La Roma è inarrestabile, 0-3 all’Inter e settima vittoria di fila

La Roma è inarrestabile, 0-3 all’Inter e settima vittoria di fila

Totti-RomaUna Roma così bella come quella di questo inizio di campionato non si era mai vista. La squadra di Rudi Garcia continua la sua marcia inarrestabile conquistando la settima vittoria su sette partite di campionato. Uno 0-3 tanto netto quanto inaspettato, soprattutto se si considera il fatto che sia avvenuto sul campo dell’altra grande rivelazione del campionato, l’Inter di Walter Mazzarri.

La partita:

Primo tempo bello e veloce, con le due squadre che si affrontano a viso aperto e senza alcun timore reciproco.

Gervinho entra da subito in partita, seminando il panico nella difesa nerazzurra con le sue accelerazioni palla al piede.

La prima conclusione in porta dell’Inter porta la firma di Taider, abile nel liberarsi al tiro ma non altrettanto nell’angolarlo.

Gli uomini di Mazzarri provano a fare il gioco, senza però riuscire a pungere come vorrebbe il loro tecnico. La Roma è molto più in palla e al minuto numero 18′ mette subito la freccia: grave errore d’impostazione di Ranocchia, che permette agli avversari di puntare l’area in superiorità numerica e servire Totti a limite dell’area; da lì, il capitano della Roma non sbaglia praticamente mai. È il 229° gol in Serie A per quella che è ormai una vera e propria leggenda del calcio italiano.

La rete del vantaggio ospite non sortisce l’effetto di demoralizzare i padroni di casa, che sfiorano subito il pareggio con un bolide di Guarin dai 25 metri che fa tremare il palo alla sinistra di De Sanctis.

Due minuti più tardi è Alvarez a provarci con un colpo di testa da posizione ravvicinata che crea non poche difficoltà al portiere giallorosso.

La Roma non si lascia intimorire e, appena può, prova ad attaccare gli spazi. Gervinho è incontenibile, una spina nel fianco della squadra nerazzurra: la serpentina ubriacante di cui si rende autore l’ex Arsenal al minuto numero 39 è un vero pezzo di bravura; il fallo da rigore con cui la stessa si conclude, invece, una conseguenza evitabile. Dal dischetto, Totti fa 330.

Nei minuti finali del primo tempo l’Inter si getta a capofitto in avanti, cercando quel gol che darebbe un’enorme fiducia in vista del secondo tempo. La Roma si difende e, come da copione, riparte alla velocità della luce. Questa volta è Strootman a prendere in mano il timone e guidare un contropiede fulminante, concluso alla perfezione da Florenzi con un rasoterra letale. Lo 0-3 con cui termina il primo tempo è lo specchio di una squadra, quella giallorossa, bella quasi quanto la città che rappresenta.

 L’Inter rientra in campo con Icardi al posto di Pereira, nel tentativo di recuperare una gara praticamente già compromessa.

I nerazzurri tentano da subito di rendersi pericolosi, ma è la Roma, ancora una volta, a sfiorare la rete (miracolo di Handanovic su girata di Florenzi dal centro dell’area).

Alla squadra di Mazzarri servirebbe una scossa, una rete che consenta almeno di tener vivo quel barlume di speranza che va via via spegnendosi con il passare dei minuti di gioco.

Al 65′ Ranocchia fa scattare in piedi la Curva Nord svettando di testa su De Sanctis e insaccando in rete, salvo poi vedersi annullare la rete da Tagliavento per carica sul portiere.

Cinque minuti più tardi, il solito Gervinho semina la difesa avversaria e si presenta solo davanti ad Handanovic, il quale riesce abilmente a deviarne la conclusione in angolo.

Negli ultimi 15 minuti la Roma tira saggiamente i remi in barca e si mette sulla difensiva, dovendo fronteggiare anche l’inferiorità numerica causata dall’espulsione di Balzaretti per doppia ammonizione. Il margine di tre gol, comunque, è abbastanza ampio da consentire agli uomini di Garcia di gestire in relativa tranquillità i minuti finali di gioco e portare a casa un risultato che, alla vigilia, pochi avrebbe pronosticato.

A San Siro finisce 0-3.

Giuseppe Ferrara (inviato al Meazza)
5 ottobre 2013

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