La Lazio illude ma esce dall’Europa. 3-3 in Bulgaria

La Lazio illude ma esce dall’Europa. 3-3 in Bulgaria

ludogorets-Lazio-2013-2014La Lazio sfiora l’impresa. In Bulgaria i biancocelesti si fanno raggiungere nel finale e salutano la competizione europea. La sconfitta all’andata è pesata come un macigno.
PRIMO TEMPO
Dopo soli 18” i biancocelesti sono subito in vantaggio con una grande giocata di Keita che si invola sull’out di sinistra e beffa l’estremo difensore con un tocco sotto. Partita in discesa e Lazio che si rende ancora pericolosa con il baby canterano che, dal limite dell’area, conclude di poco fuori. I bulgari sono macchinosi e si affacciano dalle parti di Marchetti al 17′ con Marcelinho che prova la soluzione al volo. Il Ludogorets prende fiducia e al 27′ Bezjak, in acrobazia, chiama in causa il portiere ospite. Il match si fa aggressivo e confusionario, tanti errori a centrocampo e molti interventi non fischiati dall’arbitro portoghese. Gli uomini di Reja chiudono la prima frazione in vantaggio.
SECONDO TEMPO
La ripresa vede gli ospiti molto determinati e ben messi in campo, al 53′ la Lazio raddoppia con un contropiede fulmineo orchestrato da Onazi che serve in area Perea, tocco di prima e sfera che si insacca. Doppio vantaggio e qualificazione molto vicina. Il Ludogorets alza il baricentro alla ricerca del gol. I bulgari accorciano le distanze al 66′ con Benzjak che, servito in area, conclude  trovando la deviazione sfortunata di Biava che rende il pallone imparabile. I padroni di casa prendono coraggio e agguantano il pari al 77′ con una conclusione dalla distanza di Zalinski che Marchetti blocca quando ormai la sfera ha varcato la linea di porta. Pareggio e tutto da rifare per la Lazio che non demorde e trova il nuovo vantaggio con Klose che ribadisce a rete un colpo di testa di Biglia sventato da Stoyanov. Quando tutto sembra fatto il Ludogorets stacca il tagliando per gli ottavi al 87′ con Quixadà che beffa Marchetti con un pallonetto. 3-3.
Poteva essere il match della svolta. La Lazio, dopo la sconfitta subita all’Olimpico, spreca malamente il doppio vantaggio facendosi raggiungere nei minuti finali. Colpevoli le disattenzioni, prima di Marchetti sul secondo gol e poi la dormita generale nel terzo, la Lazio saluta la competizione in maniera amara. In finale va il Ludogorets che ha il merito di non aver mai smesso di credere nel proprio potenziale e che è stato abile e cinico nel far male alla Lazio.
LUDOGORETS  – Stoyanov; Caiçara, Mäntylä (Quixada), Moţi, Minev; Espinho, Zlatinski; Misidjan, Marcelinho (Platini), Aleksandrov (Lumu); Bezjak. Allenatore: Stoev. A disposizione: Čvorović, Choco, Terziev, Quixada, Dani Abalo, Lumu, Michel Platini.
LAZIO – Marchetti; Konko, Biava, Ciani, Radu; Onazi, Ledesma, Biglia; Candreva(Lulic), Perea(Klose),   Keita (Gonzalez). Allenatore: Reja. A disposizione: Berisha, Cana, Lulic, Gonzalez, Mauri, Kakuta, Klose
ARBITRO: Olegario Manuel Bartolo Faustino Benquerença (POR)
AMMONITI: Bezjak (Lu), Konko (La), Keita (La), Moti (Lu), Zlatinski (L)
MARCATORI: 1′ Keita, 53′ Perea, 66′ Beziak, 77′ Zalinski, 81′ Klose, 87′ Quixadà

di Damiano Rossi (Frascati)
28 febbraio 2014

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