Lazio poco incisiva non va oltre il pari: reti bianche a Cipro

Lazio poco incisiva non va oltre il pari: reti bianche a Cipro

La voglia di riscatto da parte dei biancocelesti non rispecchia un risultato deludente che mette in seria difficoltà il passaggio del turno. 0-0 amaro contro una mediocre squadra di casa.

keita-3La squadra di Petkovic cerca di rialzare la testa dopo la brutta prova in campionato. Cambiano 6 elementi rispetto a Bergamo. La Lazio cerca di imporre il proprio gioco con un centrocampo di qualità grazie ad Hernanes ed Ederson. Tuttavia la partita non offre grandi emozioni: i padroni di casa dell’Apollon impostano il proprio match sul contropiede, chiudendosi in difesa e ripartendo sfruttando la velocità dei propri estremi offensivi.

Il momento più esaltante del primo tempo si vive poco prima del 30′ quando la Lazio prova con cattiveria a sbloccare il risultato. Prima Ederson con un colpo di testa ravvicinato che sorvola la traversa e poco dopo Hernanes con un diagonale mancino che sfiora il palo impensieriscono la difesa cipriota. Ancora la compagine biancoceleste si rende pericolosa con Keita schierato esterno sinistro dal primo minuto. Il primo tempo lascia sperare i tifosi laziali in un possibile assalto al fortino dell’Apollon nel secondo tempo.

La ripresa, a dispetto delle previsioni, non vede la necessaria cattiveria e determinazione per portarsi in vantaggio. I padroni di casa si difendono, gli ospiti tentano ma non trovano la signatura. Gli ingressi in campo di Perea, Anderson e Onazi non portano il giusto apporto. Nel finale di gara sui piedi di Anderson si materializza l’occasione più nitida del secondo tempo, il brasiliano non è reattivo e spreca in malo modo una conclusione da centro area.

Finisce senza gloria per la Lazio che sottolinea ancora una volta la sterilità in attacco, senza Klose i gol non arrivano e i punti nemmeno. Un gruppo, quello di Europa League, che inizialmente la Lazio avrebbe dovuto dominare e che ora rischia di diventare complesso. Il morale in casa biancoceleste è basso e teso, serve una vittoria di carattere per poter tornare a vedere l’aquila volare.

Damiano Rossi 

(redazione Frascati)

24 ottobre 2013

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