Assegnato a Michel Platinì “Il bello del calcio,” premio dedicato alla memoria del grande Facchetti

di Luigi Rubino

E’ stato assegnato a Milano il premio della 6 edizione “Il bello del calcio” dedicata alla memoria del grande calciatore italiano che fa fatto la storia dell’Inter mondiale e della Nazionale: Giacinto Facchetti. Esemplare in campo e fuori, tanto essere sopranominato dalla famiglia nerazzurra “gigante buono,” il forte terzino “mundial” ha lasciato un ricordo indelebile nella memoria di tutti gli sportivi italiani. L’iniziativa, portata avanti con il grande contributo del più importante e primo quotidiano sportivo: “La Gazzetta dello Sport,” ha visto la partecipazione di molti esponenti del mondo dello sport. Presenti il presidente del Coni, Gianni Petrucci, il direttore della Gazzetta dello Sport, Andrea Monti e Gianfelice Facchetti, figlio del famoso calciatore nerazzurro. Alla manifestazione, che ormai ha assunto un’importanza rilevante nello sport, hanno partecipato anche il presidente della Federcalcio Abete, quello della Lega Calcio, Maurizio Berretta, il presidente dell’Inter Massimo Moratti, l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani, Franco Carraro, esponente del Cio, i famigliari di Giacinto Facchetti e la moglie del giornalista Candido Cannavò.

“Tutti dobbiamo volare molto alto alla ricerca di valori comuni in tutti i campi, molto importante per il calcio e lo sport – ha detto Piergaetano Marchetti, presidente di RCS Media Group – all’inizio della cerimonia. Questo premio – ha continuato Marchetti – è un contributo unificante per cercare valori veri, affinchè lo sport rimanga nei valori originali, senza per questo dimenticare gli interessi economici ed agonistici” Poi ha preso la parola, il direttore della ” Gazzetta dello Sport” Andrea Monti che ha ricordato l’appuntamento importante di questa manifestazione per la Gazzetta, in un periodo di polemiche e accese discussioni: ” Il premio deve avere un significato simbolico molto importante, perchè è dedicato ad un personaggio di grande umanità. Esso deve comprendere tutti quei valori che possono rappresentare un punto fermo che devono guardare al futuro, cioè il classico fair play”. Il direttore del Gazzetta ha poi annunciato il nome del vincitore Michel Platinì. L’ex campione francese ed ex giocatore della Juve, attuale presidente dell’Uefa, si aggiunge ai precedenti illustri vincitori come Julio Gonzalez, l’attaccante del Vicenza che ha perso un braccio in un incidente stradale, Younes M.Khalef, capitano della nazionale irachena, Paolo Maldini, Cesare Prandelli e Gianfranco Zola. Platinì nel suo intervendo ha parlato di Trapattoni e di Blatter in merito agli esperimenti degli arbitri di porta e del fair play finanziario da lui proposto e della Nazionale di Prandelli. Rispondendo scherzosamente ad una domanda di un giornalista sul tecnico dell’Italia, Platinì ha detto:” Prandelli stà facendo bene per forza. E’ stato cinque anni con me alla Juve”  Parole di elogio per Platinì sono venute anche dal presidente dell’Inter Massimo Moratti e dal figlio di Giacinto, Gianfelice, che hanno sottolineato la bellezza dei suoi gol, ma anche che, di fronti a certi campioni, non esistono divisioni e rivalità.

 

14 novembre 2011

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