Jonathan piega la Fiorentina, ora l’Inter può sognare

Jonathan piega la Fiorentina, ora l’Inter può sognare

jonathanQuando un allenatore è capace di cambiare volto ad un giocatore. Pensare fino a tre mesi fa ad un Jonathan che esce accolto dalla standing ovation di San Siro sarebbe stato troppo, perfino per i più ottimisti. E invece Mazzarri, la sua cura, hanno rivitalizzato ciò che sembrava ormai destinato a perdersi nelle classifiche dei più grandi “bidoni” transitati dal nostro calcio. Quel Jonathan spesso oggetto di scherno da parte dei suoi stessi tifosi si è reso protagonista questa sera di un’autentica prodezza, che ha regalato all’Inter tre punti che la proiettano di prepotenza al secondo posto in classifica, a due lunghezze dalla Roma capolista. Forse è un po’ presto per parlare di “nuovo Maicon”, ma il Jonathan visto fino a questa punto della stagione, insieme ad Alvarez, altro giocatore rigenerato, è sicuramente una delle note liete di questa nuova Inter.

La partita contro la Fiorentina è stata un’altra dimostrazione di concretezza della squadra nerazzurra, non certamente bellissima da vedere, ma comunque vincente. Gli esterni corrono (e segnano), Taider è solido, Alvarez incontenibile, la difesa collaudata, Handanovic una sicurezza (fondamentale la parata su Ilicic che evita il 2-1 viola).
Dopo un primo tempo giocato a ritmi blandi, nella ripresa arrivano le emozioni, quelle vere. I primi due gol arrivano da palla inattiva: al 60’ della ripresa Rossi trasforma un rigore concesso per fallo di Juan su Joaquin, trattenuto proprio al momento in cui stava piombando su un cross in contropiede; al 72’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Cambiasso trova la rete del pareggio con un tiro in girata dal limite dell’area piccola.

Fra i nerazzurri il più attivo è Ricky Alvarez, vero trascinatore dell’Inter in queste prime uscite di campionato: contrasta, recupera palloni, riparte in velocità e tenta sempre di creare superiorità numerica sulla trequarti. Manca la realizzazione, questa sera, ma ci pensa Jonathan, altro giocatore “ritrovato” (o meglio “finalmente trovato”) a trovare il gol che vale tre punti: il brasiliano raccoglie in area un cross dello stesso Alvarez, salta con disinvoltura un avversario e scaraventa la palla sotto l’incrocio dei pali.

Un tiro micidiale, per una vittoria che fa sognare. Ora, per questa Inter, tutto è possibile.

 

Giuseppe Ferrara
27 settembre 2013

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook