Europa League: la maledizione europea del Benfica continua, il Siviglia conquista la coppa ai rigori

Europa League: la maledizione europea del Benfica continua, il Siviglia conquista la coppa ai rigori

Europa league-finale-siviglia-benficaIl tremendo anatema di Bela Guttmann, allenatore delle Aquile di Lisbona negli anni 60 e ultimo ad aver vinto in Europa con la squadra portoghese, deve risuonare con maledetto fragore nella testa dei tifosi del Benfica mentre il Siviglia festeggia alzando verso il cielo di Torino la terza coppa europea della sua storia. Guttman, vincitore per due volte consecutive della Coppa dei Campioni con gli Encarnados di Lisbona, dimettendosi sentenziò “Da qui a 100 anni il Benfica non vincerà più una coppa in Europa”. Sono passati 52 anni da quello storico 1962 ma il Benfica appare ancora vittima di quella lontana maledizione dell’allenatore ungherese, perdendo allo Juventus Stadium la sua ottava finale europea contro la “favola” Siviglia. Fatale per gli uomini guidati da Jorge Jesus la lotteria dei rigori dopo lo 0-0 dei tempi supplementari.

Primo Tempo
La prima frazione di gioco è caratterizzata da un sostanziale equilibrio. Il Siviglia affida lo sviluppo della manovra offensiva alla classe di Rakitic, pronto a svariare su tutto il fronte offensivo, e alla velocità del attaccante colombiano Bacca, mentre il Benfica appare in difficoltà nel riuscire ad impostare il suo giro palla grazie al pressing alto a tutto campo degli Andalusi. Poche sono le emozioni del primo tempo, con un match prevalentemente fisico e giocato sull’agonismo. Solo nei minuti finali la partita si accende grazie al forcing degli uomini di Jorge Jesus che sfiorano il vantaggio ripetutamente, prima con Maxi Pereira, ben imbeccato da Gaitàn, poi con il giovane Rodrigo la cui conclusione, dopo una bella azione personale, viene murata dall’estremo difensore dei Rojiblancos Beto.

Secondo Tempo
I secondi 45 minuti di gioco iniziano immediatamente a ritmi elevati, con i 22 in campo pronti a darsi battaglia abbandonando il tatticismo della prima frazione di gioco. Gli spazi aperti e i numerosi errori da ambo le parti producono continui capovolgimenti e occasioni frenetiche. Al 48’ è il Benfica a sciupare malamente la doppia chance del vantaggio prima con Lima, sulla cui conclusione a portiere battuto si getta in extremis il difensore andaluso Pareja, e poi con Rodrigo al quale, sul proseguimento della medesima azione, viene negata la gioia della rete dall’intervento dell’altro centrale difensivo dei Rojiblancos Fazio. Pochi minuti dopo è il Siviglia ad avere la possibilità di far male al Benfica in contropiede con Reyes, ma lo spagnolo, disturbato da Luisao, non inquadra la porta da ottima posizione. Episodio da moviola al 56’ quando l’attaccante dei lusitani Lima viene colpito in area dal maldestro intervento del terzino avversario Alberto Moreno, ma per il direttore di gara non ci sono gli estremi per il calcio di rigore. I ritmi della partita rimangono alti e solo nel finale il Siviglia sembra accusare maggiormente un calo fisico, di cui però non approfitta il Benfica, che sfiora nuovamente il gol allo scadere con un colpo di testa di Garay. I primi 90 minuti terminano sul punteggio di 0-0.

Supplementari
L’elevato ritmo della gara inizia a pesare sulle forze dei giocatori, di cui è evidente la stanchezza fisica e la poca lucidità.All’11’minuto del primo tempo supplementare è il Siviglia ad avere il match point per chiudere virtualmente la gara, ma Bacca, servito splendidamente al volo da Rakitic, non trova lo specchio della porta. Nel secondo tempo supplementare la paura di commettere errori e i crampi sono i protagonisti assoluti, ma è ancora il Siviglia a rendersi pericoloso con il neo entrato Gameiro, che, dopo una bella azione corale, conclude sull’esterno della rete.

Rigori
Il primo a presentarsi dagli undici metri è Lima, che con freddezza porta avanti i lusitani, raggiunti già al penalty successivo da Bacca. I due rigori successivi del Benfica saranno fatali per la squadra di Jorge Jesus con gli errori di Cardozo e Rodrigo, mentre i Rojiblancos, andando a segno con Mbia, Coke e Gameiro, si aggiudicano così la vittoria dell’Europa League edizione 2013-2014.

SIVIGLIA-BENFICA 4-2 dopo i calci di rigore (0-0 dopo i tempi supplementari)
SIVIGLIA (4-2-3-1): Beto; Coke, Pareja, Fazio, Moreno; Mbia, Carriço; Reyes (dal 33’ s.t. Marin, dal 14’ p.t.s. Gameiro), Rakitic, Vitolo (dal 5’ s.t.s Figueiras); Bacca. (Varas, Navarro, Iborra, Trochowski). All. Emery. BENFICA (4-4-2): Oblak; Maxi Pereira, Luisao, Garay, Siqueira (dall’8’ p.t.s. Cardozo); Sulejmani (dal 25’ p.t. Almeida), Gomes, Amorim, Gaitan (dal 14’ s.t.s. Cavaleiro); Lima, Rodrigo. (Artur, Vitoria, Jardel, Djuricic). All. Jesus. ARBITRO: Brych (Ger).
NOTE: spettatori 33.120. Ammoniti Fazio, Moreno, Siqueira, Coke, Almeida per gioco scorretto. Recupero: 2’ p.t., 2’ s.t., 1’ p.t.s, 2’ s.t.s.
SEQUENZA RIGORI: Lima (B) gol, Bacca (S) gol, Cardozo (B) parato, Mbia (S) gol, Rodrigo (B) parato, Coke (S) gol, Luisao (B) gol, Gameiro (gol).

Damiano Rossi (Roma)
15 maggio 2014

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