Scott Parker del Tottenham. Mancheranno anche i fratelli Touré, impegnati in coppa d’Africa mentre va in panchina il nuovo acquisto Pizarro, prelevato dalla Roma. In attacco il Mancio dà fiducia alla coppia Dzeko-Aguero con Silva e Nasri perni di centrocampo.L’ olandese Martin Jol lascia in panchina Riise e si affida in attacco a Dempsey,supportato da Duff,Dembele e Davies.

I padroni di casa cercano il riscatto per allungare di nuovo sullo United,impegnato sul difficile campo del Chlesea, ma devono fare attenzione contro un Fulham molto temibile con le grandi ,dove è riuscito a fermare Chelsea,Arsenal e Liverpool ,lasciando punti solo allo United e Tottenham. La posizione di classifica non è preoccupante, visto il distacco di punti rispetto, alla terz’ultima in classifica, abbastanza rassicurante.

Partenza promettente dei padroni di casa. Al 2′ Etuhu serve involontariamente Dzeko che, conclude in porta, para Schwarzer. Il Fulham è sottopressione e va in difficoltà. Al 10′ Johnson viene atterrato in area da Baird, per l’arbitro è rigore,trasformato prontamente da Aguero. La reazione degli ospiti è un tiro di Dempsey che esce sul fondo. Al 17′ sinistro di Kolarov, sulla traiettoria c’è Dzeko che, però, non riesce a ribadire in rete da due passi e spedisce fuori. Timido l’atteggiamento del Fulham, il City insiste. Al 25′ bello scambio in area tra Silva e Aguero con lo spagnolo che, chiude troppo l’angolo di tiro. Al 27′ rasoiata di Johnson,risposta di Schwarzer e pallone che, si spegne sul fondo. Al 29′ fiammata d Duff,bello scambio con Kelly,la palla finisce a lato. Al 30′ cross di Kolarov,deviazione di Aguero,palla prolungata fino a Johnson che calcia, trova la deviazione di Baird e s’insacca. Si vede solo il City in campo, il Fulham fa fatica a creare una manovra pericolosa.

In avvio di ripresa , buon atteggiamento del Fulham che, cerca di riaprire la partita. Al 62′ bella avanzata di Kelly che, approfitta del movimento di Duff e prova l’esterno ,para Hart. Al 64′ punizione di Baird,para bene con tutto il corpo il portiere del City. I padroni di casa controllano la gara e affondano il colpo al 72′.  Splendida azione di Aguero che, si porta in posizione di tiro in area e ,poi, scarica verso Dzeko che segna a porta vuota. Al 78′ palo del Fulham: deviazione involontaria di Dzeko che per poco non beffa Hart. All’ 89′ ci prova Riise con il sinistro, Hart c’è e allontana il pericolo. Il City stende il Fulham e torna ai tre punti che, le permettono di staccare i cugini fermati allo Stamford Bridge.

All’ Emirates Stadium va in scena una gara, dalla carta semplice ,per i gunners che,però, vengono da tre sconfitte consecutive nelle ultime quattro gare. Di fronte hanno i rovers che, sono penultimi in classifica ma , sono imprevedibili, come dimostra l’incredibile vittoria all’ Old Trafford per 3-2 a Capodanno. Due club , Arsenal e Blackburn, che rappresentano la storia in Inghilterra, infatti,sono una delle uniche ad aver vinto la Premier League dalla sua costituzione nel 1993. L’Arsenal non vince lo scudetto da 7 anni e l’ultimo titolo conquistato è la coppa d’Inghilterra nel 2005. Il Blackburn non alza il massimo trofeo nazionale da 16 anni, nella stagione 2001-02 si aggiudicò la sua prima coppa di lega inglese battendo il Tottenham in finale.

I precedenti sono nettamente a favore dell’Arsenal che, in 17 incontri disputati in casa ne ha vinti 9,pareggiati 5 e persi solo 3. L’ anno scorso fini 0-0 mentre nel 2009 i gunners si imposero con un roboante 6-2: andarono a segno Vermaelen,Van Persie,Arshavin,Fabregas,Walcott e Bendtner,inutile il vantaggio di Nzozi e Dunn.Per trovare una vittoria del Blackburn bisogna andare al 2002 quando, un autogol di Edu e un gol di Yorke, piegarono i gunners,nonostante il pareggio momentaneo di Edu.
Arsene Wenger lascia in panchina Sagna,Ramsey e Henry. Dal primo minuto ci sono il giovane Oxlade-Chamberlain,Rosicky e Coquelin, l’unica punta è Van Persie, sulla destra spazio all’inventiva di Walcott. Intanto sta diventando un caso la questione Wilshere. Il centrocampista,operato per una frattura da stress alla caviglia destra, rischia di saltare l’intera stagione e il suo rientro che, era previsto già per gli inizi del nuovo anno, rischia ancora di slittare . Steve Kean,ct dei rovers, deve fare a meno di Yakubu e Michel Salgado e si affida ai giovani come Modeste,Lowe per tentare il colpaccio.

Partita subito in discesa per l’Arsenal che, trova subito il vantaggio con Van Persie. Al 2′ Walcott si butta dentro l’area,cross radente per l’attaccante olandese che, a un metro dalla linea di porta, non sbaglia.L’ Arsenal pressa alto e non permette al Blackburn di organizzare il proprio gioco. Al 20′ ancora Walcott entra in area,cross a rimorchio leggermente deviato ma Rosicky riesce a controllare e calcia di prima intenzione,sulla traiettoria c’è un difensore che salva. Al 23′ destro in diagonale del cieco,palla fuori. Al 31′ Pedersen, su punizione, scavalca la barriera con un sinistro a rientrare e la infila nel sacco. E’ il pareggio,inaspettato, degli ospiti. La reazione dei padroni di casa è veemente. Al 38′ l’imprendibile Walcott entra in area,va sul fondo e offre un cioccolatino al bomber olandese che,riporta in vantaggio i suoi. Due minuti dopo Van Persie serve in verticale Oxlade-Chamberlain,il giovane classe ’93 aggira Robinson e deposita di destro nella porta sguarnita: primo gol per il centrocampista biancorosso. Al 43′ il Blackburn perde la testa: fallo a gambe unite di Givet su Van Persie e meritata espulsione. Al 45′ cross di Arteta sul secondo palo, Vermaelen si allunga e spedisce la sfera contro il montante.

Nella ripresa i padroni di casa dilagano. Al 51′ Arteta scaraventa il pallone vagante in rete di destro, dopo un tocco di testa pigro di un difensore ospite. Al 54′ Walcott fa quello che vuole, firmando l’ennesimo assist per Oxlade-Chamberlain, che stoppa in area e deposita all’angolino basso di destro. E’ doppietta per il giovane diciottenne. Al 61′ cross radente di Coquelin da destra e, l’attaccante olandese gira di prima in rete sotto la traversa. Tripletta personale per il capocannoniere della Premier. La partita rimane in ghiaccio, l’Arsenal controlla e si fa vedere con qualche spunto del nuovo entrato Henry che, non impensierisce la porta biancoblu. Al 92′ Robinson nega il settimo gol con un buon intervento su Benayoun. Un minuto dopo ripartenza guidata di Van Persie che,serve Henry, il francese prova il diagonale e insacca con la complicità della deviazione di Dann. E’ festa anche per il centravanti appena tornato a Londra. Con questo successo i gunners riducono a tre punti il distacco dal Chelsea,valido per la Champions,il Blackburn,invece,resta inguaiato in fondo alla classifica.

Grande attesa per il match più caldo e decisivo delle ultime stagioni. Allo Stamford Bridge va in scena la sfida , tra le due squadre migliori in Inghilterra del ventunesimo secolo: Chelsea e Manchester United. L’ultima sfida decisiva per un titolo si è svolta in Coppa dei Campioni. Era l’aprile del 2011, quando blues e red devils, si affrontavano nei quarti di finale, allora ebbero la meglio i giocatori di Ferguson che, vinsero entrambe le partite accedendo ,cosi, in semifinale. Anche le due finali di Community Shield ,2010 e 2007, andarono ai red devils, ma la finale più attesa fu quella di Champions che, rimarrà nel segno dei blues per l’errore dal dischetto di John Terry. I diavoli rossi vinsero,poi, 6-5 ai rigori. Unica affermazione del Chelsea è la vittoria,sempre ai rigori, nella finale di Community Shield del 2009, allora fini 6-3 dal dischetto. In campo ci saranno 23 campionati inglesi,13 coppe d’Inghilterra,8 coppe di lega inglese,23 community shield, 2 supercoppe uefa, 3 coppe delle coppe. Ai blues nel proprio palmares manca la coppa dei campioni e la coppa intercontinentale che, i red devils hanno vinto più volte. Nel 1999 lo United fece il treble conquistando per la prima volta tre trofei mentre il Chelsea centrò per la prima volta il double nel 2010 (è stata la settima squadra in Premier).

Nei 19 precedenti disputati in casa dal Chelsea sono 8 i successi per i blues,7 i pareggi e 4 le sconfitte. L’anno scorso vinsero i padroni di casa per 2-1 con le reti di David Luiz e Lampard che, rimontarono lo svantaggio iniziale di Rooney. Nel 2008 fini 1-1, al gol di Park rispose Kalou. Per trovare una vittoria del Manchester United in campionato ,bisogna risalire al 2002, quando gli uomini di Ferguson vinsero per 3-0 con i gol di Scholes,Van Nistelrooy e Solskjaer. Le due squadre vengono da un buon stato di forma. Nelle ultime quattro gare, tre vittorie e una sconfitta per il Manchester. Il Chelsea viene da due pareggi e due vittorie. Villas Boas deve fare a meno di A.Cole , Terry e Lampard più le assenze di Drogba e Kalou impegnati con la Costa d’Avorio. In attaco spazio a Sturridge-Torres-Mata. Debutto, al centro della difesa , per Cahill,prelevato dal Bolton a gennaio. Ferguson recupera Rooney al centro dell’attacco con Berbatov,Hernandez,Scholes in panchina. Unico assente è Nani, a centrocampo spazio a Young con Wellbeck spostato nel reparto offensivo.

Partita entusiasmante fin dalle prime battute.  Al 7′  De Gea smanaccia malamente regalando una chance a Meireles, destro del portoghese sull’esterno della rete. Al 10′ tentativo dalla distanza di Bosingwa, facile per De Gea. Al 16′ ci prova Young dal limite, tiro deviato che si impenna e viene bloccato da Cech. Le squadre non riescono a sfondare, ma l’intensità rimane alta. Due belle chiusure provvidenziali di Ivanovic salvano il Chelsea. Al 36′ i padroni di casa passano. Sturridge crossa al centro dell’area,deviazione di De Gea che, sbatte addosso a Evans e termina nel sacco. Un minuto dopo l’attaccante inglese ci prova dai 20 metri, risposta in tuffo del portiere spagnolo. Al 39′ Young rientra e calcia con un tiro a giro,trovando la respinta in tuffo del portiere ceco. Al 40′ Wellbeck fuori equilibrio, riesce a colpire di destro in area su una palla vagante toccata da Meireles e, il portiere di casa è bravo a salvare la sua porta. Chelsea avanti 1-0 nel primo tempo.

Partenza micidiale dei padroni di casa nella ripresa. Al 46′ Torres pesca l’ex valenciano Mata sul secondo palo: voleé mancina che si infila sotto la traversa e raddoppio dei Blues. Al 50′ Mata pesca, con un gran piazzato mancino, David Luiz a centro area:  colpo di testa deviato anche da Ferdinand e palla nuovamente nel sacco. Al 57′ Sturridge ingenuamente commette fallo in area su Evra, si incarica della massima punzione Rooney e non sbaglia,spiazzando Cech.  Al 67′ destro dal limite di Rooney, il portiere ceco non si fa sorprendere e blocca a terra.  Un minuto dopo contrasto tra Ivanovic e Wellbeck,l’arbitro Webb decreta generosamente il rigore che, Rooney puntualmente trasforma,spiazzando ancora una volta Cech. La partita ora è bella con capovolgimenti di fronte. Al 74′ Giggs imbecca Hernandez in area: destro in diagonale troppo stretto e palla fuori. Al 76′  cross di Malouda,sponda di Torres e destro di potenza di Essien alzato in angolo  da De Gea. Al 77′ Torres si divora il gol del ko. Entrato in area e messo a sedere Evans, lo spagnolo perde l’attimo giusto e Valencia può recuperare. Al 84′ Giggs raccoglie la sfera, crossa dal fondo per il colpo di testa vincente di Hernandez. Nel finale il Manchester si salva. Al 91′ punizione splendida di Mata che, dai 25 metri supera la barriera battezzando l’incrocio, De Gea ci arriva con le punta delle dita deviando in angolo. Al 95′ ci prova Cahill, De Gea alza in corner  il pallone. I red devils riescono a riemergere portando a casa un punto importante che, fa scappare leggermente il City. Grande chance persa dal Chelsea che, resta al quarto posto ma, ora si deve guardare alle spalle.

Sfida di vertice all’ Anfield Road tra la terza e la settima. E’ la sfida numero 20 tra reds e spurs. Nei 19 precedenti dominio assoluto del Liverpool che si è imposto per 12 volte contro le sole due vittorie per il Tottenham, cinque sono i pareggi. L’hanno scorso un gol di Van der Vaart e Modric piegarono i reds. Nel 2010 vinse il Liverpool con una doppietta di Kuyt. Nel 2007 fini 2-2: alla doppietta di Keane, rispose Voronin e Torres.Dalglish si affida al tridente Carroll-Kuyt-Bellamy con Suarez che va in panchina, dopo un lungo periodo di squalifica dovuto agli insulti a Evra. Kevin Bond, l’assistente di Redknapp, si schiera con l’unica punta Adebayor e lascia in panchina il nuovo acquisto Saha. Assenti Van der Vaart e Kaboul. Partita poco spettacolare e molto combattuta. Solo al 32′ arriva la prima conclusione in porta, ci prova da fuori Kranjcar,facile parata per Reina. Un minuto dopo è la volta di Spearing,tiro dal limite e palla che esce di una spanna dall’incrocio dei pali. Finisce 0-0 un primo tempo noioso. Nella ripresa parte meglio il Tottenham. Al 59′ gran tiro di Kelly dai 25 metri,Friedel mette in corner. Al 67′ incornata di Carroll,solo su calcio d’angolo,ma non angola e Friedel la fa sua. Al 74′ sempre lui si divora il gol. Cross di Kelly,Downing non trova la palla ma Carroll si, la sua conclusione è alta. Al 86′ Gerrard serve Suarez, ma l’uruguaiano non la angola di testa e Friedel la fa sua. Finisce cosi il match, Liverpool e Tottenham non si fanno male,chiudono sullo 0-0  e perdono punti in chiave scudetto, per i spurs e, in chiave Champions per il Liverpool.

In fondo alla classifica importante vittoria del Wolverhampton che espugna il campo del QPR. Vantaggio iniziale dei padroni di casa con Zamora al 16′, pareggio di Jarvis al 46′ e sorpasso finale di Doyle al 71′. Seconda vittoria di fila per il Newcastle che batte in casa 2-1 l’Aston Villa. Ba porta avanti i magpies al 30′ ma, nel finale di tempo, arriva il pari di Keane. Nella ripresa arriva la zampata vincente di Cisse al 71′.

              Squadra                PG   V    N    P   Reti                  Punti

1.

Manchester City

24

18

3

3

63:19

57

2.

Manchester Utd

24

17

4

3

59:24

55

3.

Tottenham

24

15

5

4

44:25

50

4.

Chelsea

24

12

7

5

44:29

43

5.

Newcastle

24

12

6

6

36:31

42

6.

Arsenal

24

12

4

8

46:34

40

7.

Liverpool

24

10

9

5

28:21

39

8.

Sunderland

24

9

6

9

33:24

33

9.

Norwich

24

8

8

8

34:39

32

10.

Swansea

24

7

9

8

26:29

30

11.

Everton

24

8

6

10

24:27

30

12.

Stoke

24

8

6

10

23:36

30

13.

Aston Villa

24

6

10

8

29:33

28

14.

Fulham

24

6

9

9

29:35

27

15.

West Brom

24

7

5

12

24:34

26

16.

QPR

24

5

6

13

25:41

21

17.

Wolves

24

5

6

13

27:44

21

18.

Bolton

24

6

2

16

28:49

20

19.

Blackburn

24

4

6

14

34:54

18

20.

Wigan

24

3

7

14

21:49

16

Arsenal – Blackburn 7-1
Wigan – Everton 1-1
West Brom– Swansea 1-2
Stoke – Sunderland 0-1
QPR – Wolves 1-2
Norwich – Bolton 2-0
Manchester City – Fulham  3-0
Newcastle – Aston Villa  2-1
Chelsea  – Manchester United   3-3
Liverpool – Tottenham   0-0

Armin Sefiu

7 febbraio 2012

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