Crollo Napoli in Champions, assente e sconfitto: 2 a 0 dall’Arsenal

Crollo Napoli in Champions, assente e sconfitto: 2 a 0 dall’Arsenal

ozilDal sogno all’incubo nel giro di due turni. Lontano dalle mura amiche e dal calore casalingo, il Napoli, messo a nudo, si arrende, inerme, allo strapotere dell’Arsenal e all’affioramento dei propri stessi limiti. Perde 2-0 il secondo confronto del girone. Esce sconfitto da una sfida mai realmente fronteggiata. Orfani di Higuain, vittime dell’inesperienza, i ragazzi di Benitez cedono sotto i colpi degli uomini di Wenger. Nulla di compromesso per l’avanzamento in Champion’s League, ma ci sarà da ripartire coi piedi ben più aderenti al suolo.

Dopo l’impresa nella prima giornata del gruppo F (2-1 ai danni del Borussia Dortmund, vicecampione della passata edizione), il Napoli riprende il proprio cammino europeo volando in Inghilterra, Londra, sede dell’Emirates Stadium, per la gara di prestigio contro l’Arsenal di Wenger. Non parte al meglio il secondo turno di Champions per i partenopei: a segnare l’attesa del prepartita, la tegola dell’infortunio di Higuain. Costretto al forfait per problemi fisici, il bomber argentino costringe il tecnico Benitez a riproporre Pandev, che pure non aveva deluso nella vittoria azzurra in quel di Genova, terminale offensivo assieme al talentuoso Insigne. Questi, per intero, gli 11 scelti dall’allenatore madrileno: (4-5-1)Reina; Mesto, Albiol, Britos, Zuniga; Behrami, Inler; Callejon, Hamsik, Insigne; Pandev. Di contro, il blasone dei londinesi, guidati dall’ultimo, vero senatore delle panchine inglesi (conclusasi l’era Ferguson allo United), Wenger, che manda in campo il suo consueto 4-3-3, impreziosito dall’arrivo estivo di Ozil: Szczesny; Sagna, Mertesacker, Koscielny, Gibbs; Arteta, Flamini, Ramsey; Rosicki, Giroud, Ozil. A fischiare l’avvio, il serbo Mazic.

Partenza sprint per i gunners: è l’ minuto, quando, dalla discesa sulla destra del giovane Ramsey, parte la rasoiata che, tagliando tutta l’area di rigore, giunge nei pressi dell’accorrente Ozil. Il turco, naturalizzato tedesco, è cinico ed implacabile a caricare il sinistro, concludendo di prima intenzione verso la porta di Reina. La potente traiettoria che ne scaturisce non lascia scampo all’estremo difensore, che va a raccogliere dal sacco la palla del vantaggio per i padroni di casa. 1-0 ed inizio disastroso per gli uomini di Benitez. La realizzazione immediata non placa la fame degli inglesi. Dall’altra parte, un Napoli irretito dal timore, incapace di attaccare e difettoso nel difendere. Lo sbandamento dei napoletani è tale che, passati appena sette minuti, l’attesa della pronta reazione viene irrisa dal raddoppio della compagine biancorossa. Al 15°, liberatosi ancora sul lato di Zuniga, Ozil si dimostra abile anche nei panni del rifinitore, servendo un preciso rasoterra che, sfruttando l’immobilità della retroguardia avversaria, pesca Giroud libero al centro. L’attaccante francese non perdona. Senza esitazioni, calcia dalla breve distanza e supera per la seconda volta l’incolpevole Reina. 2-0 e Napoli allo sbando. Subìto il raddoppio, la buona notizia per gli azzurri, oggi in tenuta mimetica, è la flessione dell’intensità nella manovra nemica. L’Arsenal si mette comodo, forte del doppio vantaggio, e gestisce il confronto senza correre rischi, pur non lesinando temibilissime incursioni. Il cronometro scorre impietoso sino allo scadere della prima frazione di gioco, priva del benché minimo tentativo da parte della formazione italiana, annichilita senza riserve. Alla ripresa delle ostilità, accennano ad intravedersi timide rimostranze partenopee. Poco, pochissimo nei primi venti minuti. L’atteggiamento è sì più propositivo, ma la maggiore tranquillità nella gestione della sfera stenta a tradursi in rilevanti occasioni da goal. Ci provano da fuori prima Inler, poi Insigne, ma i loro tiri sono palloni in regalo per i supporters sugli spalti. L’inerzia della gara procede verso i binari più prevedibili. L’Arsenal amministra, ora col baricentro arretrato, pur non concedendo praticamente nulla. Complice l’inefficienza offensiva del Napoli, gli inglesi controllano l’incontro fino al suo naturale spegnimento. Allo scoccare del novantesimo, Arsenal-Napoli finisce 2-0.

di Mattia Coletti

1 ottobre 2013

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