Adios España: il Cile mata le furie rosse

Adios España: il Cile mata le furie rosse

Spagna-Cile 0-2Nel tempio del calcio del Maracanà la vittima a sorpresa del mondiale è la Spagna campione in carica di Del Bosque. Le furie rosse, dopo la pesante sconfitta con l’Olanda, impattano anche contro il Cile di Vidal, salutando definitivamente la competizione brasiliana. A differenza del crudo spettacolo della corrida, allo stadio di Rio de Janeiro a cadere sconfitti nella sabbia rossa dell’arena sono stati i toreri spagnoli, colpiti dalla determinazione cilena. La disfatta delle furie rosse si concretizza tutta nel primo tempo quando prima Edu Vargas e poi Aranguiz trafiggono Casillas, sancendo il successo della Roja sud-americana e la fine del ciclo spagnolo.

Incubo Spagna-Trascinato dallo straripante pubblico del Maracana parte subito forte il Cile, ma da buona posizione prima Edu Vargas e poi Vidal non trovano lo specchio della porta. La manovra della Spagna appare compassata e il tiki-taka iberico ha difficoltà nel superare la pressione del centrocampo cileno. Il primo pericolo per il Cile si concretizza solo al 15’quando, dopo una carambola fortunosa, Xabi Alonso conclude in porta da distanza ravvicinata, ma il portiere Bravo intercetta d’istinto il tiro. Al 19’la velocità dell’attacco sud-americano colpisce la retroguardia iberica: Sanchez sulla sinistra passa ad Aranguiz che danza sul pallone e serve al centro dell’area Edu Vargas, l’attaccante di Santiago del Cile mette fuori tempo Casillas e Sergio Ramos insaccando in rete. La Spagna tenta invano di reagire con una zampata di Diego Costa ma sul finire del primo tempo è il Cile a raddoppiare dagli gli sviluppi di un calcio di punizione con un tiro di Aranguiz.

L’orgoglio spagnolo non basta- All’inizio della ripresa Del Bosque gioca la carta Koke al posto di uno spento Xabi Alonso. L’ingresso del fantasista dei Colchoneros sembra rivitalizzare la Spagna e al 49’Diego Costa, servito da un assist sublime di Iniesta, ha la palla gol per le speranze iberiche ma la sua conclusione è murata da Isla. Il calcio è uno sport fondato sugli episodi e l’errore incredibile a porta sguarnita pochi minuti più tardi di Busquets diviene il simbolo del mondiale negativo della Spagna. Nel momento migliore delle furie rosse è nuovamente il Cile ad avere la chance per il definitivo 3-0 ,ma al 68’ Isla non riesce a ribadire in scivolata il pallone in rete. Nel finale, con gli ingressi di Torres e Cazorla, la Spagna cerca la rete dell’orgoglio ma Bravo nega la gioia del gol prima ad Iniesta e poi al neo-entrato Cazorla. Al triplice fischio finale il risultato è di 2-0 per il Cile e la Spagna abbandona a sorpresa il mondiale.

Meritano 2duerighe:

Jorge Sampaoli: i suoi collaboratori hanno rivelato come dorma poche ore a notte per studiare le tattiche degli avversari; vedendo come ha imbrigliato la Spagna nel suo 3-4-1-2 dobbiamo credergli.

Spagna: squadra stanca e senza stimoli, il mondiale brasiliano sancisce la fine del ciclo vincente delle furie rosse. Del Bosque rimarrà sulla panchina iberica fino al 2016, ma la necessità di un rinnovo generazionale appare evidente.

Tabellino:

Spagna-Cile 0-2

Spagna (4-3-3): Casillas, Azpilicueta, Javi Martinez, Sergio Ramos, Jordi Alba, Busquets, Xabi Alonso (46′ Koke), Pedro (76′ Cazorla), David Silva, Diego Costa (46′ Torres), Iniesta. A disp.: De Gea, Reina, Juanfran, Albiol, Piquè, Fabregas, Mata, Villa. All.: Del Bosque.

Cile (3-4-1-2): Bravo, Isla, Medel, Jara, Silva, Mena, Vidal, Aranguiz (46′ Gutierrez), Vidal (87′ Carmona), Diaz, Sanchez, Vargas (84′ Valdivia). A disp.: Herrera, Rojas, Toselli, Albornoz, Fuenzalida, Beausejour, Orellana, Paredes, Pinilla. All.: Sampaoli.

Arbitro: Mark Geiger (U.S.A)

Marcatori: 20′ Vargas, E. 44′ Aranguiz (C)

Ammoniti: Vidal, Mena (C), Alonso (S)

Damiano Rossi(Roma)

18 Giugno 2014

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