Il Verona cala il poker alla Lazio. Petkovic trema. 4-1

Il Verona cala il poker alla Lazio. Petkovic trema. 4-1

verona-lazio 2013-2014Il Verona sotterra la Lazio e chiude l’anno con 29 punti. Toni e Iturbe fanno sognare i tifosi. Lazio presente in campo ma poco incisiva.
PRIMO TEMPO
Il match inizia con i padroni di casa ben messi in campo e aggressivi su ogni pallone. Gli ospiti sembrano osservare inermi. Le discese di Iturbe mettono in serie difficoltà Lulic e tutta la difesa biancoceleste. Al centro area Toni mette paura e punge immediatamente con un colpo di testa dagli sviluppi di un calcio di punizione. Il vantaggio dei veronesi sembra scuotere gli animi e la testa degli ospiti che, cambiando volto alla partita in proprio favore, agguantano il pari ancora di testa, ancora da calcio fermo con Biglia. Il Verona soffre e la Lazio cerca di approfittarne con  i suoi uomini migliori Candreva e Klose, proprio quest’ultimo fallisce una ghiotta occasione davanti a Rafael. Nei minuti finali i padroni di casa salgono in cattedra e trovano il nuovo vantaggio con una punizione di Iturbe, calciata con il mancino, che rimbalza davanti a Marchetti e si insacca all’angolino.
SECONDO TEMPO
La Lazio inizia bene la ripresa, intenzionata a pareggiare, attacca gli spazi e si presenta davanti la difesa con i soliti cross di Candreva che, sull’out di sinistra, semina il panico. Da calcio d’angolo Biglia, di testa, sfiora la doppietta personale, murato da un ottimo Rafael. Nel momento migliore dei biancocelesti escono fuori gli uomini di Mandorlini. Contropiede classico e veloce, difesa avversaria assente, e Toni che mette al centro, Marchetti fuori causa e Romulo, a rimorchio, insacca e scatena la festa al Bentegodi. La Lazio va in black-out, a nulla servono gli aggiustamenti spregiudicati di Petkovic che inserisce tutti gli attaccanti. Il Verona vola sul terreno disastrato e cala il poker. Ennesimo contropiede, scivolano Onazi e Cana, e Toni, servito in area, controlla e scavalca Marchetti. Verona stellare. Vittoria meritata.
Le due squadre finiscono il 2013 con due stati d’animo completamente differenti. Il Verona continua a stupire e sognare, vicina al sesto posto, la squadra di Mandorlini ha un cammino, soprattutto in casa, davvero strepitoso. La Lazio, invece, per l’ennesima volta rientra negli spogliatoi a testa bassa. La speranza, per i tifosi biancocelesti, è un mercato di riparo atto a ridestare l’entusiasmo ad un gruppo che sembra non chiedere più nulla a questa competizione. Ora arriva il riposo. Per i sconfitti motivo di ritrovarsi.
H.VERONA (4-3-3) – Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Agostini; Romulo, Jorginho, Hallfredsson (Donati); Gomez, Toni, Iturbe (Donadel). Allenatore: Mandorlini. A disposizione: Nicolas, Albertazzi, Marques, Gonzalez, Donati, Martinho, Donadel, Laner, Longo, Cacia, Sala, Jankovic
LAZIO (4-3-3) – Marchetti; Konko, Cana, Dias, Lulic; Onazi, Ledesma, Biglia (Floccari); Candreva (Perea), Klose, Ederson (Keita). Allenatore: Petkovic. A disposizione: Strakosha, Guerrieri, Biava, Ciani, Novaretti, Cavanda, Vinicius, Anderson, Floccari, Perea, Keita
ARBITRO: Gianpaolo Calvarese (sez. Teramo)
MARCATORI: Toni, Biglia, Iturbe, Romulo, Toni
AMMONITI: Maietta (V), Cana (L), Ledesma (L)

di Damiano Rossi (Frascati)
22 dicembre 2013

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