La Lazio vince pur soffrendo, Floccari affonda l’Apollon. 2-1

La Lazio vince pur soffrendo, Floccari affonda l’Apollon. 2-1

La Lazio vince ma non convince. Il baby Keita prende in mano una formazione propositiva ma poco reattiva sotto porta. Floccari firma la sua seconda doppietta europea.

Serviva una vittoria ed è arrivata. Serviva un segnale di risveglio ed è mancato. La Lazio prende i tre punti contro un modesto avversario, soffrendo e sbagliando. Senza la curva Nord, chiusa per un turno dalla Uefa, i padroni di casa, pur proponendo gioco mancano ancora in fase realizzativa. La doppietta di Floccari rischia di essere vanificata da un errore difensivo ce riapre il match.

PRIMO TEMPO

La gara inizia come prevedibile, la Lazio detta il gioco. Gli undici di Petkovic, schierati ad albero di Natale, si rendono pericolosi sfruttando la velocità e la voglia di Keita e del solitoo Candreva. Al 14′ il risultato si sblocca: doppio passo di Keita che lascia a sedere Stylianou, palla al centro, sulla ribattuta dei difensori il più veloce è Floccari che, di punta, trafigge la porta avversaria. Vantaggio Lazio. L’attaccante calabrese ci riprova al 26′ con un diagonale che finisce di poco fuori. Questione di minuti perchè, al 36′, il numero 99 biancoceleste trova la signatura conb un colpo di testa su angolo di Keita, palla che accarezza il palo e si infila in rete. partita che sembra congelata se non fosse per lo svarione difensivo di Cana che, al 38′, regala la sfera a Papoulis che infila il debuttante Berisha. 2-1 gara riaperta. La prima frazione termina.

SECONDO TEMPO

Il secondo tempo si riapre subito con i biancocelesti che hanno la possibilità di chiudere i giochi: punizione di Hernanes, Bruno Vale respinge, la sfera torna sui piedi di Keita che non trova il tap-in vincente. La partita è lenta e macchinosa, poco le occasioni che le formazioni propongono, si gioca prettamente al centrocampo. Poco idee, da parte dei padroni di casa, portano l’Apollon vicino al pareggio: Papoulis, al minuto 70, vede pararsi, dall’estremo difensore laziale, un tiro insidioso. Petkovic cambia la sua squadra inserendo Ledesma e Perea. Dopo cinque minuti di recupero e di sofferenza il match finisce con un sottofondo di fischi che denotano una prestazione lontanamente convincente.

Vittoria e fischi, un binomio che raramente si abbina, eppure in casa Lazio è diventato, amaramente, abituale. Petkovic porta a casa tre punti preziosi per il girone ma non soddisfa i palati dei tifosi, abituati a vedere giocare ben altra squadra. L’avversario era tutt’altro che ostico, eppure la difficoltà palesata dalle aquile ha, varie volte, messo in discussione il risultato. Il cammino è tracciato e la qualificazione a portata di mano. Il gioco espresso, però, fa ben poco sperare l’ambiente sul futuro della competizione.

LAZIO (4-2-3-1) – Berisha; Cavanda, Ciani, Cana, Konko ( Novaretti); Onazi, Hernanes; Candreva, Ederson (Ledesma), Keita (Perea); Floccari. A disposizione: Marchetti, Novaretti, Crecco, Gonzalez, Ledesma, Klose, Perea. Allenatore: Petkovic

APOLLON (4-2-3-1) – Bruno Vale; Stylianou, Merkis, Karypidis, Vasiliou; Hamdani, Gullòn (Haber); Sangoy, Meriem, Papoulis (Konstantinou); Roberto Garcia. A disposizione: Hidi, Charalambous, Català, Dananae, Grigorie, Konstantinou, Haber. Allenatore: Christoforou.

ARBITRO: Bobby Madden (SCO)

ASSISTENTI: Stevenson e Mcgeachie (SCO)

IV UOMO: Mather

ADD: McLean e Colvin

Ammoniti: Merkis (A.L.), Gullòn (A.L.), Ciani (L)

Marcatori: 13′, 36′ Floccari (L), 38′ Papoulis (A.L.)

di Damiano Rossi (Frascati)

7 novembre 2013

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