Black-out Lazio: vanificato il doppio vantaggio

Black-out Lazio: vanificato il doppio vantaggio

foto articolo Sassuolo-LazioAl Mapei Stadium la Lazio prova a confermare quanto di buono fatto mercoledì, di contro, i padroni di casa del Sassuolo, forti del pareggio in trasferta con il Napoli, mettono in campo la formazione tipo per ostacolare i biancocelesti. Mister Petkovic mischia le carte in vista della partita infrasettimanale di Europa League, preferendo Floccari a Perea e Dias a Cana. La partita inizia a rilento, molto compassata e ben studiata, il Sassuolo attende la Lazio nella propria metà campo, ma gli ospiti non hanno nè le idee nè le gambe per rendersi seriamente pericolosi. Al 10° minuto, i biancocelesti si rendono pericolosi con Dias che è rapido a prendere di testa l’angolo battuto da Ledesma. Sempre la Lazio cinque minuti più tardi a sfiorare il vantaggio con Candreva che, accentradosi, esplode una conclusione di poco fuori la porta. Il Sassuolo non rimane ad attendere e crea le azioni più pericolose del primo tempo: al 25° Zaza colpisce una clamorosa traversa con un colpo di testa. Un minuto più tardi ancora il Sassuolo ad approfittare delle amnesie difensive della Lazio, Zaza non trova la conclusione da due passi.

La Lazio soffre tantissimo le ripartenze velenose del Sassuolo, al 39° un errore della difesa biancoceleste libera ancora l’onnipresente Zaza che da fuori area sfiora il palo sinistro. Gli ospiti hanno l’occasione più ghiotta per andare in vantaggio al 46°con Ciani che, al centro dell’area, di testa manda fuori di pochissimo. Finisce il primo tempo con una Lazio debole e poco incisiva che accusa le ripartenze e la solidità dei padroni di casa. Il secondo tempo inizia con una sostituzione per i biancocelesti che vede Gonzalez rilevare Onazi. I frutti sono immediati. Al 49° la Lazio passa in vantaggio proprio con il suo uomo più criticato in settimana Dias che, su calcio d’angolo, tutto solo spinge la palla in rete. La Lazio ci crede e attacca, al 53° il raddoppio. Il solito Candreva da fuori area lascia partire una conclusione imprendibile che impatta sul palo e si insacca.

Il match sembra congelato. Il Sassuolo lo riapre un minuto più tardi: ancora su calcio d’angolo Schelotto, lasciato incompresibilmente solo, rimette in discussione tutto. La svolta del match arriva al 63° minuto quando Berardi esce per Floro Flores. Al 71° il neo entrato si fa subito pericoloso in attacco murato da Ciani e, al 76°, i padroni di casa pareggiano proprio con Floro Flores che su calcio di punizione infila Marchetti alla propria sinistra. La Lazio accusa e rischia più volte lo svantaggio che viene evitato solo grazie ad un super Marchetti che nega la gioia prima a Floro Flores e poi a Schelotto. La partita finisce 2 a 2 con un Sassuolo che conferma la propria solidità e compattezza ai danni dei biancocelesti che vedono sciupare un doppio vantaggio costruito più su azioni sporadiche che su idee di gioco ben chiare. A penalizzare i biancocelesti sono anche le decisioni di mister Petkovic che, sul vantaggio, invece di cercare di chiudere la partita inserisce due difensori dando coraggio ed energia ai padroni di casa. Un risultato che mette in evidenza tutti i limiti di questa formazione, che fa della sofferenza la sua carta di presentazione. Amnesie e staticità rendono la Lazio facile preda di un egregio Sassuolo che proprio della compattezza e della concentrazione fa la sua arma. Tanto di cappello al Sassuolo. Mea culpa alla Lazio e dietro la lavagna Petkovic.

Damiano Rossi (Frascati)

29 settembre 2013

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