Il Napoli rivede la luce, buono il 3-1 nella prima europea

Il Napoli rivede la luce, buono il 3-1 nella prima europea

Nell’esordio d’Europa League, Gruppo I, il Napoli ritrova la vittoria tra le mura amiche (e scontente) del San Paolo, superando le difficoltà legate alla crisi di risultati e ai malumori dell’ambiente e raggiungendo una caparbia vittoria in rimonta contro i cechi dello Sparta Praga. Al vantaggio di Hušbauer risponde Higuain su rigore nel primo tempo. La doppietta di uno scatenato Mertens suggella il recupero definitivo nella ripresa. Ricuciti parzialmente gli strappi con la tifoseria dovuti all’avvio di stagione balbettante. Ancora scintille, invece, tra supporters e società, beccata da striscioni di disappunto per delusioni di mercato e dichiarazioni poco apprezzate. Nell’altro match del girone, Young Boys a valanga per 5 a 0 sullo Slovan Bratislava.

L’ennesima partenza shock, poi Higuain – Che non fosse, per il Napoli, il primo tempo rabbioso e arrembante che segue una pesante debacle casalinga in campionato lo si era capito fin dalle prime battute. Lento nella manovra, compassato e prevedibile, l’undici di Benitez subisce l’iniziativa degli ospiti, che trovano addirittura il vantaggio dopo appena 14 minuti. Il destro vincente, scagliato dalla lunetta sugli sviluppi fortunosi di un corner, è quello di Hušbauer, che pesca il palo interno e la rete dell’1-0 per la squadra ceca. Ma i padroni di casa, stavolta, non ci stanno. E Gonzalo Higuain, stavolta, non sbaglia. È proprio il “Pipita”, infatti, a regalare il tempestivo pareggio al 24’, quando, verso la stessa porta inviolata soltanto quattro giorni prima, realizza con una potente rasoiata alla destra di Bicik il rigore concesso per evidente fallo di mano in area. Il goal segnato scuote i partenopei, ora capaci di prendere in mano il pallino di gioco. Nonostante la traversa colpita da Callejon al 33’, il Napoli si accende, tuttavia senza ancora brillare, concludendo pertanto la prima frazione con qualche sterile tentativo dalla distanza e la speranza di ultimare la rimonta nella ripresa.

La furia di Mertens – Per ribaltare completamente il risultato, i biancocelesti impiegano poco più di cinque minuti. Nuovamente decisivo lo zampino di Higuain, che si invola in una serpentina sul lato destro dell’area di rigore per poi cedere a Mertens, con un rasoterra chirurgico, la palla del 2-1: al 51’, il belga non manca l’appuntamento con la marcatura, depositando agevolmente a due metri dalla linea. Sulla spinta dell’iniezione di fiducia, Hamsik e compagni danno luogo a sprazzi di buone geometrie, figlie di una ritrovata rapidità nella circolazione del pallone. Giocando con il cronometro, il Napoli sembra poter arginare le fiammate degli avversari e, abbassando gradualmente i ritmi, guadagna i minuti finali senza correre particolari rischi. A mettere il punto esclamativo sulla vittoria arriva la doppietta personale di Dries Mertens. L’agile attaccante numero 14 si esibisce in uno slalom nello stretto all’interno degli 11 metri, per poi finalizzare, al minuto 81, con un tocco sul primo palo che non lascia scampo al portiere ceco. Con il doppio vantaggio ci sarà solo da attendere il triplice fischio: Napoli-Sparta Praga finisce 3-1.

Meritano 2duerighe
Mertens: quando il belga mette la quinta, c’è modo anche di consentire a bomber Higuain di tirare il fiato. Nel terzo goal fa strabuzzare gli occhi con un doppio dribbling da fuoriclasse. Valorizzare le potenzialità del numero 14 significa approfittare di un’arma che può far male a chiunque.
Costa: dopo il vantaggio a sorpresa dei suoi, è lui a commettere il disperato fallo di mano che vale il rigore del pareggio napoletano. Sul risultato di 2-1, si divora praticamente l’unica vera occasione dello Sparta Praga nel secondo tempo. Di certo i singoli episodi non hanno premiato il terzino zimbabwese.

Tabellino
NAPOLI-SPARTA PRAGA 3-1

Napoli (4-2-3-1): Rafael, Henrique, Albiol, Koulibaly, Britos, Gargano, Inler, Mertens, Hamsik (82’ Zuniga), Callejon (84’ David Lopez), Higuain (70’ Michu). Allenatore: Benitez.
Sparta Praga (4-2-3-1): Bicik, Costa, Kovac, Brabec, Kaderabek, Matejovsky, Marecek, Vacek, Hušbauer (78’ Bednar), Dockal (75’ Konaté), Lafata (85’ Schick). Allenatore: Lavicka.
Arbitro: Kevin Blom (Paesi Bassi).
Marcatori: 14’ Hušbauer (S), 24’ Higuain (N), 51’ Mertens (N).
Cartellini: 23’ Costa (S), 66’, 81’ Mertens (N), 94’ Bednar (S).

Mattia Coletti
18 settembre 2014

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