Simone Farina: fair play da “Pallone d’Oro”

Dopo la nazionale Simone Farina si prende l’Europa. L’eroe dell’onestà calcistica è stato difatti invitato da Blatter a salire sul palco di Zurigo durante la cerimonia che assegnerà il riconoscimento più alto per quel che riguarda il calcio continentale. Dopo il ct Prandelli, dunque, anche il presidente della Fifa riconosce i meriti del giocatore del Gubbio che a settembre denunciò il tentativo di corruzione nei suoi confronti affinchè aggiustasse, con l’aiuto di altri compagni da convincere, la partita di Coppa Italia con il Cesena.

Rinunciando ai 200.000 euro che gli erano stato offerti Farina, 29 anni, difensore del Gubbio terzultimo in classifica e un ingaggio simile alla cifra rifiutata, ha acquisito una popolarità che mai si sarebbe potuto immaginare: purtroppo l’ha fatto non per capacità sportive, ma per meriti morali. Lui stesso avrebbe volentieri fatto a meno di questa notorietà – “non ho fatto nulla di eccezionale” ha dichiarato più volte – ma ormai è diventato di diritto l’eroe del calcio italiano che, va ribadito per dovere di cronaca, vorrebbe sentir parlare di “eroi” sul campo e non solo nelle torbide vicende processuali. Fatto sta che dopo la nazionale, il tributo del suo pubblico alla ripartenza del campionato – “sei il nostro orgoglio” gli hanno urlato e scritto su di un gigantesco striscione – ora Blatter lo vuole tra Messi, Xavi e Ronaldo nella premiazione che si terrà il 9 gennaio prossimo: “Farina merita la chiamata – ha spiegato Blatter – E’ il simbolo dell’integrità del calcio”.
Va ricordato che il premio Fair Play, titolo “secondario” attribuito dalla Fifa ma che in questo caso avrebbe avuto un significato altissimo, è già stato assegnato e proprio per questo il difensore romano è stato invitato alla cerimonia: fosse stato possibile se lo sarebbe di certo assicurato lui. E siamo sicuri che mai titolo sportivo sarebbe stato più meritato.

di Luca Bolli

7 gennaio 2012

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