DUE CHIACCHIERE CON MATTEO RICCI

DUE CHIACCHIERE CON MATTEO RICCI

Matteo RicciEra la stagione 2011/2012 quando l’attuale allenatore del Barcellona, Luis Enrique, aggregò in più occasioni Matteo Ricci al gruppo della prima squadra. Nemmeno diciottenne, Matteo si ritrovò in gruppo con Totti e company ma non fu fortunato come il gemello Federico in questa stagione con Garcia, lui non esordì ma per la Roma quello fu un anno particolare caratterizzato da troppe ombre e poche luci. Nella stagione successiva a guidare la prima squadra arriva Zeman e Matteo torna alla corte di mister De Rossi, 22 presenze in campionato e 5 reti. Nell’estate del 2013 la società giallorossa cede in prestito il gemellino classe ’94 al Grosseto, l’abbiamo incontrato e ci siamo fatti raccontare la sua esperienza in Toscana.

Ciao Matteo, bentornato a Roma. Il tuo primo anno lontano da casa, com’è andata quest’esperienza?
<<Ciao, è andata molto bene. Un esperienza nuova ed importante per la mia crescita non solo da giocatore. A Grosseto ho passato una bella stagione, unico rimpianto è solo quello di non aver raggiunto i play-off>>.

Passare da un campionato primavera ad una serie C1, come ti sei trovato?
<<Piccole difficoltà ma solo all’inizio, poi ci si abitua. La differenza è nell’intensità di gioco e naturalmente anche negli interventi…il gioco è più duro>>.

Ti sei ambientato subito?
<<I primi tempi è stato un po’ difficile, giocavo meno ed ero lontano da casa poi però ho trovato feeling con il mister e con i compagni di squadra e tutto è stato molto più semplice>>.

Hai collezionato 25 presenze in campionato e 4 reti considerando anche le presenze in coppa. Il ricordo più bello?
<< Sicuramente il primo goal tra i professionisti contro la Salernitana all’Arechi, quello che poi ci ha regalato la vittoria e la doppietta contro l’Ascoli in coppa>>.

Tralasciando quindi l’esclusione dai play-off una bella stagione quindi.
<<Ho avuto modo di giocare in un palcoscenico nuovo e di relazionarmi con colleghi come Obodo e Delvecchio in una piazza di rispetto come Grosseto ma oltre alla mia crescita professionale quest’esperienza ha fatto bene anche alla mia crescita personale. Inoltre ho avuto modo di giocare in campi importanti come quello del Lecce>>.

Tuo fratello ha fatto il suo esordio in serie A con mister Garcia, i tuoi ex compagni di squadra Verre e Viviani invece hanno giocato in serie B, hai avuto modo di sentirli o vederli spesso?
<<Con i miei ex compagni è capitato di sentirci per telefono, anche con mister De Rossi poi è capitato di scendere a Roma per vedere la Primavera. Per mio fratello sono felicissimo, contro il Genova ha giocato bene>>.

È presto per chiederti dove giocherai il prossimo anno ma ti sei prefisso degli obiettivi?
<<Per quanto riguarda il prossimo anno, sono a disposizione della società e sarà la dirigenza a decidere. Per quanto riguarda gli obiettivi, spero di giocare con continuità e far bene anche con la nazionale under 20 al fine di guadagnarmi un posto con quella under 21>> .

 Ultime battute, i favoriti al mondiale?
<<Sono fiducioso e naturalmente tiferò per la nostra nazionale ma la Germania ha una rosa con un potenziale altissimo>>.

Allora buona fortuna per il prossimo anno e grazie per la disponibilità.
<<Grazie a voi, un saluto a tutta la redazione>>.

Lorenzo Bruno
01 giugno 2014

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