Al via la nuova Serie A Tim, nasce il calendario 2014/15

Al via la nuova Serie A Tim, nasce il calendario 2014/15

Calendario Serie ASono le ore 19 e 10, quando Maurizio Beretta (attuale presidente di Lega), presso gli studi Sky, attiva il “computerone” preposto all’elaborazione delle 38 giornate dell’ottantacinquesima edizione del campionato di serie A. Col prender forma del nuovo calendario, la nascita di aspettative e speranze, sogni e timori che uniranno squadre e tifosi a partire dall’incipit di sabato 30 agosto fino all’epilogo del 31 maggio 2015. Poche le certezze in una compilazione priva di teste di serie, limitata unicamente dal vincolo dell’impossibilità di derby al primo e all’ultimo turno, nonché, per novità del prossimo anno, dell’assenza di più stracittadine nella stessa giornata. Cinque le soste prestabilite: le pause dovute agli impegni della Nazionale (7 settembre, 12 ottobre, 16 novembre, 29 marzo), più il consueto intervallo in occasione delle vacanze natalizie dal 23 dicembre al 6 gennaio.

Le giornate clou – Sotto gli occhi attenti di alcuni tra i maggiori esponenti delle società italiane, fa la sua comparsa la prima giornata del nuovo torneo, prevista per il 31 agosto (due anticipi il 30), in cui risalta l’ostica partenza per la Roma, che ospiterà la Fiorentina nel match di cartello della gara d’esordio. Tra le altre, spiccano le sfide tra Milan-Lazio e Torino-Inter. Milan-Juventus sarà il big match della terza giornata, mentre l’atteso confronto tra i bianconeri e la Roma di Garcia giungerà alla sesta (5 ottobre). Nella medesima giornata si affronteranno Fiorentina e Inter, la quale, nel successivo turno, sarà protagonista dello scontro col Napoli. All’ottava, altra missione milanese per la Viola di Montella, impegnata a San Siro contro il Milan. La paura per le ripercussioni della vicenda Esposito verrà fugata o confermata il 2 novembre, quando andrà in scena Napoli-Roma per la decima giornata. Derby di Milano alla dodicesima, quello di Torino alla tredicesima, medesimo turno di Roma-Inter. Nel quattordicesimo turno avrà luogo la sfida eterna tra Fiorentina e Juve, Milan-Napoli sarà invece lo scontro di maggior rilievo della quindicesima. Doppio confronto Roma-Milano al sedicesimo turno, con Roma-Milan e Inter-Lazio prima della sosta (21 dicembre). Derby d’Italia tra Juve e Inter alla terz’ultima, mentre Roma-Lazio sarà la stracittadina conclusiva del campionato, alla penultima giornata.

Metamorfosi d’estate – Era il 17 maggio scorso e i pomeriggi roventi di fine primavera imperversavano su di un campionato giunto alla sua ultima giornata, ma di per sé già in via di raffreddamento da settimane. La Juventus infrangeva il muro dei 100 punti, suggellando un cammino esaltante che la portava al meritato scudetto (conseguito matematicamente con tre turni di anticipo), davanti a una Roma ormai da tempo rassegnata e tuttavia sazia di un’encomiabile stagione da 85 punti, insperata soltanto qualche mese prima. Al Napoli andava l’ultimo posto utile per la Champions ventura; l’accesso all’Europa League era traguardo tagliato da Fiorentina, Inter e Parma (quest’ultimo, poi, a causa della vicenda di mancati versamenti Irpef, estromesso e sostituito dal Torino). Nella parte bassa della classifica, salutavano la massima serie Catania, Bologna e Livorno, rimpiazzate dal Palermo, vincente in B, dall’Empoli e, a play-off conclusi, dal Cesena. Il ricambio di formazioni generato da retrocessioni e promozioni sanciva soltanto una parte della muta in divenire della Serie A: nei due mesi trascorsi fino al calendario odierno, il naufragio della spedizione Mondiale e la girandola del calciomercato. Due fattori che, sopra ogni altra trasformazione (espatria il capocannoniere Immobile), minano fortemente la solidità juventina alla guida del torneo, rilanciando le pretese di insidia ai suoi danni di Napoli e Roma. Molteplici le considerazioni che lasciano presupporre, a oggi, una possibile modifica delle gerarchie nel calcio italiano. La figuraccia degli azzurri a Brasile 2014 non implica certamente una repentina bocciatura per tutti i protagonisti scesi in campo, vero è che il blocco Juventus (il più numeroso), nel fallimento generale, è affondato in egual misura. Se era preventivabile il rischio che l’aspetto anagrafico, prima o poi, incominciasse a influire sul rendimento di una fetta storica della compagine torinese, l’addio del condottiero Conte, tecnico per l’incontrastata terna di scudetti, è stata un’autentica doccia fredda. In molti hanno espresso scetticismo sull’arrivo al suo posto di Allegri, a cui spetterà l’arduo compito di incarnare, al pari del predecessore, un vero e proprio valore aggiunto per la squadra. Dall’altra parte procede senza intoppi il progetto Napoli di De Laurentiis, contraddistinto da una fiducia pienamente rinnovata a Benitez, pronto a dare battaglia per il vertice. Come e più dei campani, sulla scia di un calciomercato che, fino a ora, la elegge regina, la Roma di Garcia partirà, forse come non accadeva da anni, con la grande consapevolezza della propria forza e la volontà di tramutarla in vittoria. Ashley Cole, Keyta, Astori e Iturbe sono i nomi di spicco di una campagna acquisti che potrebbe colmare il gap tecnico con la Juve. Ci sarà da attendere la fine del mercato, in attesa di altri colpi e cessioni, con il nuovo Milan di Inzaghi, l’Inter nel vero inizio dell’era Thohir e la Fiorentina nel consolidamento di una rosa già di livello. Insomma, a prescindere da eventuali e ulteriori cambiamenti, al di là di critiche e polemiche sul suo ridimensionamento, sarà ancora una volta una Serie A ricca di emozioni indimenticabili.

Mattia Coletti
28 luglio 2014

 

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