Cuore Juve nella notte delle stelle: 2-2 col Real Madrid

Cuore Juve nella notte delle stelle: 2-2 col Real Madrid

Nella sfida di lusso del martedì di Champions, la Juventus passa in vantaggio, si fa raggiungere e poi superare, senza mai dare segni di resa alla corazzata spagnola ed evitando la sconfitta con la zampata del pareggio conclusivo.

Erano le 20 e 45 circa. Nella cornice di uno Juventus Stadium vestito a festa, la Juventus, acclamata dall’avvolgente coreografia che ne accompagnava l’ingresso in campo, abbracciava il calore della sua gente. Sarebbe stata proprio questa l’arma in più della compagine bianconera. Col cuore e la tenacia caratteristici del proprio allenatore, la Juventus acciuffa un pareggio che profuma di vittoria. Risponde a testa alta, colpo su colpo, mai doma. Soffre, subisce, morde, cade e si rialza. Il 2-2 congelato dal triplice fischio finale riscalda gli animi bianconeri di soddisfazione e positività in ottica qualificazione.

PRIMO TEMPO

Bastano pochi minuti alla gara per palesare l’impostazione tattica dei due tecnici. La Juventus, sospinta dalla carica del “tutto esaurito”, aggredisce l’avversario con foga ed equilibrio; il Real difende con ordine, tentando il rapido innescamento del trio micidiale Bale-Benzema-Ronaldo. E’ il gallese a spaventare per primo: liberatosi grazie a una serie di finte all’interno dell’area di rigore, al 13° calcia centralmente, trovando l’attenta parata a terra di Buffon. Pronta e pericolosissima la risposta bianconera: al 17° è Pogba ad inventare, muovendo da sinistra, il cross veloce d’esterno piede che, favorendo una rocambolesca deviazione, costringe Casillas all’intervento miracoloso. A nulla vale il destro basso dell’accorrente Marchisio, murato dalla retroguardia madrilena. Sarà nuovamente il centrocampista azzurro a sfiorare la realizzazione poco più tardi. E’ il 28° quando ancora Casillas, bissando l’intervento prodigioso, respinge da pochi metri il colpo di testa a botta sicura del numero 8, strozzando in gola l’urlo della tifoseria bianconera. La crescente pressione juventina guadagna il massimo merito al 41°: Pogba, in progressione, viene steso negli 11 metri inducendo Webb a decretare il calcio di rigore. Dal dischetto va Vidal, al minuto 42, che pesca l’incrocio dei pali alla sua destra e manda le due squadre al riposo sull’1-0 per i padroni di casa.

SECONDO TEMPO

Pronti-via e il Real ristabilisce immediatamente la parità: sull’improvvido retropassaggio di Caceres, è Benzema a raccogliere e servire prontamente la corsa di Cristiano Ronaldo. Cinico e implacabile, il portoghese è rapidissimo a puntare lo specchio e a calciare con l’interno del piede, non lasciando scampo all’incolpevole Buffon. 1-1 al 53°. E’ la scintilla che fa divampare il confronto. Stordita dal colpo improvviso, la Vecchia Signora subisce ancora: al 56° Xabi Alonso centra in pieno la traversa, con un siluro dalla media distanza che fa tremare palo e bianconeri. Nonostante il ritorno di fiamma dei campioni d’Italia (fermata sulla linea di porta l’iniziativa di Marchisio da batti e ribatti nell’area di rigore), sono gli uomini di Ancelotti a trovare il vantaggio. Approfittando dello sbilanciamento bianconero, il pendolino di nome Bale semina il panico tra i difensori juventini, prima di rientrare sul sinistro e freddare Buffon sul palo più vicino. Al 60° risultato ribaltato: 1-2. Confronto archiviato? Juve KO? Neanche per sogno. E’ il 65° quando Llorente, eludendo la marcatura di Varane, sfrutta il cross preciso di Caceres e insacca di testa incrociando sull’altro lato. 2-2 e delirio Juve. Passato il tris di goal, il match tira il fiato. Il Real continua a pungere coi tentativi di Benzema e Ronaldo; la Juve non lesina risposta col dinamismo di Tevez. Non ci sarà spazio per altri sussulti. Juventus-Real Madrid finisce 2-2.

Di fronte a un Real che pare ancora troppo forte per il calcio nostrano, gli 11 di Conte conquistano un punto sudato, smuovono il punteggio nel girone e ringraziano il Copenhagen per la vittoria sul Galatasaray, pretendente per il secondo posto utile alla qualificazione alle fasi finali. Una serata di gioia in casa Juve. Non arriva l’impresa sognata alla vigilia, eppure, ora, guardando la nuova classifica, la tensione sembra allentata e la prospettiva meno complessa. Decisivo sarà lo scontro in Turchia.

TABELLINO

JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Caceres, Barzagli, Bonucci, Asamoah; Vidal, Pirlo, Pogba; Marchisio, Llorente (88° Giovinco), Carlos Tevez (82° Quagliarella).

A disposizione: Storari, Ogbonna, De Ceglie, Padoin, Isla, Giovinco, Quagliarella.
Allenatore: Antonio Conte.

REAL MADRID (4-3-3): Casillas; Sergio Ramos, Varane, Pepe, Marcelo; Khedira, Xabi Alonso (71° Illarramendi), Modric; Bale (75° Di Maria), Benzema (81° Jesè), Cristiano  Ronaldo.
A disposizione: Diego López, Carvajal, Arbeloa, Jesé, Di María, Isco, Illarramendi.
Allenatore: Carlo Ancelotti.

Marcatori: 42° Vidal, 52° Ronaldo, 60° Bale, 65° Llorente

Cartellini: Modric, Varane; Bonucci, Pirlo

Arbitro: Howard Webb (ENG)

di Mattia Coletti

5 novembre 2013

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