Milan, che tonfo! Il Sassuolo vince 4-3. Berardi da impazzire!

Milan, che tonfo! Il Sassuolo vince 4-3. Berardi da impazzire!

Domenico BerardiÈ un Milan ridimensionato quello che torna a casa dalla trasferta contro il Sassuolo. Gli emiliani si impongono per 4-3, grazie al poker calato da un immenso Domenico Berardi, classe 1994, già autore di 11 reti in campionato. I rossoneri partono bene con i goal di Robinho e Balotelli, poi il black out totale lancia la rimonta incontenibile dei padroni di casa. Da segnalare l’esordio di Honda (25’ per lui), a cui solo il palo nega la gioia della rete all’83’, poco prima della rasoiata di Montolivo che fissa il risultato finale sul 4-3. Solo 22 i punti conquistati dal Milan in questo girone d’andata, troppo pochi.

Pronti, partenza, Milan: i primi 13’ sono un incubo per i padroni di casa, che capitolano ben due volte sotto di colpi di Robinho e Balotelli. Il brasiliano infila Pegolo alla sua sinistra, mentre Super Mario, pescato da Cristante, sfodera un destro al bacio. Proprio quando la squadra di Allegri sembra ormai lanciata verso una lunga fase di controllo, Domenico Berardi, classe 1994, in prestito dalla Juventus, veste i panni del docente di classe e manda tutti a scuola con il grembiulino. Il gioiellino alla corte di Di Francesco è incontenibile. 15’ (aggirato Abbiati), 28’ (marameo a Bonera e Abbiati) e 41’ (anticipato Emanuelson): difesa rossonera ridicolizzata e risultato ribaltato sul 3-2. Il primo tempo finisce così, con tutti i tifosi a bocca aperta in tribuna. Un Milan frastornato si avvia a testa bassa negli spogliatoi, per riprendere fiato durante la ricreazione.

Nel secondo tempo la musica non cambia, e Berardi ci mette solo 2’ a riprendere il suo posto in cattedra: tiro al volo, deviazione di Bonera e nulla da fare per Abbiati. Il Milan non riesce a reagire, nonostante la girandola di cambi: Pazzini per Cristante, Montolivo per Nocerino e Honda, all’esordio, per Robinho. Cambia anche il Sassuolo, con Di Francesco che concede la standing ovation a Berardi. Sul finale di gara, il giapponese riesce a scuotere i suoi compagni e anche la porta di Pegolo, colpendo un clamoroso palo con un sinistro velenoso. Sulla respinta, Pazzini manca clamorosamente la rete. Il Milan si rincuora, ritrova il coraggio, e 2’ più tardi Montolivo lascia partire la rasoiata buona per accorciare lo svantaggio. Il Sassuolo allora serra i ranghi della difesa, e questa volta è il legno della traversa colpito da Pazzini a salvare gli emiliani. Al 90’, la lavagna luminosa indica 5’ di recupero, di sofferenza, di difesa disperata e assoluta per gli emiliani, che viene ripagata dal fischio finale dell’arbitro. 4-3 e Milan battuto.

Non è affatto alla portata di tutti realizzare quattro reti in una sola partita, soprattutto se l’avversario di turno si chiama Milan. Certo, i rossoneri non stanno vivendo il migliore momento della loro storia, ma la prestazione sfoderata da Domenica Berardi rimarrà a lungo negli occhi appassionati dei tifosi di calcio. Per il Sassuolo la vittoria vale tre punti preziosissimi, che permettono agli emiliani di trarsi fuori dalla zona retrocessione. Il Milan, invece, perde la possibilità di dare continuità ai propri risultati e l’Europa diventa sempre più lontana.

IL TABELLINO

Sassuolo (4-3-3): Pegolo, Gazzola, Antei, Ariaudo, Longhi, Magnanelli, Kurtic (42′ Marzoratti), Chibsah, Berardi (32′ st Schelotto), Zaza (39′ st Floro Flores), Ziegler. A disp.: Pomini, Rosati, Pucino, Rossini, Missiroli, Valeri, Marrone, Farias,  Gilozzi. All.: Di Francesco.
Milan (4-3-2-1): Abbiati, De Sciglio, Zapata, Bonera, Emanuelson, Cristante (10′ st Pazzini), De Jong, Nocerino (10′ st Montolivo), Kakà, Robinho (20′ st Honda), Balotelli. A disp.: Gabriel, Coppola, Zaccardo, Silvestre, Mexes, Rami, Saponara, Poli, Matri. All.: Allegri.
Marcatori: 9′ Robinho (M), 13′ Balotelli (M), 15′ Berardi (S), 28′ Berardi (S), 41′ Berardi (S), 2′ st Berardi (S), 41′ st Montolivo (M)
Ammoniti: Antei, Ziegler, Zaza, Gazzola, Pegolo (S); Bonera, Balotelli, De Sciglio (M)
Espulsi: nessuno
Arbitro: De Marco

Giacomo Di Valerio

12 gennaio 2014

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