La Nazionale di Prandelli supera a pieni voti l’esame serbo. Gli azzurri sono ancora imbattuti…

di Luigi Rubino

L’ Italia c’è. Nella penultima partita di qualificazione alla fase finale degli Europei, gli azzurri pareggiano ( 1 – 1) con la Serbia ed escono imbattuti da Belgrado, a termine di una buona gara, giocata con grande maturità.
Grande spettacolo sugli spalti. Stadio tutto “coperto” di bandiere rosso, blu e bianco, i colori della Serbia. Fischi all’inno dell’Italia. Prandelli schiera una formazione priva di molti titolari, con un centrocampo inedito, con giocatori più adatti ad impostare che a difendere. La squadra però risponde bene alle direttive del tecnico.

Si parte e subito Buffon sventa un tentativo pericoloso serbo. Non passa neanche un minuto e gli azzurri vanno inaspettamente in vantaggio: su ribaltamento di fronte la palla giunge a Cassano che serve Rossi, controllo delizioso del pallone tra un nugolo di avversari e servizio a “bacio” per Marchisio, che stoppa il pallone e di piatto destro insacca rasoterra sulla sinistra del portiere serbo ( 1 – 0).  Reagisce la Serbia. Ninkovic con un diagonale impegna Buffon. L’ Italia però è viva e a centrocampo la sua manovra è fluida e veloce. Al 7′ grande occasione azzurra con Rossi che in piena area scaglia un bolide deviato di spalla dal portiere serbo. I padroni di casa non si arrendono e non ci stanno a perdere, anche perchè una loro vittoria, contro gli azzurri già qualificati, li porterebbe alla qualificazione.  All’8 ci prova Krasic che sfiora il palo. Il gol del pari arriva al 25′: calcio d’angolo di Krasic, tiro di Tosic e deviazione da terra e in mischia di Ivanovic ( 1 – 1). Pubblico in delirio! Nella ripresa, la Serbia è determinata. I pericoli per Buffon aumentano. Al 47′ Kolarov ci prova, ma il portiere juventino non si  fa sorprendere. Il giocatore serbo al 52′ si ripete ed impegna di nuovo Buffon. Poi è reazione azzurra. Cassano con un gran tiro di sinistro sfiora l’incrocio dei pali. Giovinco, più tardi, sostituisce Cassano e poco dopo Marchisio esce rilevato da Nocerino. I serbi però sono sempre in agguato, pronti a colpire. All’82’ Aquilani sostituisce Montolivo. C’è poi una grande occasione per Giovinco che solo davanti al portiere si fa anticipare dai difensori serbi. Finisce così in parità. Gli azzurri viaggiano alla grande. Ultima e tranquilla partita per l’Italia martedì prossimo, quando a Pescara affronterà l’Irlanda del Nord. I serbi, invece, dovranno vincere in Slovenia per giungere secondi e vedersi aperte le porte al passaggio del turno successivo.


8 ottobre 2011

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