La Juve impatta sul muro turco: 2-2 col Galatasaray

La Juve impatta sul muro turco: 2-2 col Galatasaray

QuagliarellaL’imperativo per i bianconeri di Conte era vincere, smuovere la classifica del proprio gruppo ed agguantare i 3 punti utili ad ingranare la giusta marcia nel cammino europeo. La Juventus rallenta in un altro pareggio, 2-2 col Galatasaray, minando le ambizioni di inizio anno e cominciando a complicare la questione qualificazione. A quattro giornate dal termine del girone, i punti in palio rimangono molti. Ora, però, servirà combattere e conquistarli contro la corazzata Real.

Nella splendida cornice dello Juventus Stadium di Torino, i bianconeri di Conte affrontano il Galatasaray di Roberto Mancini. Il tecnico di Jesi, volto noto del calcio nostrano, approda sulla panchina turca per un debutto che vale la seconda giornata del Gruppo B della corrente Champion’s League. Alla ricerca della prima vittoria in Europa, gli juventini scendono in campo con il consueto 3-5-2 in formazione tipo:  Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah, Tevez, Vucinic. Smaltiti gli acciacchi post-derby, dunque, recupero lampo per Tevez, al quale promette battaglia, dall’altra parte, il sempre temibilissimo Drogba. Volenterosi di cancellare la goleada subita dal Real Madrid, questo, al completo, l’11 scelto da Mancini: (4-2-3-1)Muslera, Chedjou, Hakan Balta, Semih Kaya, Eboué, Felipe Melo, Selçuk İnan, Sneijder, Bruma, Riera, Drogba. Dirige l’ungherese Kassai.

Non è certamente un avvio in medias res quello che caratterizza la storia di Juventus-Galatasaray. I turchi si confermano avversario ostico, forte della solidità dei mezzi difensivi e la qualità nel palleggio di uomini come Sneijder, Melo e lo stesso Drogba. Ciononostante, nel primo quarto d’ora sono i padroni di casa a dettare i ritmi di gioco. Al piccolo trotto, i bianconeri gestiscono il possesso della sfera, tentando di scovare il giusto pertugio e scardinare la retroguardia giallorossa. Non lesinando rapide ripartenze, sono però gli ospiti a rendersi pericolosi al minuto 19, quando Drogba, defilatosi nel tentativo di liberarsi in area, calcia potente sul primo palo, trovando l’attenta risposta col piede di Gigi Buffon. Gli affondi degli 11 di Conte peccano in lentezza, limitati dalla penuria di idee e, a peggiorare drasticamente l’insofferenza suscitata dal momentaneo pareggio, arriva la beffa del regalo di Bonucci. Il difensore viterbese, ripiegando con leggerezza verso il proprio portiere, fornisce un autentico assist per il pressing di Drogba. Cinico e rapace, l’ivoriano non fallisce la ghiotta opportunità. Mandando a vuoto l’uscita disperata di Buffon, è compito elementare per l’attaccante numero 11 poggiare la palla in rete con l’interno del piede. Al 36° il risultato si sposta sullo 0-1. Scioccati dal sorprendente svantaggio, i bianconeri si riversano con veemenza nella metà campo turca. La lucidità negli ultimi metri sembra ancora lontana da Torino, ma la crescente intensità espressa lascia confidare nella ripresa, mentre le due squadre vanno a riposo sul risultato sfavorevole ai colori italiani. Quando Kassai dà il via ai secondi 45 minuti, sono i campioni d’Italia gli interpreti principali del match. Il Galatasaray si rifugia da subito in un atteggiamento remissivo e la Juventus non esita ad aggredire la porta nemica. I tentativi si susseguono repentini (per la maggior parte tiri da fuori), senza tuttavia centrare il bersaglio. La palizzata eretta dagli uomini di Mancini è fortezza difficile da penetrare. Il cronometro intanto scorre veloce, ma a fermarlo sul minuto 78, facendo esplodere di gioia lo Juventus Stadium, è Arturo Vidal. Su rigore abilmente guadagnato da Quagliarella (subentrato al posto dell’infortunato Vucinic nel primo tempo), il centrocampista cileno è implacabile: spiazza Muslera e realizza l’1-1. E la Juve non si ferma. Con la cattiveria che sovente la contraddistingue, trova il goal del clamoroso raddoppio all’87°. Sul preciso fendente di Pirlo, si fa trovare puntuale ancora Quagliarella, che di testa, da posizione centrale, buca inesorabilmente l’estremo difensore turco. 2-1 e rimonta completata in una manciata di minuti. Sembra la cronaca di un trionfo, eppure la sventura del destino porta il nome di Bulut. Subentrato a Sneijder, il numero 19 è lesto a sfruttare la torre di Drogba su un rilancio in avanti e a freddare col destro l’esultanza bianconera. 2-2 all’88°. Non ci sarà il tempo per rimediare ancora. Juventus-Galatasaray finisce 2-2.

di Mattia Coletti

2 ottobre 2013

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