Il riscatto dell’Aquila: 3 gol al Chievo

Il riscatto dell’Aquila: 3 gol al Chievo

Dopo la sosta per le nazionali il popolo biancoceleste aspetta una reazione, una reazione convincente e concreta che scacci le nubi che si sono addensate, dopo la sconfitta con la Juventus, in quel di Formello. Il clima teso è quello della grande contestazione nei confronti del presidente Lotito: la curva Nord, il cuore del tifo laziale, è vuota. Gli uomini di Petkovic dovranno affrontare quella che è considerata la “bestia nera”: il Chievo di Sannino, trascinato dalla coppia d’attacco Paloschi- Thereau. La partita non offre grandi emozioni per i primi cinque minuti, le due formazioni si equilibrano molto bene, tuttavia, il Chievo sembra più aggressivo e fiducioso. A scrollare la paura dai biancocelesti ci pensa, al 7′, il solito Antonio Candreva che, servito sui piedi da Ederson, entra in area e incrocia di destro, la palla viene deviata e spiazza Puggioni: vantaggio Lazio. Il match cambia volto, i padroni di casa fanno circolare con ordine la palla, accellerando con giocate di prima.

Gli scaligeri tentano di reagire con incursioni che portano a svariati calci d’angolo, senza però impensierire seriamente Marchetti. La Lazio, al 15′ ritrova il suo pubblico in curva ma, pressata dal ritorno del Chievo, sbaglia molti palloni in fase d’impostazione. Al 34′ gli ospiti hanno l’occasione più ghiotta del match: Cavanda sbaglia tocco palla, Paloschi ne approfitta e si invola verso l’area, da fuori tira centrale dove Thereau non trova il tap-in vincente su respinta di Marchetti. Al 38′ Cavanda si fa perdonare dell’errore precedente: scambio sull’out di destra tra Candreva e l’angolano, lo stesso supera un avversario ed entra in area dove crossa per Ederson, la palla viene raccolta da Ledesma che la mette al centro verso Cavanda che al volo aggangia la sfera e la deposita sul secondo palo. Doppio vantaggio. Lo score biancoceleste aumenta al 41′ con un’incursione di Lulic sulla sinistra che, a tu per tu con Puggioni, incrocia con il mancino e mette il risultato in cassaforte. Il primo tempo si chiude con una convincente prova dei padroni di casa. Il secondo tempo inizia con la Lazio padrona del campo, Ederson al 54′ tira in porta ma non trova lo specchio.

Mister Sannino prova a dare spessore in attacco inserendo Pellissier, ma la Lazio domina il campo e va vicina più volte al poker: l’occasione più limpida al 63′ con Candreva che, con un delizioso tocco morbido, colpisce l’incrocio dei pali . Al 65′ Ledesma, da 35 metri, sfiora il palo. Attacca con entusiasmo la Lazio che non trova la signatura con Lulic, Onazi e Klose murato due volte da un attento Puggioni. Il Chievo si propone in avanti con il pericoloso Dramè e Paloschi che trovano il numero uno della Lazio a murargli la porta. Finisce la gara. I biancocelesti nella settimana dell’esordio di Europa League e del derby, trovano una boccata d’ossigeno importante e ben augurante. Il Chievo ha proposto una partita di cuore e di fisico, ma nulla ha potuto contro la superiorità tecnica dei padroni di casa. Lasciate alle spalle le polemiche, ora inizia davvero la marcia delle aquile.

Damiano Rossi (Frascati)

15 settembre 2013

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