Il Catania travolge la Lazio. 3-1 al Massimino

Il Catania travolge la Lazio. 3-1 al Massimino

Pesantissima sconfitta della Lazio che, in casa del Catania, non riesce a reagire allo svantaggio. I padroni di casa legittimano i tre punti e festeggiano la fine di un digiuno in classifica.

PRIMO TEMPO

Bruttissimo inizio di gara per i biancocelesti che, dopo soli 43 secondi, subiscono il primo gol. Su palla danzante in area Izco, di esterno destro, beffa Berisha sul proprio palo mandando in vantaggio i padroni di casa. Match in salita per gli uomini di Reja. La Lazio non mostra quel carattere aggressivo manifestato nel derby capitolino con la conseguenza di rischiare il raddoppio degli etnei al 7′ con un tiro a giro di Barrientos sventato da Berisha. I biancocelesti si scuotono con un tiro a fil di palo di Biglia, ma è un fuoco di paglia. Il Catania va, di nuovo, vicina al doppio vantaggio con Keko che ribascisce a rete una conclusione di Rinaudo pescato in fuorigioco. La Lazio soffre moltissimo e non riesce a imbastire gioco, succube del Catania riesce, però, a trovare il pareggio nei minuti finali della prima frazione con un colpo di testa di Mauri che sorprende Andujar sul proprio palo. Parità al duplice fischio di Mazzoleni.

SECONDO TEMPO

Ripresa che dovrebbe vedere la Lazio affamata di gloria ma che mostra, invece, tutte le mancanze tattiche e psicologiche. Il Catania ripassa in vantaggio al 48′ con un colpo di testa, in area, di Spolli che non lascia scampo all’estremo difensore laziale. La Lazio è sulle gambe e, con le poche idee in testa, incassa la terza rete che sancisce, anzitempo, la fine del match: Peruzzi chiama il triangolo con Keko e, a porta vuota, deposita in rete. Reja prova a cambiare la formazione inserendo Keita e Perea. A poco serve il nuovo sistema tattico , gli ospiti si fanno vivi in area con Klose al 78′ con un colpo di testa su cross di Ledesma. Poco, molto poco, per riaprire una partita che il Catania tiene ben imbrigliata. Dopo tre minuti di recupero il Massimino può festeggiare una vittoria che mancava da tempo. 3-1 il risultato finale.

Partita che doveva sancire definitivamente la rinascita laziale e che invece ha dimostrato tutte le carenze fisiche e, soprattutto, mentali di una squadra che brancola nel buoi alla ricerca di un gioco corale mai trovato. Vittoria a sorpresa del Catania che non demerita minimamente una prestazione di coraggio, forza e cuore. Appuntamento per l’Europa perso dalla Lazio, speranza di salvezza ancora viva per il Catania.

Catania (4-3-3): Andujar; Peruzzi, Spolli, Bellusci, Alvarez; Izco, Lodi (82′ Plasil), Rinaudo; Castro (78′ Rolin), Bergessio, Barrientos (16′ Keko). In panchina: Ficara, Legrottaglie, Monzon, Capuano, Gyomber, Biraghi, Fedato, Boateng, Keko, Petkovic. All. Maran

Lazio (4-2-3-1): Berisha; Konko, Biava (71′ Keita), Dias, Radu; Ledesma, Biglia (46′ Gonzalez); Candreva, Mauri (71′ Perea), Lulic; Klose. In panchina: Marchetti, Strakosha, Ciani, Cana, Cavanda, Novaretti, Onazi, Felipe Anderson, Kakuta. All. Reja

Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni (sez. Bergamo);

Ammoniti: Lulic (L), Biglia (L), Keko (C), Konko (L), Radu (L), Bergessio (C)

Marcatori: 1′ Izco (C), 46′ Mauri (L), 48′ Spolli (C), 58′ Peruzzi (C)

Recupero: 2′ pt, 3′ st

di Damiano Rossi

16 febbraio 2014

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