Tripudio Costa Rica: ai quarti di finale dopo i rigori con la Grecia

Tripudio Costa Rica: ai quarti di finale dopo i rigori con la Grecia
Bryan Ruiz, guida del Costa Rica nell'impresa storica

Bryan Ruiz, guida del Costa Rica nell'impresa storica
Bryan Ruiz, guida del Costa Rica nell’impresa storica

Può cominciare la fiesta per i tifosi della piccola nazione centroamericana giunti all’Arena Pernambuco di Recife. Il Costa Rica entra nella storia del calcio con un traguardo mai tagliato prima nella competizione mondiale. Sono i rossoblù a volare ai quarti di Brasile 2014, al termine di un match all’insegna della resistenza e del sacrificio che ha premiato la squadra di Pinto con la girandola dei calci di rigore, giunti dopo le reti di Ruiz e Papastathopoulos (entrambe nel secondo tempo). Sarà dunque la vincitrice del Gruppo E ad accedere al prossimo turno dei Mondiali, raggiungendo le altre formazioni sin qui già qualificate: Brasile, Colombia e Olanda. Ora i giustizieri della Grecia dovranno vedersela proprio contro gli europei di Robben e Van Persie.

Direzione reti bianche – Dando luogo a un primo tempo decisamente in sintonia con le previsioni della vigilia, Costa Rica e Grecia affidano le sorti del proprio ottavo di finale a un difensivismo totale, improntato essenzialmente su attenzione tattica e intensità agonistica. L’immobilismo strategico che ne scaturisce favorisce lo svolgimento di una prima frazione di gioco altamente soporifera, praticamente priva di nitide occasioni da goal. Unico guizzo di 45 minuti segnati dall’impalpabilità di Campbell da un lato e Samaras dall’altro è il miracolo del portiere costaricense Navas, che, d’istinto, intercetta al 37’ il tiro a botta sicura di Salpingidis, trovato libero a due metri dalla porta da un preciso traversone di Holebas.

Ruiz illude, Papastathopoulos non perdona – Soltanto un lampo può accendere match di questo tipo e lo spunto fulmineo porta la firma di Bryan Ruiz, capitano del Costa Rica, che dopo appena sette minuti dall’inizio della ripresa, è chirurgico nell’indirizzare con il mancino dopo aver ricevuto da Bolanos. Il tiro sporco, rasoterra, scagliato dal limite dell’area avversaria, disegna una traiettoria imprendibile che inganna un Karnezis impietrito, insaccandosi alla sua sinistra. Vantaggio immediato, ma vittoria tutt’altro che agevole a causa dell’ingenuità di Duarte, che rimedia il suo secondo cartellino odierno commettendo un fallo alquanto evitabile e abbandonando i suoi in inferiorità numerica a difesa dell’1 a 0. Defezione che pare non pesare sul risultato, grazie ai meriti in fase di contenimento dei rossoblù e i demeriti in fase di impostazione degli uomini di Santos, fino al 91’ minuto. Risvegliando i centroamericani a un passo dal sogno, Papastathopoulos trascina la selezione ellenica ai tempi supplementari, siglando il pareggio in extremis su una respinta corta e centrale di Navas, punito dallo stinco del numero 19, alla prima marcatura con la propria nazionale.

L’esile filo della speranza costaricense – In dieci contro undici, con un Campbell allo stremo delle forze e di fronte a una Grecia rivitalizzata dal pareggio raggiunto, il Costa Rica erige una barricata con una sola idea in testa: resistere durante la mezzora supplementare e guadagnare i calci di rigore. Il confronto si trasforma, pertanto, in un autentico assedio a opera della compagine greca, che mette in atto un possesso palla avvolgente volto allo scardinamento della retroguardia antagonista. Ma gli assalti della Grecia, anch’essa stanca e imprecisa, si concludono in un nulla di fatto. La spunta il cuore costaricense, capace, per mezzo di un ingente sforzo collettivo, di mantenere inalterato il risultato per tutto l’extra time, vincendo un biglietto per la lotteria dei rigori.

Il lieto fine per il Costa Rica – Orfana del proprio allenatore, espulso sul finire dei tempi supplementari, la Grecia soccombe in seguito ai tiri dal dischetto. Questa la sequenza dei tiratori dagli undici metri:

Costa Rica: Borges (V), Ruiz (V), Gonzalez (V), Campbell (V), Umana (V).

Grecia: Mitroglou (V), Christodoulopoulos (V), Holebas (V), Gekas (X).

Meritano 2duerighe

Ruiz: tra le sabbie mobili che sembrano imbrigliare i 22 in campo, il numero dieci costaricense pesca il jolly che regala un pezzo di qualificazione al suo Costa Rica. In aggiunta, ai rigori conclusivi non manca il suo momento. Capitano.

Karagounis-Santos (ex aequo): da un capitano all’altro, la vecchia conoscenza del calcio nostrano non brilla nella sua ultima apparizione mondiale. Ci si aspettava di più. Così come dal suo c.t., poco incisivo con i cambi, non riesce ad approfittare della superiorità numerica.

Tabellino:

COSTA RICA-GRECIA 6-4 (dcr)

Costa Rica (5-4-1): Navas, Gamboa (77’ Acosta), Duarte, Gonzalez, Umana, Diaz, Borges, Tejeda (66’ Cubero), Ruiz, Bolanos (83’ Brenes), Campbell. Allenatore: Pinto.

Grecia (4-5-1): Karnezis, Torosidis, Holebas, Papastathopoulos, Manolas, Salpingidis (69’ Gekas), Maniatis (78’ Katsouranis), Karagounis, Samaris (58’ Mitroglou), Christodoulopoulos, Samaras. Allenatore: Santos.

Arbitro: Benjamin Williams (AUS).

Marcatori: 52’ Ruiz (C), 91’ Papastathopoulos (G).

Ammoniti: 36’ Samaris (G), 48’ Tejeda (C), 57’ Granados (C), 70’ Ruiz (C), 72’ Manolas (G), 90’ Navas (C).

Espulsi: Duarte (C) per doppia ammonizione (43′, 66′).

Mattia Coletti
30 giugno 2014

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