La Roma frana a Catania: 4-1 e Juve campione d’Italia

La Roma frana a Catania: 4-1 e Juve campione d’Italia

izco-catania-romaAlla fine è arrivata al termine di Catania-Roma, 4 maggio 2014, la matematica certezza del trentesimo tricolore per la Juventus. Che quello con la terza stella fosse soltanto un appuntamento da definire con esattezza per gli uomini di Conte lo si era inteso già alla vigilia della terzultima giornata di campionato, quando le parole di Garcia avevano anticipato la conclusione dei giochi scudetto. Privi di qualsiasi forma di mordente, i giallorossi regalano tre punti a un Catania ora inaspettatamente tornato in lizza per un posto utile alla permanenza in serie A. Nel 4-1 che certifica la vittoria bianconera sono Izco (doppietta), Bergessio e Barrientos gli autori dei goal. Per la Roma il solito e sempreverde Francesco Totti.

Senza più nulla da perdere (e niente da vincere) l’avvio di Roma-Catania offre fin da subito sprazzi di ripartenze rapide, gioco frizzante e fraseggi di livello per entrambe le formazioni. Sebbene stentino a farsi registrare nitidissime occasioni da goal sino a metà tempo, risultano evidenti la temerarietà e l’intraprendenza delle due compagini, specie per ciò che concerne il Catania (apparentemente aggrappato alle ultime speranze salvezza più di quanto la Roma non lo sia a quelle scudetto), che non a caso per primo rompe gli equilibri del mach e sigla l’1-0 con Mariano Izco. Al 26’, l’attaccante argentino è veloce e preciso a sfruttare il tacco illuminante di Leto in area di rigore e a far partite un sinistro in direzione del primo palo. Il tiro, benché non irresistibile, sorprende De Sanctis, che battezza sul palo lontano la preparazione al calcio del numero 13 catanese e giunge in ritardo sulla traiettoria del pallone. La rete non sveglia i giallorossi, che, piuttosto, palesano la loro pigrizia odierna subendo il raddoppio dei padroni di casa. Di nuovo Izco, stavolta con una bella marcatura, stoppa al ridosso della porta avversaria un cross d’esterno di Castro e, ancora con l’esterno, buca il portiere giallorosso, nella circostanza esente da colpe. In campo c’è una Roma svogliata, che, tuttavia, chiude la prima frazione accorciando le distanze grazie al proprio capitano e al suo goal al minuto 37: ricevendo negli undici metri la torre di Florenzi, il numero 10, isolato in area, calcia con il collo del piede e non fallisce la ghiotta opportunità.

Nelle battute iniziali della ripresa il trand sembra immutato. Gli ospiti, carenti di energie fisiche e mentali, incontrano difficoltà nell’imbastire la trama offensiva, costringendo, in ripetute occasioni, i propri centrocampisti al lancio lungo. A punire la scarsa concentrazione romanista arriva immediato il 3-1 del Catania. Al 55’, Gonzalo Bergessio è lesto e cinico ad approfittare di una respinta centrale di De Sanctis e a insaccare con il destro. Doppio vantaggio ripristinato e gara che si incanala verso il suo verdetto finale. Garcia non ci sta. Il tecnico giallorosso esaurisce i cambi a disposizione, tentando di dare la scossa ai suoi con gli ingressi di Bastos e Benatia, ma i siciliani si ritirano con compattezza nella propria trequarti e chiudono bene gli spazi per gli attacchi giallorossi.

Non solamente: suggellando l’ottima prestazione, gli uomini di Pellegrino chiudono definitivamente la sfida con la bordata di Barrientos al 79’, che pesca l’angolino alla sinistra di De Sanctis e realizza il quarto goal per il Catania. Nonostante i siciliani sfiorino clamorosamente la quinta rete, sarà questo il risultato conclusivo: Catania-Roma finisce 4-1.

 di Mattia Coletti
4 maggio 2014

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