“Terremoto” dei giudizi su Calciopoli. 16 condanne. Cinque anni e quattro mesi a Moggi

Si è concluso, dopo una lunga serie di inchieste, udienze e polemiche il processo “Calciopoli” iniziato nell’autunno del 2008. Moltissime le condanne ( 16). Otto le assoluzioni. Luciano Moggi, capo carismatico del processo penale del calcio “scandalo” dovrà scontare 5 anni e 4 mesi  per associazione a delinquere. La sentenza di primo grado è stata emessa dal presidente del Tribunale di Napoli, Teresa Casoria. Per Moggi, i pm avevano chiesto un verdetto leggermente diverso e più pesante; 5 anni ed 8 mesi.

Tra i 16 condannati spiccano i nomi dell’ ex designatore arbitrale  Paolo Bergamo, ( 3 anni e 8 mesi)  Pierluigi Pairetto ( 1 anno e 11 mesi) e Massimo  De Sanctis, ex arbitro ( 1 anno e 11 mesi). Tra i presidenti delle società di calcio puniti i massimi dirigenti della Fiorentina calcio, i fratelli Diego ed Andrea Della Valle, il presidente della Lazio, Lotito; tutti con 1 anno e tre mesi e il presidente della Figc, Innocenzo Mazzini, condannato a 2 anni e 2 mesi. Nella lista figurano anche altri nomi della classe arbitrale come Salvatore Racalbuto, condannato a 1 anno e 8 mesi, Paolo Bertini, ex arbitro ( 1 anno e 6 mesi), Antonio Dattilo, ex direttore di gara ( 1 anno e 5 mesi). Stefano Titomanlio, ex assistente arbitri (1 anno) e Claudio Puglisi, altro assistente arbitrale, condannato ad 1 anno. Pene sono previste anche per alcuni dirigenti di società: Pasquale Foti, ex presidente della Reggina ( 1 anno e 6 mesi), Sandro Mencucci, amministratore delegato della Fiorentina ( 1 anno e 3 mesi) Leonardo Meani, ex addetto arbitro del Milan ( 1 anno). Alla lettura della sentenza, scuro in volto è  apparso, logicamente, Luciano Moggi, il quale non ha voluto commentare l’esito dei giudici. A parlare è stato il suo legale, Maurizio Prioreschi, il quale ha detto.” Non ci aspettavamo questa sentenza. Sicuramente faremo ricorso.” Paolo Bergamo, ex designatore degli arbitri ha detto. ” Sono sereno, ma questo processo è stato vergognoso.” L’ex esponente della classe arbitrale ha poi proseguito, dicendo che non si aspettava una sentenza del genere: ” Faremo i  nostri passi nelle sedi opportune”- ha poi detto Bergamo. L’ex arbitro Massimo De Sanctis se la presa con la giustizia italiana, dichiarando: ” Combatteremo in appello. Non vi è stata unanimità da parte dei giudici. Spero che chi ha deciso abbia la cosciernza pulita, perchè non si scherza con la vita delle persone.” I fratelli Diego ed Andrea Della Valle, massimi esponenti della società viola aggiungono. ” Siamo amareggiati, anche se non troppo sorpresi. E’ ingiusto. Faremo ricorso.” Diverso, logicamente, lo stato d’animo di Massimo Fabiani, ex direttore sportivo del Messina, assolto insieme a Rodomonti, Mazzei, Scardina, Ambrosino, Ceniccola, Fazi e Gemignani – il quale soddisfatto  dichiara, anche se: ” Sono amareggiato per le altre condanne, perchè io faccio parte di questo mondo e queste condanne non trovano nessun riscontro oggettivo.” Per quanto riguarda fatti contestati alla Juventus calcio, la società torinese, che era stata citata in giudizio come responsabile civile presso il Tribunale di Napoli a titolo di irresponsabilità oggettiva, è risultata, invece, completamente estranea alla sentenza emmessa dai giudici.

di L.R.

9 novembre 2011

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