Al Parma il primo derby in A col Sassuolo: al “Tardini” finisce 3-1

Al Parma il primo derby in A col Sassuolo: al “Tardini” finisce 3-1

Parma sassuoloNell’anticipo delle 12 e 30, valevole per la settima di campionato, va in scena al “Tardini” l’inedito derby tra Parma e Sassuolo, mai, prima d’ora, rivali in A. Debutto assoluto nelle stracittadine in massima serie per gli uomini di Di Francesco che, incoraggiati dai segnali positivi emersi dagli ultimi due pareggi con Napoli e Lazio, rincorrono i 3 punti di quella che sarebbe la prima vittoria stagionale. Dall’altra parte, i padroni di casa, autori di una partenza al di sotto delle aspettative (6 punti in 7 gare) e desiderosi di trovare il giusto ritmo, dopo l’importante punto ottenuto a Firenze nello scorso turno. Nel 3-5-2 che accomuna le scelte dei due tecnici, questa la formazione iniziale degli ospiti: Pegolo; Marzoratti, Bianco, Acerbi; Schelotto, Kurtic, Magnanelli, Missiroli, Ziegler; Zaza, Berardi. Chiavi dell’attacco affidate al solito Zaza e nessuna novità tra le linee. Qualche modifica, invece, la presenta l’11 gialloblù, orfano delle squalifiche di Amauri e Marchionni. Questi, per intero, i protagonisti parmigiani a scendere in campo: Mirante, Cassani, Lucarelli, Felipe, Biabiany, Gargano, Valdes, Parolo, Gobbi, Palladino, Cassano. Arbitra De Marco di Chiavari.

Al via che segue il minuto di silenzio in onore delle vittime di Lampedusa, sono le difficoltà legate al maltempo e alla pesantezza del terreno di gioco a far da padrone. Il Parma porta palla lentamente, scegliendo con ricorrenza il lancio lungo; il Sassuolo attende bloccato, ricercando con scarso successo le imbeccate di Zaza e Berardi. Passa appena un quarto d’ora e si chiude la partita di Biabiany: il talentuoso esterno parigino è costretto a cedere il posto all’entrante Rosi, causa la leggera distorsione al ginocchio destro. La perdita in termini di potenziale offensivo non incrementa la vitalità dell’incontro, che giunge alla mezzora senza far registrare rilevanti occasioni da goal. Poi, l’invenzione del singolo, l’estro di Cassano e il Parma è improvvisamente in vantaggio: al 32° il gioiello di Bari Vecchia è astuto e tempestivo nell’approfittare di una svista difensiva di Acerbi. Rubandogli la sfera dal fondo, l’attaccante numero 99 è rapido ad avvicinarsi all’area di rigore e a disegnare una precisa traiettoria che trova la testa di Palladino a un paio di metri dalla linea di porta. La punta ex Juve non manca l’appuntamento col goal, realizzando l’1-0 per i gialloblù. Si ritorna ai ritmi blandi ed è ancora un infortunio difensivo a spezzare la monotonia tattica. Stavolta sponda Parma. Al minuto 47, sull’avventato retropassaggio di Gobbi, Mirante stende Berardi, abile ad impadronirsi del pallone. Rosso diretto per il portiere parmigiano e rigore per la formazione di Di Francesco. Dal dischetto va lo stesso Berardi, che con freddezza calcia centralmente spiazzando il subentrato Bajza. 1-1 e squadre a riposo con l’inerzia ora repentinamente a favore degli ospiti. Al ritorno sul rettangolo verde c’è il Sassuolo con l’uomo in più e deciso a vincere. I verdenero, oggi in tenuta blu, si impadroniscono da subito delle redini dal match, facendo valere la superiorità numerica e sfiorando la marcatura del vantaggio prima con Zaza (solo esterno della rete dopo il dribbling di petto), poi col palo di Floro Flores (terzo attaccante aggiunto da Di Francesco), sfortunato su tiro da fuori. Sembra il preludio di un trionfo per il Sassuolo, tuttavia, al 70°, arriva la doccia gelata: Rosi è perfetto nel vestire i panni del bomber ed anticipare la retroguardia avversaria su cross tagliato di Cassano dalla sinistra. Sfruttando il secondo assist della giornata per il barese, l’esterno romano punisce di testa l’immobile Pegolo. 2-1 per il Parma. Il Sassuolo non ci sta. Gli ospiti si riversano in avanti cercando di rispondere al duro colpo, eppure, sorprendentemente, sono gli stessi verdenero a subirne un altro, stavolta letale. Al 76°, su cross dalla destra di Gargano, complice lo sbilanciamento della difesa, Cassano si ritrova a tu per tu con Pegolo. Pregevole lo stop, impeccabile la conclusione, meritata la realizzazione: l’attaccante regala ai suoi il 3-1, coronando una prestazione di altissimi livelli e condannando definitivamente le speranze della compagine nemica. Nella disastrosa ripresa degli 11 di Di Francesco, ci sarà tempo unicamente per l’espulsione del proprio capitano Magnanelli (doppia ammonizione per due consecutivi falli di mano). Parma-Sassuolo finisce 3-1.

di Mattia Coletti

6 ottobre 2013

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