Milan – Lazio 3-1, è già il Milan di Inzaghi

Milan – Lazio 3-1, è già il Milan di Inzaghi

87f079d3b3490a7fa425306a77e072aa-k1k-U103026646412832TE-640x320@LaStampa.itNon solo concreto in avanti, come lo era il suo condottiero, ma anche spettacolare e bello da vedere. Se si potesse aggiungere anche l’attenzione difensiva sarebbe quasi perfetto. Il nuovo Milan targato Pippo Inzaghi non delude nella prima di campionato, superando 3-1 la Lazio e gettando una prima lastricata nelle basi di fiducia necessarie per disputare un campionato all’altezza del proprio nome. I rossoneri regalano a Berlusconi (presente in tribuna) una prestazione tutta carattere e orgoglio, figlia di un’attenzione tattica invidiabile, seppur sporcata da qualche disattenzione difensiva. Alla Lazio e a Pioli non resta che recriminare per un atteggiamento troppo rinunciatario e un’organizzazione di gioco ancora latitante.

Al suo esordio da allenatore in serie A, Inzaghi schiera Menez prima punta, tra El Shaarawy e Honda. Il modulo 4-3-3 è speculare a quello della Lazio, che punta tutto sulla velocità di Candreva e Keita, con Klose al suo solito posto, quello di centravanti.

El Shaarawy infiamma San Siro – Bastano pochi minuti per dare una lettura alla partita. El Shaarawy mette subito in mostra il meglio del suo repertorio: scatto e cross chirurgico. Tutto ciò che serve per permettere ai suoi di colpire in maniera fulminea e ottenere un subitaneo vantaggio: il Faraone si invola sulla fascia, si beve Basta e De Vrij ad ampie falcate e mette al centro per l’accorrente Honda, che di destro non perdona. Il capolavoro di El Shaarawy è, comunque, l’unico gesto degno di nota di un primo tempo equilibrato, in cui il Milan si fa compatto e operaio, mentre la Lazio si impelaga nella vana e disperata ricerca del bandolo della matassa.

Muntari e Menez chiudono la partita – La ripresa, per fortuna, propone un copione diverso. La Lazio parte in quinta, ma sbatte contro il mulo sollevato dal Milan. Anzi, rischia il gol del 2-0 sul contropiede di Honda stoppato da un provvidenziale Cana. Il raddoppio milanista, però, è solo rimandato di qualche minuto: Abate sfugge sulla destra e il suo cross, teso e preciso, è sfruttato al meglio da Muntari, che da due passi non fallisce. A questo punto Pioli getta nella mischia Djordjevic e Anderson al posto di Klose e Keita. Ma i sogni di rimonta laziali vengono definitivamente infranti al 19’, quando Menez subisce fallo in area e si presenta direttamente dagli 11 metri per trasformare il rigore nel gol del 3-0. Il risultato sta troppo stretto alla Lazio, che accorcia con un’autogol di Alex e arriva vicina a riaprire i giochi nel recupero (Candreva si fa respingere un rigore da Diego Lopez).
Gli applausi finali sono il giusto premio per una squadra ancora non perfetta, ma cinica e determinata. Proprio come era, in campo, il suo allenatore.

Meritano 2duerighe

 El Shaarawy: non ha segnato, ma ha regalato giocate d’alta classe. Spicca la galoppata e l’assist che ha regalato ad Honda l’opportunità di portare in Milan in vantaggio. Ritrovato.

 De Vrij: un esordio in Serie A da incubo. Si fa saltare come un dilettante da El Shaarawy nell’azione del gol dell’1 a 0, prosegue dividendosi le responsabilità con Cana nel raddoppio di Muntari, conclude stendendo Menez in area di rigore. Arrivato in Italia  si presentò dicendo: “Approdo in Italia per diventare un difensore migliore”. Aveva ragione, se il vero De Vrij è quello visto ieri c’è tanto, tantissimo da migliorare.

Il tabellino

Milan – Lazio 3-1 (Primo tempo 1-0)

Marcatori: Honda (M) al 7’ p.t.; Muntari (M) all’11’, Menez (M) su rigore al 19’, autorete di Alex (M) al 22’ del s.t.

Milan (4-3-3): Diego Lopez; Abate, Zapata, Alex, Bonera; Poli, De Jong, Muntari (dal 23’ st Essien); Honda (dal 32’ s.t. Armero), Menez (dal 37’ Niang), El Shaarawy. (Abbiati, Agazzi, Albertazzi, Rami, Zaccardo, Zapata, Cristante, Saponara, Poli, Mastour). All. Filippo Inzaghi.

Lazio (4-3-3): Berisha; Basta, De Vrij, Cana, Radu; Parolo, Biglia, Lulic (dal 28’ s.t. Mauri); Candreva, Klose (dal 15’ st Djordjevic), Keita (dal 15’ st F.Anderson ) (Guerrieri, Strakosha, Braafheid, Novaretti, Gentiletti, Konko, Cataldi, Ledesma, Gonzalez). All. Stefano Pioli.

Arbitro: Tagliavento; assistenti Di Fiore e Bianchi.

Note: Spettatori 36.674 per un incasso di 1.053.856,16 euro. Ammoniti De Jong, Radu, Lulic, De Vrij per gioco scorretto; Diego Lopez per c.n.r. Angoli. Recuperi 1’ p.t., 5’ s.t.

Giuseppe Ferrara (inviato al Meazza)
31 agosto 2014

 

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook