Milan di misura contro la Sampdoria, decide Birsa

Milan di misura contro la Sampdoria, decide Birsa

BirsaFinalmente Milan. Dopo due pareggi e una sconfitta nelle ultime tre partite, gli uomini di Allegri, in uno stadio Meazza orfano del proprio tifo organizzato (chiusa la Curva Sud a causa dei cori razzisti avvenuti domenica scorsa contro il Napoli), superano di misura la Sampdoria e conquistano la seconda vittoria in campionato. Decide Birsa nel secondo tempo, con un bel tiro dal limite dell’aria.

La partita:

Allegri manda in campo dal primo minuto Zaccardo al posto di Abate, con Constant a sinistra e la coppia Mexes-Zapata in mezzo. Centrocampo tutto corsa e muscoli con Poli, De Jong, Muntari e Birsa. In attacco spazio a Matri e Robinho.

Delio Rossi si affida invece a: Da Costa, Costa, Mustafi, Regini, De Silvestri, Gavazzi, Wszolek, Obiang, Palombo, Gabbiadini e Sansone.

Il primo tempo fila via senza troppe emozioni. Il ritmo di gioco flebile è accentuato da un tifo reso monco dalla decisione di chiudere la curva dei sostenitori del Milan a causa dei cori razzisti avvenuti durante la sfida di domenica scorsa contro il Napoli.

La prima occasione della partita arriva al minuto numero 15: Birsa mette in mezzo una bella palla a giro per Robinho, che arriva sul pallone con leggero ritardo e manca l’appuntamento con il gol. Due minuti più tardi è Constant a sfiorare la rete con un tiro al volo di sinistro da buona posizione. La Sampdoria prova a scuotersi di dosso gli avversari e, alla sua prima azione offensiva, rischia di trovare il gol del vantaggio (colpo di testa di Costa che sfiora il palo). Il Milan fa fatica a rendersi pericoloso, con Matri costretto spesso a vedere i cross dei compagni ribattuti dai difensori blucerchiati. Al 34′ è Mexes a tentare la giocata vincente in area, senza però trovare fortuna. Il primo tempo finisce sul punteggio di 0 a 0.

Il Milan si ripresenta in campo con una novità: Emanuelson al posto di Muntari. Neanche il tempo di abituarsi all’inversione di campo che il Milan trova il gol del vantaggio: è Birsa a illuminare San Siro con un sinistro dal limite dell’aria che si infila all’angolino alla sinistra di Da Costa, incolpevole nella circostanza. Ottenuto il vantaggio, il Milan prende coraggio e si fionda in attacco alla ricerca del raddoppio. Incredibile, al minuto numero 50, l’occasione fallita da Robinho, che a mezzo metro dalla porta non riesce ad indirizzare la palla come dovrebbe, sprecando in maniera imperdonabile l’opportunità del raddoppio rossonero.

Bisogna attendere 10 minuti per assistere ad un’altra azione offensiva milanista: questa volta è Matri che non riesce a trovare il gol a tu per tu con Da Costa, lasciandosi ribattere di piede il tiro rasoterra sul primo palo.

La reazione della Sampdoria è racchiusa in un destro dai 25 metri di Obiang, che termina la propria corsa sui cartelloni pubblicitari alle spalle di Abbiati, e in un tiro sbilenco di Sansone in prossimità del vertice dell’aria piccola. Troppo poco per strappare un pareggio a San Siro, anche contro un Diavolo decimato dalle assenze. Milan – Sampdoria finisce 1-0.

Giuseppe Ferrara (inviato Stadio Meazza)
29 settembre 2013

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