Minimo sforzo, massimo risultato: 1-0 sul Genoa e 3 punti all’Udinese

Minimo sforzo, massimo risultato: 1-0 sul Genoa e 3 punti all’Udinese

Antonio-Di-Natale-Udinese-650x402Doveva essere la sfida di due dei grandi bomber della serie A, Di Natale e Gilardino. Udinese-Genoa si conclude sull’1-0, quanto basta ai bianconeri per acciuffare 3 punti fondamentali che risollevano momentaneamente l’umore avvilito dagli insuccessi dei primi turni. La decide un terzo attaccante, Calaiò, che, con un’infelice deviazione, spedisce nella propria rete il destro su punizione di Di Natale. Sarà il sigillo su una partita giocata prettamente sugli equilibri difensivi, spezzati soltanto dalla casualità di un episodio che regala la vittoria all’Udinese, pur non allarmando il Genoa.

Nell’anticipo serale della quinta giornata, dopo lo stop casalingo col Livorno, il Genoa arriva ad Udine con la voglia di tornare a far esultare i propri tifosi, ancora con la mente al trionfo nella scorsa stracittadina. A riceverli, tra le mura amiche del “Friuli”, l’Udinese, affamata di punti e sull’orlo di una crisi da falsa partenza. 4 punti in 4 partite. Come il Genoa, ma troppo poco per una squadra che negli ultimi anni ha abituato sostenitori e non a stagioni d’alta classifica e ricorrenti qualificazioni europee. Nel 3-5-2 che accomuna le scelte dei due tecnici, queste le liste dei 22 protagonisti iniziali: Perin, Gamberini, Portanova, De Maio, Vrsaljko, Cofie, Lodi, Bertolacci, Antonini, Konate, Gilardino, per il Genoa di Liverani (a sorpresa spazio a Konate); Kelava, Hertaux, Danilo, Naldo, Basta, Allan, Badu, Pereyra, Gabriel Silva, Maicosuel, Di Natale, per l’Udinese di Guidolin (Maicosuel preferito a Muriel). Daniele Orsato a fischiare il via.

All’apertura delle ostilità, è subito la formazione friulana ad impadronirsi del controllo del match. Gli ospiti sembrano approcciarsi alla gara con un atteggiamento più guardingo, figlio di un’impostazione tattica volta a difendere con attenzione, per poi ripartire rapidamente alla ricerca del giusto affondo. Il primo vero, grande pericolo per la porta di Perin giunge al minuto 14, quando su un “batti e ribatti” da calcio d’angolo, Di Natale si vede negare la gioia del goal su una botta ravvicinata, bloccata dall’opposizione in scivolata della difesa avversaria. Al 22° ci prova anche Maicosuel, che con una giocata degna dei suoi numeri, rientra sul destro e fa partire un tiro a giro dal limite che di pochissimo non coglie l’incrocio dei pali più lontani. Ma il potenziale offensivo del Genoa non è grana da sottovalutare. Al 27° si fa largo il debuttante Konate che, entrato in area, impegna Kelava con un diagonale ben indirizzato, tuttavia il portiere bianconero devia abilmente in corner. E’ l’accortezza difensiva genoana, mai eccessivamente timorosa, la chiave di volta della prima frazione di gioco: l’11 rossoblù inibisce efficacemente ogni trama d’attacco friulana, conquistando, senza particolari rischi, il risultato di parità allo scoccare del 45°. Giusto lo 0-0 che accompagna le due compagini negli spogliatoi. Alla ripresa dello scontro, il leitmotiv rimane invariato. Dopo appena 7 minuti, Muriel prende il posto di un discreto Maicosuel, suscitando il brusio in disaccordo degli spalti. La sfida stenta a decollare. I ritmi elevati restano imbrigliati nell’impeccabile ragnatela rossoblù, con i padroni di casa incapaci di far registrare rilevanti pericoli nella prima metà del secondo tempo, se non sulle incursioni aeree dei suoi saltatori su calcio da fermo. C’è però Muriel, ancora dalla distanza, a far correre più d’un brivido lungo la schiena di quelli del Genoa: il colombiano, liberatosi della marcatura, scaglia un autentico missile che al 71° sfiora la realizzazione, lambendo il palo lungo. Servirà proprio l’ennesimo tentativo su calcio di punizione a sbloccare l’incontro. Al 79°, Di Natale posiziona la sfera in posizione defilata rispetto alla porta rossoblù. Ciononostante la soluzione del bomber bianconero è diretta nello specchio, con una traiettoria tesa e precisa che si insacca alle spalle di Perin, grazie alla decisiva e sfortunata deviazione di testa di Calaiò. Palla in rete ed 1-0 per l’Udinese. Il Genoa non ci sta. Si riversa in avanti, ora concedendo maggiori spazi alla velocità delle ripartenze friulane. Ma il cronometro è agli sgoccioli. L’assalto finale non sortirà i frutti auspicati da Liverani. L’episodio del goal attribuito a Di Natale sarà decisivo. Udinese-Genoa finisce 1-0.

di Mattia Coletti

25 settembre 2013

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook