Euro2016, drone plana in campo con la bandiera del Kosovo: Serbia-Albania sospesa

Euro2016, drone plana in campo con la bandiera del Kosovo: Serbia-Albania sospesa

Serbia – Albania era una delle partite più temute dall’Uefa alla vigilia e puntualmente la sfida si è trasformata in tutto tranne che in un match di calcio, diventando presto teatro di violenze e scontri.

Il match valevole per le qualificazioni all’Europeo di Francia 2016, gara del girone I, è stato sospeso ieri a Belgrado al minuto 41 per gravi incidenti avvenuti dentro e fuori dal terreno di gioco.

Il confronto è stato interrotto sul punteggio di 0-0 e dopo un’attesa di 50 minuti quando lo speaker ha comunicato che la partita non sarebbe ripresa per motivi di sicurezza. Ritenuta una gara ad alto rischio – per questo motivo era stata vietata la trasferta ai supporters albanesi – la sfida si è infiammata quando un oggetto volante telecomandato è apparso sopra al campo con una bandiera che recitava “Kosovo Autoctono”.

L’episodio ha scatenato le proteste dei serbi, quando il calciatore Mitrovic ha preso la bandiera su di lui si sono avventati due giocatori albanesi innescando una rissa che in poco tempo ha preso dei contorni molto pericolosi. L’invasione di campo da parte di alcuni tifosi serbi ha alimentato le tensioni (sul terreno di gioco si è rivisto anche il “celebre” Ivan Bogdanov), con l’arbitro inglese Atkinson costretto a sospendere l’incontro, mentre reparti di polizia in assetto antisommossa prendevano posizione sotto gli spalti per evitare che la situazione degenerasse.

La miccia ha così riacceso antiche questioni territoriali, Belgrado infatti non riconosce l’indipendenza proclamata da Pristina nel febbraio 2008, aspetto che ha ulteriormente raffreddato le relazioni già tese con Tirana. La popolazione del Kosovo è per oltre il 90% di etnia albanese e a tutto ciò si aggiunge la paura della Serbia per il progetto di una “Grande Albania” che raggrupperebbe le comunità albanesi anche di Kosovo, Montenegro e Macedonia.

 «Siamo reduci da un’esperienza traumatica. È successo quello che non pensavamo potesse succedere, quattro dei nostri giocatori hanno subito lesioni, non solo dall’aggressione dei tifosi, ma sono stati colpiti anche dal servizio d’ordine, un fatto di una gravità incredibile». Con queste parole De Biasi, tecnico dell’Albania, ha commentato l’episodio di Belgrado sul quale è stata aperta già un’inchiesta dall’Uefa e con la Serbia che rischia lo 0-3 a tavolino ed ulteriori sanzioni.

 

Matteo Ciofi

15 ottobre 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook