Di Maria porta l’Argentina ai quarti, Svizzera beffata ai supplementari

Di Maria porta l’Argentina ai quarti, Svizzera beffata ai supplementari

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L’Argentina va, ma che fatica! L’ottavo di finale di San Paolo tra l’Albiceleste e la Svizzera si risolve nel finale dei supplementari, grazie al gol di Di Maria su assist di Messi. I sudamericani possono così approdare ai quarti, dove affronteranno il Belgio.

Argentina imbrigliata, Svizzera sprecona – Dal punto di vista del gioco, l’Argentina compie un passo indietro rispetto alla partita contro la Nigeria. La posta in palio è altissima e pesa sulle gambe dei giocatori. La Svizzera, poi, è tatticamente più ordinata degli africani: Hitzfeld piazza Behrami e Inler a fare muro a centrocampo; davanti il trio Xhaka-Shaqiri-Mehmedi e la punta Drmic.
Sabella dà fiducia ad un Higuain finora pallido, con Messi e Lavezzi a completare l’attacco. Ma fin da subito appare Di Maria il solo capace di rompere gli equilibri, sebbene la marcatura stretta di Lichtsteiner lo costringa a spostarsi sul lato opposto prima dell’intervallo. Messi gioca a sprazzi, Shaquiri no: il giocatore svizzero ispira due volte Drmic, che spreca tutto davanti a Romero (clamoroso al 39′, quando a tu per tu col portiere argentino la punta si rende protagonista in negativo di uno sciagurato pallonetto).

Ci pensa Di Maria – Nella ripresa parte meglio l’Argentina. Djourou salva su Higuain, Benaglio su Rojo. Shaquiri continua a brillare, prima su punizione, poi in fase di rifinitura. Con la stanchezza che avanza, Di Maria può finalmente trovare gli spazi giusti, diventando letteralmente devastante. Sabella sostituisce Lavezzi con Palacio, che sfiora subito il gol con un colpo di testa. La gara non si sblocca e i supplementari sono inevitabili.

La Svizzera sembra addirittura amministrare lo 0-0 (il pareggio sarebbe oro per la squadra di Hitzfeld, che potrebbe giocarsi la qualificazione ai rigori). Ma Di Maria non ci sta e, quando Messi riesce finalmente ad evitare un tackle a centrocampo, si fa trovare pronto a ricevere sulla destra e a sferrare il diagonale decisivo, quello che vale l’1-0 e la qualificazione. La Svizzera prova a reagire, ma le speranze degli elvetici si infrangono contro il palo colpito da Dzemaili (appena entrato) a Romero Battuto. Da questo momento è festa argentina; ma gli applausi che accompagnano la Svizzera alla porta di uscita del Mondiale sono il giusto riconoscimento per una compagine che impressionato tutti, tifosi e addetti ai lavori.

Meritano due righe

Di Maria: toglie la corona di uomo decisivo a Messi e la poggia di prepotenza sulla sua testa. Devastante in velocità, freddo nel momento in cui la palla pesa un quintale. Gli onori della gloria quest’oggi sono tutti suoi.

Drmic: apatico e impreciso, porterà a lungo sulla coscienza il peso di quelle due occasioni, fallite grossolanamente nel primo tempo, che avrebbero indirizzato la partita lungo altri binari.

Tabellino
Argentina – Svizzera 1-0
Marcatore: 118′ Di Maria (A).
Argentina (4-3-3): Romero; Fernandez, Garay, Rojo (105′ Basanta 6), Di Maria; Gago (106′ Biglia), Mascherano, Zabaleta; Higuain, Lavezzi (74′ Palacio), Messi. A disp.: Andujar, Orion, Campagnaro, Demichelis, Alvarez, Perez, Rodriguez. All.: Sabella.
Svizzera (4-2-3-1): Benaglio; Djourou, Lichtsteiner, Rodriguez, Schar; Behrami, Inler; Shaqiri, Xhaka (66′ Fernandes), Drmic (82′ Seferovic); Mehmedi (113′ Dzemaili). A disp.:  Burki, Sommer, Senderos, Ziegler, Barnetta, Stocker. All.: Hitzfeld.
Arbitro: Jonas Eriksson.
Note: Ammoniti: Di Maria, Garay, Rojo (A), Fernandes, Xhaka (S).
Angoli: 11-4. Rec.: pt 2′, st 6′.

Giuseppe Ferrara
2 giugno 2014

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