Serie A: commento 22esima giornata

La Roma asfalta l’Inter! Juve e Milan mettono una X sulla ventiduesima giornata. Cade l’Udinese con la Fiorentina, cade anche la Lazio a Genova ed il Napoli pareggia a Milano

E’ doveroso iniziare con una riflessione positiva ovvero quella che fa saltare all’occhio una cosa molto importante: in questi ultimi tre giorni di maltempo, gelo e neve è stata rinviata una sola partita! Questo è stato possibile grazie a delle “piccole” accortezze. Sono state organizzate “cure” preliminari al fine di proteggere i campi di gioco, gli spalti e le aree limitrofe agli stadi. E’ bastata un po’ di organizzazione e di volonta’ da parte degli addetti ai lavori e si è giocato praticamente dappertutto. Dato FONDAMENTALE per far si che questo accadesse è stato quello che ha visto il fischio d’inizio su tutti i campi alle ore 15:00 con un clima un pochino meno rigido.

Iniziamo:
Sembra proprio Juventus e Milan vogliano andare a braccetto fino alla fine in questo campionato. Nella ventiduesima giornata sia la squadra di Conte sia quella di Allegri sono state bloccate in casa con un pareggio rispettivamente da Siena e Napoli. Allo Juventus Arena alla vigilia sembrava una partita facile per la capolista contro il Siena e invece è arrivato solo un misero 0-0. Ok l’imbattibilità resta intatta ma questa volta per i piemontesi il bicchiere è assolutamente mezzo pieno per quello che si è visto in campo; juve troppo lenta con pochissimo agonismo, colpa della giornata no dei centrocampisti e della scarsa vena degli attaccanti Matri, Vucinic e Pepe, costretto ad uscire dopo soli 35 minuti di gioco ancora una volta per infortunio; ma va dato però merito alla squadra toscana, ben messa in campo e capace di chiudere tutti gli spazi. Nel secondo tempo Conte ha provato anche la carta Borriello, ma anche l’ex attaccante della Roma non era in giornata. Juve che ha rischiato anche la beffa se Gazzi solo davanti a Buffon non avesse sprecato una clamorosa occasione da gol e avesse giocato meglio un pallone in contropiede nato da un episodio che ha fatto venire il mal di pancia a tutti i bianconeri, società compresa. La formazione bianconera infatti a fine gara ha reclamato a voce molto alta contro l’arbitro per un presunto fallo di mano di Vergassola in area non sanzionato con un calcio di rigore dal direttore di gara. Esagerate le proteste di una squadra prima in classifica e fuori luogo le “pretese” di Marotta che a fine gara chiede arbitri internazionali alla lega. Conte ai microfoni di Sky Calcio Show dice di non voler attaccarsi all’episodio, ma poi per almeno cinque minuti parla dell’episodio e del fatto che la Juventus ha avuto un solo rigore a favore. Forse è di memoria corta visto che proprio quest’anno molti episodi a favore hanno permesso ai bianconeri di fare punti utili al primato e all’imbattibilità. Resta comunque il punticino di vantaggio sul Milan e c’è ancora da recuperare la partita di Parma.
A Milano ci si attendeva una bella partita tra i campioni d’Italia e il Napoli. Sulla carta era una sfida che prometteva spettacolo, e invece è venuto fuori un misero 0-0.. Gara tirata fino alla fine ma con pochissime occasioni da rete. L’unica cosa che ha dominato è stato il nervosismo: l’arbitro Rizzoli ha tirato fuori ben sette cartellini gialli, e poi ne ha tirato fuori anche uno rosso (GIUSTISSIMO) a Ibrahimovic che in un momento di follia ha colpito con una manata in faccia Aronica (CHE ANDAVA ESPULSO A SUA VOLTA) visto che per tutta risposta assesta una bella manata a Nocerino che fra l’altro era stato colpito dallo stesso Ibrahimovic, che in modo vile fingeva di abbracciare Nocerino e portarselo via e invece nel fare ciò colpiva Aronica;in tutto ciò Ibrahimovic continuava nella sua commedia facendo una faccia che diceva: “Beh, che c’è? Non ho fatto niente!”. Recidivo e insolente credo che meritava una squalifica coi fiocchi… non di neve però, fiocchi alle mani che usa in modo poco calcistico Solo tre giornate invece per lui. Espulso anche l’allenatore dei rossoneri Allegri.
Doppia gioia in casa Roma. La squadra di Luis Enrique allo stadio Olimpico travolge l’Inter con un secco 4-0. Gara che non ha praticamente nulla da raccontare se non la netta supremazia giallorosa dal primo all’ultimo minuto. In campo c’è stata solo una squadra e di occasioni da gol ce ne sono state solo verso una porta, quella di Julio Cesar. La Roma parte a razzo e mette subito in difficoltà la troppo molle difesa nerazzurra e dopo solo quattro minuti arriva il primo gol: calcio d’angolo di Totti, Juan a centro area brucia tutti sul tempo e di testa insacca. La reazione della squadra di Ranieri non arriva e i capitolini ne approfittano mantenendo il controllo del gioco, grazie anche al ritorno di De Rossi; con lui in campo è tutta un’altra cosa, il centrocampo gira molto meglio e la difesa regge di più. Poi si scatena l’attaccante giallorosso Borini che realizza una bella doppietta. Sul 3-0 i milanesi scompaiono del tutto e la partita praticamente finisce, sugli spalti si fa festa anche con le palle di neve. Sul finale c’è gioia anche per Bojan Krkic che realizza il quarto gol. La Roma, che in settimana recupera la gara di Catania, si riavvicina alla zona Champions.
Ma come detto poco fa, la gioia è doppia perché nel post partita arriva direttamente dal direttore generale della società capitolina Franco Baldini la notizia che tutti i tifosi aspettavano da tempo: Daniele De Rossi ha rinnovato il contratto per cinque anni, la Roma non perderà il suo “Capitan Futuro” come spesso si è sentito dire nell’etere romano.
C’è molto rammarico sull’altra sponda del Tevere. La Lazio, reduce dalla bella vittoria contro il Milan, viene battuta 3-2 a Marassi dal Genoa. Quella di Genova per la squadra di Reja è stata una vera e propria trasferta da incubo; prima la partenza in forte ritardo per via della neve che ha colpito Roma, poi l’infortunio del brasiliano Hernanes in fase di riscaldamento, poi quello dell’attaccante Rocchi dopo dieci minuti di gioco e infine il brutto primo tempo in cui i biancoazzurri sono stati travolti. Da segnalare l’eurogol di tacco di Palacio e la doppietta di Jankovic. Tra i laziali espulso Diakitè. Nel secondo tempo la Lazio si sveglia tardi e segna solo due gol con Ledesma su rigore e con Gonzales. La squadra di Reja evidenzia dei limiti ed il Genoa si conferma squadra difficilissima fra le mura amiche.
Bella partita anche a Firenze, dove la Fiorentina batte 3-2 l’Udinese. Secondo successo consecutivo per la squadra di Delio Rossi dopo il successo nel derby con il Siena. I friulani partono meglio e vanno a segno con Di Natale che segna il suo sedicesimo gol in campionato, ma stavolta non basta; i viola si scatenano e rimontano prima con il calcio di rigore di Jovetic, poi con il gol di testa di Cassani e poi sempre con Jovetic ancora dagli undici metri. Nel finale c’è gloria per l’attaccante dell’Udinese Torje che firma il suo primo gol in serie A, ma non c’è tempo per la rimonta, la partita finisce e la Fiorentina conquista tre punti importanti allontanandosi dalla zona calda della retrocessione. La formazione di Guidolin, malgrado la sconfitta, conserva il terzo posto.
Chievo-Parma finisce 1 a 2. Il Parma riabbraccia Giovinco che torna al gol e ad essere decisivo. Anche se la gara viene decisa da uno sfortunato autogol di Luciano.
Noiosi 0 a 0 fra Lecce e Bologna e fra Novara e Cagliari. Ancora una buona prestazione da parte del Palermo che batte 2 a 1 l’Atalanta grazie alla nuova premiata ditta del gol Miccoli-Budan.

Gabriele Serraglia

6 febbraio 2012

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