Disastro Lazio: 0-1 in casa e qualificazione a rischio

Disastro Lazio: 0-1 in casa e qualificazione a rischio

Lazio-ludogoretsRisultato amaro per i biancocelesti che, in casa, perdono di misura contro i bulgari del Ludogorets. Berisha para un rigore all’inizia, ma F. Anderson fallisce dagli undici metri il possibile pareggio. Complicato il ritorno in terra bulgara.
PRIMO TEMPO
La Lazio parte male, malissimo. La squadra di Reja rischia immediatamente di andare il svantaggio in virtù di un calcio di rigore fischiato agli ospiti per un presunto fallo di mano in area di Cana. Dal dischetto si presenta il capitano dei bulgari Dyakov che opta per un cucchiaio che non sorprende Berisha. Sfera bloccata e Lazio che si sveglia. La partita è lenta e compassata, i biancocelesti si accendono a fiammate con il baby Keita che, sulla fascia, mette in serio pericolo il Ludogorets al 28′ con un cross rasoterra che Klose non riesce a indirizzare in porta. I bulgari si fanno molto pericolosi al 33′ con una conclusione potente di Marcelinho che si stampa sulla traversa, graziando Berisha. La Lazio si riaffaccia in avanti con una punizione di Biglia neutralizzata da Stoyanov. Nel momento di maggior equilibrio gli ospiti gelano un’Olimpico  alquanto deserto con Bezjak che riceve palla e si invola, indisturbato, verso l’area avversaria, scocca un tiro a giro con il destro, centrale, ma la traiettoria ad uscire inganna Berisha che si vede passare la sfera sopra i guantoni. Vantaggio Ludogorets e fischi che accompagnano la chiusura del primo tempo.
SECONDO TEMPO
Con gli stessi schieramenti riparte la seconda frazione del match. La Lazio è ben determinata e dimostra subito la voglia di conquistare il pareggio. Una fiammata di Anderson chiama alla parata, sul primo palo, l’estremo difensore bulgaro. Neanche un minuto più tardi ancora l’ex Santos, sul lato dell’area corta, si infila tra due difensori che lo stendono, calcio di rigore. Sul dischettto va lo stesso Anderson che calcia angolato ma Stoyanov si allunga e neutralizza la conclusione. Ancora sotto di un gol la Lazio tenta l’assalto al fortino eretto dal Ludogorets, il possibile pareggio sembra vicino quando il fischietto tedesco Zwayer estrae il cartellino rosso a Dyakov ( doppia ammonizione). Reja, in superiorità numerica, inserisce Candreva e Kakuta. Il primo sfiora il gol con una conclusione a botta sicura, murata sulla linea. La tensione gioca un brutto scherzo a Cavanda che, con un intervento in ritardo e pericoloso, va anticipatamente sotto la doccia. Ritornata la parità numerica la Lazio attacca ma si scontra sul muro difensivo bulgaro e con l’estremo difensore che nega due volte a Candreva la gioia del gol. 0-1
Sconfitta pesante per gli uomini di Reja. In vista del ritorno in Bulgaria i biancocelesti hanno una settimana per ritrovare l’energie e le convinzioni giuste per superare quello che, sulla carta, è un passaggio di turno difficile ma non impossibile. Serviranno nervi saldi e qualità di gioco superiori a quelle viste all’Olimpico. Per arrivare agli ottavi ci vorrà una grande Lazio.
Lazio (3-4-3): Berisha; Ciani, Cana, Radu; Cavanda, Biglia, Onazi,Lulic (68′ Kakuta); Felipe Anderson (58′ Candreva), Klose (77′ Perea), Keita. In panchina: Marchetti, Novaretti, Gonzalez, Ledesma. All. Reja
Ludogorets (4-2-3-1): Stoyanov; Caiçara, Mäntylä, Moţi, Minev; Dyakov, Zlatinski, Misidjan (81′ Lumu), Marcelinho (88′ Juninho Quixadá), Aleksandrov; Bezjak (59′ Fábio Espinho). In panchina: Čvorović, Choco, Barthe, Dani Abalo. All. Stoev
Arbitro: Felix Zwayer (GER)
Espulsi: Dyakov (LUD) per doppia ammonizione, Cavanda (LAZ)
Ammoniti: Cana (LAZ), Zlatinski (LUD), rigori falliti da Dyakov e Felipe Anderson

di Damiano Rossi ( Frascati)
21 febbraio 2014

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