Calcioscommesse: nel rapporto della Federbet 10 partite sospette nel 2014

Calcioscommesse: nel rapporto della Federbet 10 partite sospette nel 2014

calcioscommesse Con il mondiale brasiliano alle porte, il fantasma del calcioscommesse getta ancora le sue lunghe e oscure ombre sul campionato italiano. Il rapporto 2013-2014 presentato al Parlamento europeo il 3 giugno della Federbet, la Federazione europea di operatori del settore scommesse contro la manipolazione sportiva, ha posto sotto la lente d’ingrandimento per possibili combine 4 gare della serie cadetta, 5 match di lega pro e infine una partita della seria A, l’ultima di campionato Catania-Atalanta. In particolar modo per la partita sospetta della massima serie del campionato italiano disputata il 18 Maggio al Massimino, Federbet avrebbe individuato flussi anomali di denaro giocati sulla vittoria della squadra di casa, sull’over 3,5(almeno 3 gol complessivi), sul successo del Catania e gol e infine sulla specialità Combo (la concomitanza di due scommesse); tutte previsioni effettivamente realizzatesi con il risultato finale di 2-1 per i padroni di casa. Altra partita su cui sono stati puntati i riflettori dall’analisi di Federbet per il sospetto di manipolazione sarebbe la gara amichevole disputata dalla Lazio in Bulgaria contro il Levski Sofia, match terminato sul punteggio di 3-2 per la squadra di casa dopo il momentaneo vantaggio per 2-0 dei biancocelesti. Per quanto riguarda la serie B le gare sospettate sono invece Cittadella-Empoli, Palermo-Crotone, Padova-Carpi e Crotone-Trapani. Dal rapporto Federbet emerge chiaramente come il fenomeno del calcioscommesse sia ormai una realtà in rapida crescita in tutta Europa con circa 110 combine registrate solo nell’ultima stagione nel vecchio continente. Significative e allarmanti le parole del Segretario Generale di Federbet Francesco Baranca «Il virus del match fixing si sta propagando anche in leghe in cui non si riscontrava questo fenomeno. Non lo troviamo più solo nei campionati in cui è endemico, come quelli balcanici, baltici, in Grecia e Cipro. L’UEFA, le federazioni e le leghe non prendono in considerazione la gravità del problema, che si potrebbe risolvere preventivamente monitorando le quote delle scommesse».

Damiano Rossi (Roma)

5 Giugno 2014

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