Tim Cup: furia Juve, la Roma è schiantata.

Partiamo dal lui, da Alessandro del Piero, in arte Pinturicchio. In arte si, voi come definireste il gol al 31’ del primo tempo con cui trafigge Stekelenburg, se non un colpo in punta di pennello di un grande artista? Lo aspettava da tanto il gol, quel gol: alla sua maniera e nel nuovo stadio. Il gol alla Del Piero.

Il Capitano, è l’emblema di una serata perfetta, una serata da Juve. La squadra di Conte ha  fame, e si vede. Ha fame di vittorie e di riassaporare antichi sapori di gloria.
L’undici iniziale che scende in campo contro la Roma di Luis Enrique (in formazione tipo, escludendo gli acciaccati De rossi e Osvaldo e con Juan in panca a rifiatare) presenta subito una novità: il 3-5-2. Questo il modulo scelto da Conte per contrastare il possesso palla romanista. Il terzetto difensivo davanti a Storari, prevede Chiellini, Barzagli e Bonucci. A centrocampo, le frecce Estigarribia e Lichsteiner, ed in mezzo Pirlo, un Marrone sempre più in crescita, e Giaccherini schierato da interno. In avanti Borriello – Del Piero.
Il match parte subito forte, e al 7’ è gia vantaggio Juve: Barzagli, nell’insolita veste di suggeritore, pesca Giaccherini, grande inserimento del centrocampista tascabile, e palla in gol con un rasoterra che beffa Stekelenburg in uscita. Per lui è un gran momento. “E’ da nazionale” dirà Conte a fine partita. Un minuto più tardi Estigarribia, solo davanti al portiere olandese, potrebbe raddoppiare, ma l’azione è interrotta per un fuorigioco inesistente. Juve solida, aggressiva e pungente. Roma invece, distratta in difesa e con poche idee. Il match è comunque frizzante, piacevolissimo:  al 16’ Kjaer svetta su corner, palla alta. Proprio il difensore danese, perde la sfera (rimpallo sfortunato) al limite, e al 31’ lo Juventus Stadium espolde: Del Piero ritrova la sua “mattonella, inventa un destro a giro che finisce proprio lì, nel sette, alla sinistra di un incolpevole Stekelnburg, 2 a 0. La Roma è stordita, le sue azioni più pericolose, arrivano dalla distanza: al 38’ Gago impegna Storari con un bel tiro dai 25 metri, e al 43’ una gran punizione di Pjanic (il più lucido  dei suoi) finisce di poco a lato. I primi 10 minuti della ripresa, mostrano una Roma più pimpante, ma di pericoli in zona – Storari non se ne vedono. Tranne un quasi autogol di Bonucci  al 2’, ed un tiro centrale di Taddei respinto di pugno al 9’. Iniziano i cambi: Matri rileva un appesantito Borriello, e Borini un Bojan ancora una volta fuori partita. Al 23’ l’episodio che chiude la partita della Roma: Lamela in un impeto di rabbia scalcia da terra Chiellini, colpendolo dove fa più male. Cartellino rosso. Poco dopo escono un fischiatissimo Totti (fallaccio di stizza su Bonucci) e un applauditissimo Del Piero. La partita prosegue con una Juve ormai padrona del campo, che sfiora il 3 a 0 con il neo entrato Quagliarella, traversa. Nel 1’ di recupero è ancora l’attaccante campano a mettere in mezzo per Matri, che viene anticipato da Kjaer, la palla toccata dal danese però finisce in rete, alle spalle di Stekelenburg per la terza volta. Juve in semifinale (Milan o Lazio?).
La Roma esce umiliata e ridimensionata dallo Juventus Stadium. La squadra bianconera dal canto suo, impressiona ancora una volta per aggressività, grinta e dinamismo. In attesa dei rinforzi auspicati da Conte (“Siamo in pochi”), degne di nota le prestazioni delle seconde linee: Estigarribia, una furia sulla sinistra (anche se a volte pecca di precisione), Marrone (sempre più convincente) e un Giaccherini in forma-nazionale.

JUVENTUS-ROMA 3-0
MARCATORI: Giaccherini 7, Del Piero 31, Kjaer autorete 90
JUVENTUS: Storari, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner, Marrone, Pirlo, Giaccherini (Krasic 88), Estigarribia, Borriello (Matri 63), Del Piero (Quagliarella 77). – Allenatore Conte
ROMA: Stekelenburg, Taddei, Kjaer, Heinze, Josè Angel, Pjanic, Gago, Simplicio (Greco 67), Totti (Perrotta 72), Lamela, Bojan (Borini 58). – Allenatore Luis Enrique
ARBITRO: Banti
ESPULSIONI: Lamela 68 (Roma)
Ammoniti: Estigarribia, Barzagli, Krasic (J); Pjanic, Simplicio, Totti (R)

Luca Nicosia

25 gennaio 2012

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