Molto rumore per nulla? Speriamo

Molto rumore per nulla? Speriamo

insigne-rossi-destroIl dado è tratto; Cesare Prandelli ha chiuso ufficialmente la lista dei convocati per l’imminente mondiale in Brasile. Sulla lista degli esclusi ci sono: Maggio, Pasqual, Romulo, Montolivo (esclusione dettata dall’infortunio contro l’Irlanda) e le due punte Destro e Rossi (è il secondo mondiale che salta Pepito). Naturalmente l’argomento più caldo è quello inerente all’esclusione delle due punte, al posto di Rossi o Destro è stato infatti convocato Lorenzo Insigne e per quanto sia romantico il pensiero di rivedere in campo il terzetto Verratti, Immobile, Insigne (i tre portarono in serie A il Pescara guidato da Zeman) qualche polemica nei confronti di Prandelli si è sollevata. Cerchiamo di fare luce.

Tweet al veleno- La stagione di Rossi è stata caratterizzata dal pesante infortunio del 5 gennaio contro il Livorno, infortunio al ginocchio che lo tiene lontano ben 4 mesi dal rettangolo verde, e, vista nell’ottica della continuità di gioco, la scelta del ct Prandelli  potrebbe essere anche giustificabile. Pepito però ha dalla sua dei dati non da poco: 24 partite con 17 reti sono tanti (il ragazzo la porta la vede e come…una tripletta alla Juventus non è cosa che passa inosservata), dopo il suo infortunio Rossi è sceso in campo sia con la nazionale sia con la maglia viola giocando venti minuti nella finale di Coppa Italia contro il Napoli e mettendo a segno una rete contro il Sassuolo quindi la forma fisica c’è e a detta dell’attaccante viola lo dimostrano anche i test sostenuti in settimana. Lo sfogo per l’esclusione non è mancato ed è arrivato a suon di tweet: “Tutti dicono fuori forma: chiedete a chiunque i valori dei test in settimana e quelli della partita. Vi stupirete. Contrasti? Paura? Che ridere…” per poi aggiungere : “Arrivo col pensiero prima del difensore. Prossima volta, da dilettante, aspetto il difensore per prendere calci”. Dopo la rabbia naturalmente è seguito l’augurio ai compagni impegnati al Mondiale.

Risposta ad una polemica mai nata- L’altra esclusione importante è quella di Mattia Destro, 19 presenze e 13 reti, le statistiche dicono che è il terzo attaccante più prolifico in Europa e dalle nostre parti al calcio si gioca e non poco. Per Mattia il debutto stagionale arriva solo l’8 dicembre contro la Fiorentina e con l’esordio arriva anche la prima rete in campionato, terminerà la stagione con il record di un goal ogni novantotto minuti e con una squalifica di quattro giornate per una manata ad Astori durante Cagliari-Roma. Le quattro giornate di squalifica costeranno all’attaccante di Ascoli Piceno la non convocazione ai test fisici di Coverciano tenutesi il 14 e 15 aprile per l’applicazione del codice etico voluto da Prandelli, regola che però non è stata applicata per il difensore juventivo Chiellini per la gomitata su Pjanic nonostante Tosel punì quel gesto con tre giornate di squalifica. Per Prandelli quello non fu un gesto violento.

La non convocazione di Destro quindi lascia parecchi dubbi; supponiamo che essa sia dettata dal codice etico, Chiellini parte e Destro no? Il quadro non torna a meno che non teniamo conto dell’ipotesi che la legge non è sempre uguale per tutti. Vogliamo ipotizzare una scelta puramente tecnica? Con una media come quella di Mattia Destro quanti di noi lo avrebbero lasciato a casa? Nessuno. Ultima ipotesi: un lieve calo fisico nelle ultime settimane, questo può saperlo solo con certezza solo Cesare Prandelli, noi speriamo di non rimpiangere i suoi goal in Brasile. Sulla reazione di Destro per l’esclusione dalla lista dei convocati il web ha montato un caso, si vociferava di un suo rifiuto ad accettare un ruolo di “riserva” ma a smentire il tutto è arrivato un tweet della società giallorossa dove viene smentita la notizia ed è proprio l’attaccante ad aggiungere di essere dispiaciuto per l’esclusione dal mondiale carioca ma subito pronto a lavorare duro per giocare al massimo la prossima stagione sia in chiave Roma che nazionale.

Prandelli non ha più tempo per i ripensamenti, la nostra speranza è che il ct azzurro metta a tacere tutti regalandoci la quinta stella… forza azzurri!

Lorenzo Bruno
03 giugno 2014

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