Brasile travolto anche dall’Olanda, gli Orange vincono 3-0

Brasile travolto anche dall’Olanda, gli Orange vincono 3-0

43551-robben-e-van-persie-grandi-protagonisti-con-lolandaAd un mese esatto dall’esordio contro la Croazia, il Brasile crolla nuovamente e saluta il Mondiale con un pesante 3-0 sotto i fischi dei 70 mila dell’Estádio Nacional Mané Garrincha. Prestazione incolore e nessuna reazione per i verde-oro dopo la semifinale contro i tedeschi, l’Olanda invece chiude al terzo posto e porta a casa una medaglia di bronzo più che meritata.

Scolari opera cinque cambi rispetto all’ultima gara: conferma Maicon a destra mentre a sinistra rispolvera Maxwell con Jo unico terminale offensivo. Van Gaal deve rinunciare durante il riscaldamento a Sneijder sostituito da De Guzman, in attacco confermati Robben e Van Persie.

I fantasmi della semifinale – Due minuti di gioco e l’Olanda riesce subito ad affondare con Robben lanciato in porta, il numero 11 viene fermato da Thiago Silva, per l’arbitro è rigore (contatto fuori area) e solo giallo per l’ex milanista. Dal dischetto Van Persie infila Julio Cesar ed è 1-0. Al 16’ ancora Olanda, De Guzman galoppa sulla destra, il traversone al centro dell’area viene deviato malamente da David Luiz che involontariamente serve Blind il quale si coordina e sigla il raddoppio. Su Brasilia cala il gelo, gli spettri della batosta con la Germania tornano inevitabilmente ma la squadra di Scolari si scuote soltanto con un destro potente di Oscar parato da Cillessen. Al 38’ i padroni di casa sfiorano il gol su un calcio di punizione sempre di Oscar, il pallone viene toccato da Paulinho ma nessuno riesce a deviare in maniera decisiva.

L’Olanda amministra e poi cala il tris – Scolari inserisce Hernanes per uno spento Paulinho, al 60’ Ramires si esibisce in una bella giocata personale concludendo con il destro a lato. Van Gaal perde Blind, il CT brasiliano si aggrappa a Hulk ma le difficoltà del Brasile sono sempre più evidenti: mancanza di gioco corale e poca profondità dei verde-oro, gli olandesi controllano prima di affondare ripetutamente negli ultimi dieci minuti.

All’80’ infatti Fernandinho atterra Robben in area, per l’arbitro non è rigore, sette minuti più tardi Kuyt sfiora la rete anticipando di testa Julio Cesar senza inquadrare la porta. La terza rete arriva solo al 91’ quando Robben serve l’accorrente Janmaat sulla destra, il cross viene raccolto da Wijnaldum che batte comodamente ancora il portiere brasiliano.

Finisce con un’altra severa lezione l’avventura del Brasile, dieci gol in due partite ma soprattutto l’evidente incapacità di lottare ad armi pari contro due squadre di livello ed esperienza. Da lunedì inizierà la ricostruzione della Selecao, processo lungo e inevitabile, la Copa America del prossimo anno sarà il primo banco di prova per testare il nuovo corso dei verde-oro.

Meritano 2duerighe

Robben: ancora una volta è l’uomo guida dell’Olanda, sempre pericoloso e in grado di saltare l’uomo, tiene in costante apprensione la discutibile retroguardia brasiliana.

David Luiz: le ultime due partite hanno ridimensionato il leader “mediatico” del Brasile. Dopo essere stato travolto dalla Germania, sbaglia molto anche contro l’Olanda, il 2-0 è un suo regalo personale.

Tabellino

BRASILE – OLANDA 0-3

 

Brasile (4-2-3-1): Julio Cesar, Maicon, David Luiz, Thiago Silva, Maxwell, Paulinho (57’ Hernanes), Luiz Gustavo (46’ Fernandinho), Ramires (72’ Hulk), Oscar, Willian, Jo.

All.: F. Scolari.

 

Olanda (3-5-2): Cillessen (91’ Vorm), Vlaar, De Vrij, Martins Indi, Kuyt, Wijnaldum, Clasie (90’ Veltman), De Guzman, Blind (70’ Janmaat) Robben, Van Persie.

All.: L. Van Gaal.

Marcatori: Van Persie 2’ (rig.), Blind 16’, Wijnaldum 91’.

Ammoniti: Thiago Silva (B), Robben (O), De Guzman (O), Fernandinho (B), Oscar (B).

Arbitro: D. Haimoudi (ALG).

 

Matteo Ciofi

13 luglio 2014 

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